Genitori di una stella,lutto perinatale,morte intrauterina,morte prenatale,morte perinatale. Un' associazione per chi, come noi, deve affrontare la morte del proprio figlio

 

Genitori di una stella

Un'associazione per chi, come noi, deve 

affrontare la morte perinatale del proprio figlio

I bambini e la loro storia

A


Alessia G.

Alessandro P. 
Alessio P.

Alessio S. 
Alessio Gi 

Alice Z. 

Andrea C. 
Andrea e Federico
 Angela P. 
Anna B.
Antonio M. 
Arianna 
Aurora V. 
Azzurra C.

 

Alessia G.
E' difficile incominciare ma il bisogno di parlarci con qualcuno è forte e necessario. volevamo scrivere insieme la nostra storia. Purtoppo Ale, mio marito non è ancora pronto... ma io sì, allora ho deciso oggi di scrivere. 
la nostra storia è come quelle delle fiabe, con inizio dolcissimo, con un amore che ci ha fatto incontrare lontano dall'Italia, a 2000 km. ci siamo conosciuti in Romania in 2001 e fin dall'inizio abbiamo sentito quel richiamo strano e dolce del cuore che ci diceva che eravamo destinati uno ad altro. e dall'inizio che il più importante desiderio era di avere un bimbo. abbiamo sfidato tutti i nostri cari mettendoci insieme e sposarci, in più io ho lasciato il mio paese in un periodo di piena ascensione professionale e non solo..Ma l'amore era più forte. Abbiamo provato a ottenre il frutto di questo forte amore ma... niente. Ci siamo affidati ad un centro di inseminazione che ci aveva inseriti per la procedura artificiale. in 2004 e 2005 mi sopponevo a terapie innutile e non riusivamo neanche ad arrivare a produrre un embrione. Però a dicembre del 2005 scopriamo che sono incinta in modo naturale e per momento consideriamo tutto un miracolo di Babbo Natale. va tutto bene fino a febbraio quando in una mattina mi alzo con delle pedite di sangue. chiamando il dottore mi dice che devo stare tranquilla che succede e.. "comunque la natura scglie il migliore". Andiamo l stesso in ospedale e purtroppo il cuoricino del nostro piccolo regalo di Babbo Natale si era fermato. Tutto andava bene fino allora...non si sa perchè è successo tutto e non lo sapremo mai perche in Italia per avere accesso ad investigazioni sull'embrione o materiale di un aborto deve avere "almeno tre"!!!! aborti! Che assurdità! 
cosi abbiamo perso a febraio il nostro primo bambino,... 
abbiamo sofferto tanto, senza trovare solievo, purtroppo, ai nostri cari. 
sono stati giorni di tristezza i giorni di Natale, i compleanni della nostra nipotina, la notizia che la sorella del mio marito era rimasta incinta. Con lacrime abbiamo affrontato le gioie degli altri che non hanno mai voluto sapere quanto soffrivamo e consideravano che una volta passato il momento dovevamo esserci come prima. 
ma come prima non è mai stato. Abbiamo continuato a lottare e pregare e fare di tutto per avere il nostro bambino. 
altre tre fertilizzazioni in vitro, stavolta con embrioni formati, belli e buoni ma....niente.Anche questi cinque embrioni sarebbero delle stelline ...abbiamo sofferto dopo ogni ciclo de fecondazione fallito come per un lutto.infatti quei embrioni erano anche loro parte di noi che se ne andava via ...lasciandoci soli e tristi.. 
poi..a dicembre del 2008 volevamo andare via in montagna. volevvamo evitare un altro Natale in sofferenza accanto alle pance e mamme felici. ma è succeso di nuovo il miracolo...ero incinta di Alessia...
A dicembre del 2008 abbiamo deciso di andare in vacanza in montagna, proprio per i giorni di Natale. Volevamo evitare così incontri di famiglia con nipotini e regali di Natale, con la gioia che a noi mancava e ad altri non interessava che a noi questa gioia non esisteva. Importante per gli altri era sempre “partecipare”anche noi a loro “spettacolo felice” anche se non avevamo voglia, anche se non ce la sentivamo, dovevamo per forza partecipare, senno era brutto da parte nostra. Stavolta abbiamo detto “basta, ce ne andiamo via”, facciamo qualcosa di bello per noi. Abbiamo scelto un posto bellissimo, un albergo a 4 stelle con zona benessere e relax. Volevamo essere coccolati anche noi. Il 23 di dicembre volevamo partire. Ma da qualche giorno che aspettavo le mestruazioni e nessun segno. Avevo solo due giorni di ritardo – per me che sono regolarissima di solito. Non dovevo preoccuparmi ma siccome dovevamo andare via in un posto benessere, con saune e tutto quanto, non era proprio il massimo andare con mestruazioni. Così decidiamo di andare dal mio dottore e gli raccontiamo tutto. Ci fa subito un test semplice con lo stick e viene positivo. Ci dice che 90% ero incinta ma per la certezza dobbiamo ritornare fra una settimana. Ci consiglia di andare in montagna lo stesso e di fare di tutto come “una persona normale”. Torniamo a casa stupiti della felicità ma anche pieni di ansia. Decidiamo di andare in montagna. Prepariamo i bagagli e giorno dopo partiamo. Trascorriamo un Natale ansioso ma felice. Inizio ad avere nausea e vomito e siamo i più felici del mondo quando mi viene di vomitare. Facciamo delle passeggiate sulla neve. Niente saune e massaggi per me. Ma sto bene lo stesso. Mi tocco la pancia e sento che “c’è”. Non possiamo più restare in montagna. Torniamo a casa tre giorni prima del previsto senza dire a nessuno. Ci chiudiamo in casa e aspettiamo il giorno della visita il 29 di dicembre. Il cuore batte forte, mi spacca il petto. Facciamo l’ecografia.. eccolo lì il miracolo di Natale (ancora di Natale!..)- il puntino più bello del mondo, al centro del mio utero! 
Siamo felicissimi, io piango per l’emozione e anche per i ricordi dell’altra “stellina”. Torniamo a casa felici. Trascorriamo un capodanno a casa nostra solo con mia sorella e suo fidanzato. Mia sorella è allegra vuole divertirsi, noi siamo ansiosi ma felici. Non diciamo niente a nessuno fino la prossima ecografia. Dopo la prima settimana di gennaio decidiamo di dare la notizia ai genitori del mio marito. In famiglia si stava già aspettando per fine gennaio un altro nipotino e così facciamo la coppietta. Lo diciamo ai suoceri. Notizia bellissima, ma ci ha colpito che non ho sentito lo stupore o quel entusiasmo che si era visto quando la notizia è stata data dalla gravidanza della loro figlia. Non facciamo tanto caso, cosa importa se si manifestano così, noi siamo felici lo stesso. Diamo la notizia anche la sorella del mio marito incinta nel nonno mese. Si commuove e ci abbraccia. Stavolta sentiamo davvero il calore e non proviamo più invidia per la creatura che sta per arrivare. Anzi, non vediamo l’ora di vederlo! 
I giorni del gennaio iniziano a pesare invece. Un giorno mi alzo con tremore e tachicardia. Andiamo a pronto soccorso- ho il battito cardiaco 150! Mi fanno prelievi, tutto ok. Anche il bimbo ok. “E’ l’ansia” mi dicono. Prova bere camomilla. Torniamo a casa, bevo camomilla ma la tachicardia mi torna di nuovo. Non ho l’ansia dico, sento che c’è qualcos’altro ma non so cosa. Di nuovo a pronto soccorso e di nuovo torno a casa con camomilla. Vado avanti cosi fino il 7 di febbraio quando ho di nuovo un’altra crisi. Di nuovo in pronto soccorso. Tremo forte e ho il battito alle stelle. Mi ricordo che da piccola facevo così per mancanza di calcio. Chiedo al dottore di misurarmi il valore del calcio. Arrivano i risultati: avevo una grossa mancanza di calcio e di magnesio. Altro che ansia! Bravi dottori, medici di famiglia e altri…! Con quanta facilità ti danno terapie con ansiolitici! E non fanno mai analisi più semplici. Mai visto il valore del calcio tra gli analisi previsti in gravidanza! 
Insomma, mi danno il calcio e smetto di tremare. Continuo a prenderlo sempre e non faccio più crisi. Sto benissimo e la pancia cresce. Ad aprile facciamo un ‘ecografia “pre-morfologica” da un amico del mio marito. Scopriamo che è femmina. La vediamo- sta con il braccio sotto la testa e muove i piedi – proprio come me. Dal profilo si vede la forma del naso del mio marito. A delle linee morbide, si vede che è bambina e anche il dottore resta colpito della forma perfetta. Ci dà il cd. Lo guardiamo a casa felici. 
Dopo la pasqua in un centro privato super attrezzato facciamo la morfologica. La vediamo a colori, è bellissima, come una bambola. Ma la dottoressa si ferma tanto sul cuore. C’è qualcosa che la preoccupa. Ci fa ritornare fra qualche ora e ripete l’eco. Ci fa paura, chiediamo cosa c’è che non va. Ci dice che il cuore non si vede bene , che forse non ci sono le 4 camere. Ci casca il mondo addosso. Ci manda a Milano per eco di terzo livello. Fra due giorni siamo li con i cuori a pezzi. Stiamo diventando matti. No, non può essere niente, ci diciamo. Facciamo un’altra morfologica con la più esperta dott-ssa del reparto. Ci dice che non c’è niente da preoccuparci, si tratta solo di una vena in più che doveva scomparire ma scomparirà dopo la nascita. Questo non incide sullo sviluppo, dunque la bambina è sana. Ci chiama anche la cardiologa che esamina le foto dell’eco e ci conferma che è tutto ok. Torniamo a casa felici. 
I giorni passano. Tutto sta andando bene. La sento muovendosi ancora dall’inizio del 4 mese, come una farfallina, come un pesciolino! Ogni sera vuole giocare. Sono felicissima. Ringrazio Dio ogni giorno per questo miracolo. Siamo finalmente felici. Il nipotino è nato, lo teniamo tra le braccia e lo coccoliamo. Ci sta bene come mamma e papà!gli vogliamo un gran bene. Non vediamo l’ora di regalargli la sua compagna di gioco. 
Il 1 maggio andiamo al mare. Mi scopro la pancia con orgoglio. Al sentire del mare si muove. Chissà, magari sta nuotando! Siamo felicissimi! 
Adesso che scrivo mi sembra di essere stato ieri. E’ tutto così vivo ancora! Come può girasi la vita, come può cambiarsi…?!. 
Il 14 di maggio mi alzo e mi sento un po’ strana. Mi sembra che la pancia e più in basso e più piccola. Mi peso - ho un kilo di meno. Faccio notare al mio marito e lui mi dice che forse è la ritenzione idrica che va e viene. Vado a farmi il prelievo per testo di glicemia e toxoplasmosi. Mentre aspetto il turno mi guardo di continuo la pancia e mi sembra davvero più piccola. Divento preoccupata. In più non sento più i movimenti come prima. Torno a casa e tutto il giorno che aspetto il “saluto” ma..niente. sono spaventata. Mio marito dice di stare calma. Aspettiamo fino alla sera. Alle 20 sento il “calcetto”! poi altri…Ben tornata, piccola mia! Sono felicissima. Mi addormento serena. La sento muoversi anche il 15 di maggio e una piccola sensazione di movimento anche sabato mattina, 16 maggio. Poi fino alla sera niente. Ho aspettato tutta la notte un segno e poi tutto il giorno dopo (il 17 di maggio), Niente. La chiamavo per il nome, accarezzavo la pancia, mi mettevo al sole per farle vedere la luce…inutile. Stavo in giardino distesa sul lettino. Il nostro cagnolino si mette a zappare un buco grande quanto un bambino sotto il melo senza motivo. Mi fa paura. Nella mia cultura questo è un segno cattivo. Sono sempre più ansiosa. Mio marito anche. Decidiamo di chiamare il mio dottore. Gli racconto e quasi ridendo mi dice che devo stare tranquilla e che posso andare in farmacia a comprare un apparecchio che fa sentire i battiti fetali. Mi dice che succede a sei mesi non sentire movimenti per un po’. Che risposta tranquillizzante, no? Risposta di un primario, il mio medico privato, a pagamento (in nero…)! Quanta sensibilità e interesse!... 
Non ci siamo tranquillizzati. Sono ancora più spaventata. Ho trasmesso il mio stato anche al mio marito. Non ce la fa più neanche lui. Decidiamo di andare all’ ospedale. Tremo. Adesso sì che ho l’ansia. Andiamo in reparto. Mi fa l’ecografia. La dottoressa cambia l’espressione del viso. Mio marito guarda il monitor e chiede alla dott-ssa di fare vedere il battito. La dott.-sa dice che proprio questa cercava ma…non c’è più e neanche il liquido amniotico… non voglio credere, le chiedo di riguardare, lei non ha parole… inizio a gridare come una bestia…No, non anche questa volta….no, non può essere di nuovo uno scherzo del Babbo Natale!... 
Mi dicono che purtroppo la bimba se n’era andata e che dovevo partorirla naturale perché meglio. Piango, piangiamo abbracciati…abbiamo il cuore a pezzi, ci viene buttarci dalla finestra. Un’infirmiera ci porta in una stanza da soli. Vuole farmi un calmante per dormire. Rifiuto. Voglio essere sveglia. Voglio sentire questi ultimi momenti con la bimba dentro di me. Mi provocano il parto. Il colo è chiusissimo. Il mio corpo si rifiuta a lasciare la nostra bimba. Aspetto tutta la notte, niente…giorno dopo viene a trovarmi mia sorella, piange e mi da coraggio. Dice che importante restare sana! Per lei è importante la mia salute…il resto non importa. Invece a me non importa più niente, potrei anche morire…non mi serve più questa vita! Viene a trovarmi anche la mia suocera, vestita di estate, un vestito colorato, allegro che mi dava fastidio. Mi abbraccia e mi dice di essere forte. Ha portato con sé una rivista di parole crociate! Vuole restare in sala di attesa ad aspettare che Alessia nasca! 
Aspettare compilando parole crociate! Mi dava fastidio pensare questo. Che il nostro dolore restava così indifferente , che le persone si possono comportare così davanti a questo tipo di sofferenza. Così come degli spettatori. Non potevo sopportare nessuno che aspettava la nascita della nostra figlia come uno spettatore. Ho chiesto alla suocera e mia sorella di andare via. Tanto non si sapeva quando nasceva e comunque non mi potevano aiutare. Erano lontane dalla nostra sofferenza. Iniziavo a odiare…dentro di me c’era tantissima rabbia. 
Mi sentivo sola…una solitudine senza misura…Volevo la mia mamma che mi avrebbe abbracciato forte e non sarebbe andata in sala di attesa a leggere riviste ma in Chiesa a pregare e ad accendere una candelina per la piccola… 
Piangevo tra le braccia del mio amatissimo marito. Non si sapeva più da chi venivano le lacrime, eravamo uniti anche in sofferenza per sempre. In questi momenti sentivo l’amore più profondo del mio marito che non mi ha lasciato mai. E’ rimasto sempre con me, abbiamo aspettato Alessia insieme sullo stesso letto, tutto il giorno e un’altra notte. Le infermiere, le dottoresse ci sono state vicino. Ci hanno dato tanto affetto e attenzione. Grazie loro siamo riusciti a guardare con altri occhi quei bruttissimi e amari momenti. Abbiamo aspettato la nascita di Alessia per 42 ore. Il 19 maggio alle 12 iniziano le contrazioni. Mi fanno una flebo con anestesia per non sentire tanto dolore. Il dolore lo sento lo stesso ma non importa. Voglio sentire almeno il dolore. E’ il dolore che mi ricorderà che ho fatto nascere Alessia. Inizia anche la dilatazione. L’ostetrica mi dice che è arrivato il momento. Mi dice di spingere piano. Io spingo forte. Non voglio farla soffrire, non voglio tenerla bloccata. Mio marito piange. Piangiamo tutti …io spingo, si vede la testa. Mio marito piange più forte, Alessia esce, con la manina sotto la testa, cosi come era in tutte le ecografie! Alle ore 13 e 5 Alessia era nata. 
L’ostetrica ci la fa vedere, dopo averla pesata ci la da. Ci tratta come dei genitori e parla di Alessia come se fosse viva. Ci dice che è bella e che sarebbe diventata alta. E’ lunga come un bambino di 9 mesi! Ci lasciano soli con Alessia e ci dicono di stare quanto ce la sentiamo. E’ il nostro momento e dobbiamo viverlo fino al fondo. Davvero umani quelli del personale medico, soprattutto l’ostetrica! Non capita sempre trovare delle persone così. 
Restiamo soli con Alessia. Arriva anche la mamma del mio marito, la guarda e dice che è come una bambola. Le diciamo di lasciarci soli. E’ il nostro momento… Finalmente noi tre. Piangiamo, la abbracciamo, la accarezziamo piangendo. Mio marito scatta una decina di foto con il telefonino. E’ una bimba bellissima, una bambolina, come quella della mia infanzia. Assomiglia tanto al suo papà. Gli stessi piedi (che ancora oggi quando gli guardo mi ricordano tanto Alessia), le orecchiette, il nasino, capelli neri, la bocca…del suo papà. Da me solo la lunghezza, il mio padre era molto alto, aveva preso da lui. La guardiamo in tutti i dettagli, mio marito la bacia, vuole riempirsi il respiro di lei…piangiamo…Io non riesco a baciarla, mi fermo solo a coccolarla. Vorrei tanto scaldarla, ridarle la vita… Impossibile….Non e giusto..”Non doveva andare così” ripete mio marito. …piangiamo. Stiamo distesi sul letto abbracciati con la piccola in mezzo a noi…così come se stesse dormendo…Voliamo restare così per sempre…in questo UNO assurdo. Ma purtroppo dobbiamo svegliarci e ….darla. 
Alla fine diamo la piccola all’ostetrica accarezzandola per l’ultima volta. Aveva la morbidezza di un petalo di rosa!... 
I funerali sono stati il 23 maggio. Abbiamo fatto partecipare solo i parenti più stretti. Abbiamo portato la cassettina tra le braccia dal cancello fino al loculo. Volevamo sentirla così per l’ultima volta. Sulla lapide abbiamo messo al posto della foto una copia di un’icone che io avevo dipinto nel 2006 dopo la perdita del fratellino di Alessia. Era l’unico regalo personale che potevo farle. Il prete l’ha benedetta e domenica dopo l’ha ricordata con una preghiera in chiesa. Carino da parte sua… 
Siamo tornati soli a casa. Non abbiamo accettato nessuno che ci accompagnassi. Abbiamo chiuso le finestre. Era tanto buio. Ci siamo messi sul letto della cameretta che doveva essere di Alessia e abbiamo iniziato a piangere e urlare…un fiume di lacrime… 
Da allora siamo rimasti nella solitudine, la nostra casa sembra una tomba e noi moriamo un po’ ogni giorno…Solo il pianto ci ricorda che siamo vivi. Basta vedere una lacrima negli occhi dell’altro e subito diventa un unico pianto. Non ci tratteniamo e non ascondiamo il dolore, non facciamo finta che siamo forti. No, adesso siamo deboli, tristi, con il cuore a pezzi. E’ giusto che sia così penso. E’ un periodo di lutto ed e “normale” essere così .Gli altri non capiscono questo. I nostri parenti non riescono entrare in risonanza con noi e hanno anche rinunciato a provare ad aiutarci. E’ anche comodo per loro non portare addosso la nostra sofferenza. Tanto in famiglia ci sono due nipotini, una bimba da 4 anni e un maschietto nato a gennaio. Sono la gioia dei nonni e dei loro genitori. Noi siamo gli “sfigati”. Passano giorni e settimane che non sentiamo più nessuno, neanche per telefono. Tutti aspettano da noi il primo passo: Che un giorno torni tutto come prima. Non possono capire che come prima non può mai essere…
Iulia mamma di Alessia (forum 30/08/2009
- Le nostre storie)


Alessandro P.
Buonasera a tutti 
sono Federico, ho 36 anni, e sono ormai due mesi che il mio piccolo Alessandro ci ha lasciati, senza avere avuto neanche il tempo di nascere e di conoscerci. 
Il suo cuoricino, quel piccolo miracolo di vita che aveva iniziato a battere 8 mesi prima, si è fermato improvvisamente, lasciandoci con una manciata di sogni infranti, di speranze tradite. 
E' stato un bimbo cercato, voluto, amato fin dal primo istante. 
Ricordo ancora il momento in cui ho saputo della sua esistenza. 
Ero in aereoporto a New York, di passaggio per San Francisco. 
Avevo chiamato mia moglie per dirle che ero atterrato e lei, con il suo silenzio emozionato, mi ha dato la notizia più bella del mondo. 
Ricordo di aver sempre pregato Dio, durante quel viaggio, perchè mi facesse tornare sano e salvo a casa, per riabbracciare la mia Laura e la meravigliosa nuova vita che stava crescendo nel suo grembo. 
E poi la felicità nel sapere che sarebbe nato un maschietto, in coppia perfetta con la femminuccia di 2 anni e mezzo che già abbiamo. 
La scelta immediata del nome, Alessandro, quello che avevamo già selezionato durante la prima gravidanza, messo momentaneamente da parte nell'attesa del bis. 
La sua breve vita è stata accompagnata da tutto il nostro amore, e dalle grida della sua sorellina che aveva già imparato il suo nome "Ale". Ogni volta che le chiedevo chi ci fosse nella pancia della mamma, lei rispondeva "Ale, un bimbo vero". 
Il destino ha voluto però che non venisse al mondo, che non assaporasse questa vita nemmeno per un istante, che non potesse neppure scorgere, per un solo momento, il viso di chi l'ha aspettato tanto. 
Porterò sempre nel mio cuore il nostro primo ed ultimo incontro, quando, dopo il parto, l'ho trovato ad aspettarmi in silenzio, avvolto in un telo verde. Era bellissimo, perfetto, piccino, immobile nel suo sonno senza risveglio, con i pugnetti chiusi, quasi ancora attaccati alla vita, la testina con tanti capelli neri, sopra a due piccoli occhi per sempre chiusi. 
Sono rimasto a guardarlo incapace di fare qualsiasi cosa, mentre tutto il peso del dolore, della disperazione, dello sconforto si abbatteva sulle mie spalle. 
Poi l'hanno avvolto in un sacchettino di carta bianca, destinazione obitorio. 
L'ho rivisto due giorni dopo, vestito di una tutina bianca e azzurra, adagiato in una piccola bara bianca. 
Gli ho detto addio, o forse solo arrivederci, e ho tenuto la sua manina nella mia. 
Conserverò questo infinito istante nell'anima, sino alla fine dei miei giorni. 
Questa è la storia di Alessandro, una delle tante stelline che illuminano il paradiso.
Federico (forum 04/01/2012 - Le nostre storie)


Alessio Gi.
Salve a tutti, 
mi chiamo Sandra ho 37 anni e un bimbo di 4 di nome Andrea,e a lui che volevamo regalare un fratellino,ALESSIO nato purtroppo prematuro alla 24° settimana di soli 600 grammi.La mia è stata una gravidanza tranquilla,gli esami perfetti....finchè non è arrivato quel maledetto giorno....è iniziato con delle perdite chiare ma abbondanti finchè in un giro di un ora ho avuto contrazioni continue che non sono riusciti a fermare,dilatazione dell utero ormai completa ed emorragia per distacco marginale di placenta...l inferno!!Ma il mio cucciolo è nato VIVO....intubato e trasportato al reparto T.I.N. 
Ho pianto per giorni per quello strappo improvviso dal mio grembo,continuavo a sentirmi incinta...cercavo il mio bimbo dentro di me!!nel frattempo ALESSIO lottava come un leone per sopravvivere...e io e mio marito eravamo li' impotenti.Non riuscivo a pregare ero arrabbiata...ogni giorno era "un giorno di dolore" era come stare sulle montagne russe,ALESSIO peggiorava,si stabilizzava,peggiorava....PICCOLO ERA TROPPO PICCOLO l amore della mamma!ogni volta che mi affacciavo sull incubatrice mi sentivo in colpa di non essermi presa cura del mio bambino...che il suo posto era nel mio grembo....è stato devastante...e poi l emoraggia celebrale...un dolore dopo l altro....come avrebbe vissuto il mio bambino??nonostante tutto ho continuato con i miei progetti su di lui....mettendoci un "SE" anche se i medici ci hanno detto sempre di stare con i piedi per terra e vivere alla giornata....loro sapevano... il 12 luglio, giorno dell anniversario di matrimonio il mio piccolo ALESSIO è volato in cielo...solo allora dopo 26 gioni ho potuto stringerlo tra le braccia e dargli tutte le coccole e i baci che mi erano state negate...vederlo senza respiratore e tubi vari mi ha trasmesso serenità...pareva che dormisse...io e mio marito ce lo siamo portati a casa e tenuto con noi per due giorni...perchè glielo avevamo promesso.... 
Adesso c è ANDREA che ci dà la forza di andare avanti e il ricordo di ALESSIO che non dimenticheremo MAI!!Loro sono i miei figli ,la mia forza!
Sandra (forum 26/07/2012 - Le nostre storie)


Alessio P.
Ciao a tutte, anch'io come tante di voi ho trovato questo sito cercando un aiuto per la perdita dei miei due piccolini: Alessio il 26 Maggio 2008 a 40sett.e5gg di gravidanza e un piccolino di sole 9sett.e3gg. 
Ho letto le vostre storie tra le lacrime e solo oggi ho trovato la forza di raccontarvi la mia, e, anche se non mi risponderà nessuno, desidero farvi sapere che mi sento vicina ad ognuna di voi, che come me dovete convivere ogni giorno con questo dolore. 
Ecco la mia storia 
A trentanove anni, dopo due aborti spontanei alla 6asett. finalmente arriva la gravidanza. Con mio marito eravamo al settimo cielo per l'arrivo del nostro primo bambino. 
Tutto procedeva benissimo sia per me che per il mio bambino che si dimostrava già vivacissimo. Dalla 37sett. il mio ginecologo sempre molto attento e scrupoloso aveva ravvicinato i controlli ad ogni settimana e dalla 39sett. ogni due giorni per assicurarsi che tutto procedeva bene cosa che veniva confermata puntualmente. 
La mattina del 26 Maggio 2008 avevo appuntamento in ospedale con il mio ginecologo per l'ultimo controllo, e visita e tracciato confermano che tutto è a posto, ed io stessa sentivo il bimbo muoversi come sempre. Quindi predispone il ricovero in ospedale per il pomeriggio stesso perchè l'indomani mattina avrebbero proceduto con l'induzione al travaglio visto che il tempo di gestazione era ormai a termine. 
Me ne torno a casa a preparare le ultime cose per l'ospedale, quando verso mezzogiorno mi accorgo che il bambino non si muove. Lo comunico a mio marito che nel frattempo era rientrato dal lavoro e lui mi tranquillizza dicendomi che forse sono un pò ansiosa per l'indomani, ma decidiamo comunque di anticipare di qualche ora il ricovero in ospedale. 
Appena arrivo in ospedale comunico al medico di turno che non sento il bambino e mi porta fare un tracciato, ma quando applica il cardiotocografo non si avverte nulla, allra mi porta a fare un'ecografia e mi dice: "mi dispiace" ed io incredula "ma vuol dire che è ...morto?" "si, signora, mi dispiace tanto" allora gli ho detto che non era possibile perchè fino a poche ore prima stava bene e ho iniziato a piangere insieme a mio marito che per fortuna era lì con me. 
Nel frattempo il mio ginecologo che in quel momento non era di turno in ospedale, era stato avvisato di quanto successo, e ha voluto parlarmi al telefono dicendomi nel modo più umano possibile che era addolorato e che non si capacitava di come fossa potuta accadere una cosa simile in così breve tempo, senza neanche un minimo campanello d'allarme. Mi disse poi che dovevo farmi forza per affrontare il parto naturale (che vista la situazione non mi stentivo più di poter affrontare) in previsione di un'eventuale altra gravidanza, anche se al momento la sola idea poteva sembrare assurda. Alla fine mi resi conto che aveva ragione, e quando la sera arrivò in ospedale ero già intravaglio con l'aiuto delle prostaglandine. 
Fui portata in sala parto dove, dopo neanche due ore nacque Alessio. 
A quel punto fu chiaro che a causane la morte erano stati tre giri di funicolo (uno intorno al collo, uno a bandoliera e uno attorno alla vita con stiramento in sede addominale). 
Poi finalmente mi fecero vedere il mio piccolino, era bellissimo e perfetto, pesava 3350gr. per 60cm., aveva due guanciotte paffute e rosee, e le braccine forti, e le gambette che avevano dato tanti calci nella pancia, aveva un'aria così serena che sembrava che dormisse, ero così incredula e frastornata che non ho neanche chiesto di poterlo tenere in braccio per un pochino. 
I giorni seguenti furono terribili e tornare a casa dove era stato preparato tutto per accoglierlo fu bruttissimo. 
Dopo qualche tempo, con mio marito abbiamo deciso che dovevamo ritentare ad avere un altro bimbo, e, dopo mesi di cure (per accelerare i tempi vista la mia età 40 anni)e dopo diversi tentativi falliti e un aborto per uovo cieco alla 6a sett. a Giugno 2009, finalmente nel mese di Ottobre 2009 arriva la seconda gravidanza confermata dall'ecografia eseguita a 6sett. e 3gg. in cui è visibile il battito cardiaco e un piccolissimo embrione di circa 2mm.. 
Con mio marito siamo pieni di felità e di trepidazione per questa nuova possibilità che ci era stata donata, ma dura poco perchè alla seconda visita ecografica a 9sett. e 3gg. il ginecologo ci dice che il battito non è più rilevabile e che si è fermato tutto probabilmente 8-10 gg. prima, solo che stavolta dovrò affrontare il raschiamento. 
Così tre giorni dopo il 09 Novembre 2009 vengo ricoverata in ospedale dove vengo sottoposta alla revisione uterina. 
Adesso sto aspettanto il risultato dell'esame cromosomico predisposto dal mio ginecologo per verificare eventuali anomalie genetiche e capire la causa dell'aborto interno. 
Forse dopo tutto ciò dovrei arrendermi e a volte mi sento così giù da pensare di lasciare perdere tutto, ma poi penso che non è giusto rinunciare anche se le difficoltà sono tante. 
Spero che questa costanza venga un giorno premiata da un destino meno avverso, anche se un altro bambino non colmerà il vuoto lasciato dai nostri piccolini. 
Lori (forum 19/11/2009 - Mi presento)


Alessio S.
Buongiorno, mi chiamo Valentina e fino a 10 giorni fa non avrei mai pensato di dovermi affacciare su un forum come questo. 
Io e mio marito stavamo per dare il benvenuto al nostro primo e desideratissimo figlio, Alessio. 
ero di quasi 37 settimane, il 28 settembre avevo l'ultimo controllo, sfortunatamente niente è andato come l'avevo immaginato. 
Alessio non si muoveva, e la dottoressa non trovava il battito. Mi ha mandato all'ospedale dicendomi che dovevano tenermi sotto controllo, perchè il battito era molto debole. In realtà arrivata in reparto alla mia domanda "c'è il battito?" la risposta dopo l'ecografia è stata un NO. 
Solo voi potrete capire come mi sono sentita! il mondo mi è crollato addosso in un istante, ho sperato e pregato che si fossero sbagliati, ma purtroppo così non è stato! 
Ho partorito il 30 settembre, dopo 2 giorni di induzione, il bambino era bellissimo, ma purtroppo il cordone era troppo stretto intorno al suo collo. 
Non faccio altro che pensare a quanto abbia sofferto per cercare di liberarsene! 
Ero davvero pronta ad accogliere questo figlio ed ora solo il vuoto. 
Ieri, ad una settimana dal parto abbiamo provato ad uscire, siamo andati in un centro commerciale e un ragazzo guardandomi la pancia mia ha fatto gli auguri. il sangue si è raggelato. 
peccato che la mia sia solo una pancia vuota! 
Valentina (forum 7/10/2009 - Le nostre storie)


Alice Z.
Ciao a tutte voi,non mi ero mai presentata prima di ora,ma avevo gia'avuto un contatto tramite e-mail con Ilaria per chiederle di inserire la stellina di Alice ed infatti e'da tempo che brilla in quel magnifico cielo fatto delle stelline dei nostri piccolini.Alice se n'e'andata il 12 Maggio 2003,era la mia seconda gravidanza che purtoppo si e'interrotta alla 19 esima settimana.Non sto a raccontarvi il dolore atroce quando mi hanno detto che non c'era piu'il battito perche'sapete benissimo cio'che si prova,ne'il susseguirsi degli eventi tipo l'induzione del parto,partorire la mia bambina nell'indifferenza totale di chi mi avrebbe dovuto assistere,anzi l'unica cosa che mi disse quella gentile ostetrica fu:e'stata fortunata,e'riuscita ad espellere tutto insieme,anche la placenta!!!Proprio fortunata,avevo appena perso la mia topolina!!! 
A ripensarci dopo avrei voluto vederla,avere un luogo dove ricordarla,invece allora nessuno me ne parlo'ne'io o mio marito in quel momento pensammo a questo.Ma adesso lo vorrei terribilmente. 
La cosa assurda e'che ho sofferto tanto per la perdita di Alice fino a quando non sono rimasta nuovamente incinta (dopo circa 6 mesi),dopodiche'con la nascita di Viola il dolore sembrava essersi assopito.E in effetti era solo assopito perche'improvvisamente e'tornato fuori piu'forte di prima,forse perche'non avevo vissuto in pieno il mio lutto.Ho riniziato a soffrire molto la mancanza di Alice pochi mesi prima di perdere mio padre a Gennaio di questo anno:chissa'se era la mia piccolina che mi diceva che sarebbe venuta a prendere il nonno.Poi,a distanza circa di un mese dalla perdita del mio babbo,l'ho sognato vestito di bianco,emanava una luce bellissima ed aveva in braccio una neonata anche lei vestita di bianco altrettanto bella e mi ha detto:questa e'la tua bambina,la bambina che non hai mai conosciuto!!!Non finiro'mai di ringraziarlo per avermela fatta vedere almeno una volta e,sebbene non sia particolarmente credente,sono sollevata all'idea che si trovino insieme e soprattutto siano sereni. 
Grazie a tutte per avermi ascoltata. 
Spero da ora in poi di riuscire a scrivere ancora e non solo leggervi come faccio da tanto tempo. 
Francesca mamma di Alice (forum 26/06/2008
- Le nostre storie)


Andrea C.
Il 17gennaio 2008 incinta di 38settimane, non sentendo muovere il nostro Andrea dal giorno prima sono andata in ospedale e li la doccia fredda, il suo cuoricino aveva smesso di battere. Da li la stimolazione al parto, l'iniziale odio nei confronti di un Dio che sentivo cattivo, ci sono tante persone che gettano i loro bambini nei cassonetti e molti di quei bimbi lottano per sopravvivere e il nostro che era perfetto non c'era piu', la mia placenta aveva smesso di mandargli l'ossigeno per un grossissimo infarto. Alle 18.22 di quel terribile giorno e' nato un bambino bello, perfetto sembrava dormisse. Per giorni non sono riuscita a toccare la pancia ormai senza vita, provando ribbrezzo. Sarei voluta morire con lui, per tenerlo tra le braccia come avevo sognato per mesi. 
A distanza di quasi 4 mesi ancora penso e ripenso ad un sogno che avevo fatto all'inizio della gravidanza nel quale ero al funerale di un bambino senza volto, il mio bambino. Penso che una mamma in un verso o nell'altro senta certe cose. Spero presto di avere un altro bimbo e di poter vivere una gravidanza serena. Questo e' l'augurio che faccio a tutti i genitori di una stella. 
Verusca (forum 08/05/2008
- Le nostre storie)
SPERANZA
Ciao a tutti, qualcuno lo sa gia, ma se e' vero che l'unione fa la forza preghiamo insieme ai nostri angeli che il fagiolino che sta nella mia pancia cresca sano e forte e che nasca per stare sereno tra le nostre braccia e magari di tanto in tanto farci perdere la pazienza (e' anche a questo che servono i figli no?!) 1 forte abbraccio. 
Verusca (forum 14/02/2009 - Belle notizie e lieti eventi)

Gioia ritrovata
Ciao! Avete ragione, è ora che vi racconti di Jesus Gabriel che ci ha riportato la gioia e insieme al suo fratellone Michael riempie le nostre giornate! Ultima mestruazione 27/12/08 ma sono sempre stata irregolare inoltre dopo aver abortito il 31 agosto spesso siamo stati attenti, è vero non sempre ma... siamo ai primi di febbraio e non ho nausea,neanche con le cose più schifose,insomma faccio l'infermiera e si vede di tutto... Le mie colleghe da giorni mi chiedono se ho avuto le mestruazioni e quando rispondo di no mi dicono ma che aspetti fai il test, non mi va, sto troppo bene... arriva il 5 febbraio e anche mio marito pensa che è meglio fare il test, così mi convince a comprarne 1. Aspettiamo che Michael vada a letto e lo facciamo, quasi di botto compaiono 2 striscie rosa, siamo increduli e felici. La mattina seguente a lavoro faccio subito il prelievo per le betaHcg, mi chiamano dal laboratorio analisi, in base al valore sono circa di 6 settimane, chiamo il ginecologo che per la commozione piange al telefono. Di lì vivo 1 gravidanza serena perchè sembra tutto andare per il meglio e sò che Andrea ci protegge, inoltre molti genitori di questo sito fanno il tifo per noi. Nel frattempo faccio 1 esame che il ginecologo mi aveva prescritto dopo l'aborto, mi dimentico a prendere i risultati fino ad aprile e scopro di avere 1 mutazione genetica che è la causa ditutto. La biologa mi dice Signora ringrazi Dio che il suo ginecologo aveva capito e le ha prescritto la terapia giusta, dopo lo spavento iniziale mi tranquillizzo e la gravidanza procede. Aspettiamo a dirlo a Michael che era gia stato messo a dura prova dalla morte di Andrea e dall'aborto, ma arriva il momento in cui alla bugia: la mamma va dall'ortopedico (per fare l'ecografia) mi dice tanto lo sò che nella pancia c'è 1 bimbo...ormai le ferie sono finite (riferendosi al fatto che ero a casa da troppo tempo, ho l'astensione per luoghi a rischio). Da questo momento ci godiamo la gravidanza insieme e 1 volta in cui ero terrorizzaata perchè non sentivo muovere Gabriel mi dice: sta tranquilla che stavolta nasce! In questa gravidanza ho avuto l'appoggio di tante persone e Dio ha voluto tranquillizarmi facendomi sentire precocemente i movimenti fetali. 1 cosa la confesso a tutti: ogni volta che avevo l'ecografia avevo la diarrea, comunque siamo arrivati ad 1 punto in cui con il mio ginecologo abbiamo concordato il cesareo programmato per evitare di arrivare a 38+3g, quindi doveva nascere il 15/09/09 ma qualche giorno prima mi chiamano dall'ospedale pe dirmi che era stato spostato al 17/09 giovedì come giovedì 17/01 in cui abbiamo perso Andrea e il caso ha voluto che fossi a 38+3gg. Jesus Gabriel è nato e ha fatto sentire subito la sua voce. Ed ora che lo vedo spesso alzare lo sguardo e sorridere penso che veda Andrea e gli sorrida. Non dimenticheremo mai Andrea, diciamo sempre che abbiamo 3 figli e lo ringraziamo per quello che insieme a Dio ci ha mandato. Abbraccio tutti sperando di trovare su questa parte del forum tante storie e tante gioie ritrovate! 
Verusca (forum 21/01/2010 - Belle notizie e lieti eventi)


Andrea e Federico
Lettera di Natale 
Oggi è Natale, un giorno che sarebbe stato speciale se voi foste ancora qui. Ma ora siete forse in un posto migliore di questo, forse insieme alle nonnine che come voi ci hanno lasciato quest'anno. 
Voglio pensare così per cercare di non distruggermi nel dolore che da 3 mesi mi logora, quando il mio FEderico se nè andato portandosi via anche parte di me. 
Il sogno inizia a febbraio, dopo 8 anni di matrimonio e tanti tentativi per avere un bambino. Il sogno si stava avverando ed era doppio. Due gemelli, eravamo al settimo cielo. Passo dopo passo la gravidanza va avanti, con tutte le precauzioni possibili, tanti controlli per poter prevenire qualunque problema. Ma l'imprevedibile era in agguato. Una mattina di luglio mi sveglio con qualche dolore intermittente e per precauzione corro in ospedale. 
Non dimenticerò ma il medico che mi visitava e scuoteva la testa e poi la frase "Signora lei è in travaglio non si può fare niente". Il mondo mi gira attorno e io lì, ferma, ho la sensazione di guardare un film, non può essere la mia vita. Dev'essere sicuramente un incubo, ora mi sveglio. Ma non mi sono ancora svegliata. Mi mettono la flebo, mi fanno il cortisone per lo sviluppo polmonare dei miei bambini, rimango coricata a testa in giù per 4 giorni, con le contrazioni sempre più forti. Cerco di rimanere calma, prego, prego tanto che quel Dio che mi aveva dato quelle due vite non me le voglia portare via. Ma dopo 4 giorni faccio chiamare i medici, stò troppo male non resisto più, mi visitano e mi portano col letto direttamente in sala operatoria, i miei bambini stanno nascendo. Io prego, continuo a pregare in sala operatoria. I miei bambini nascono, piangono, non me li fanno vedere, sono troppo piccoli, li intubano e li portano in terapia intensiva. Io rimango in uno stato di shock, forse sedata. 
Spero tanto che nonostante l'età gestazionale, i miei bambini siano forti. Ma il giorno dopo il mio primo Tesoro Andrea ha un emorragia celebrale e ci lascia senza che la sua mamma lo possa nemmeno conoscere. Ci rimane il fratellino Federico che resiste, giorno dopo giorno, un giorno migliora e il giorno dopo peggiora. Così per 67 lunghi giorni. Federico cresce, ride, piange, è bellissimo, riesce anche a respirare da solo e ci rilassiamo, ormai il peggio sembra passato. Ma una mattina arriva una telefonata dall'ospedale. Federico ha avuto una crisi, è di nuovo intubato. Il mondo ci ricrolla addosso. Il giorno dopo Federico muore. Da quel giorno viviamo in un incubo che sembra non voglia finire. Io non sò più cosa significhi ridere e mio marito un tempo solare e ottimista ora distrutto dalla mancanza di quegli esserini così piccoli ma che ci davano l'ossigeno. 
Non sapremo se mai un giorno potremo riprovare la gioia di avere un altro bambino, sarebbe l'unica cosa forse che ci potrebbe ridare il sorriso. 
Tutti ci dicono che la vita ce lo deve, che dietro tanto dolore ci dev'essere una grande gioia, ma forse noi siamo stati già fortunati ad incontrarci e la nostra dose di felicità ce la siamo già giocata.
Ora sopravvivo vado avanti per inerzia. Ogni giorno che passa per me è un giorno in meno che passo lontana dai miei bambini, voglio credere che un giorno li raggiungerò. 
Mamy vi vuole bene. 

Mamy73 (forum 26/01/2008 - Le nostre storie)
E nato Alessio!
Grazie a tutte. Ringrazio Roberta per avervi comunicato la nascita del fratellino di Andrea e Federico. Io presa dalla meravigliosità dell'evento non ho avuto tempo. 
La nascita di Alessio ha ridato luce ai miei occhi e a quelli di mio marito. Sto assaporando ogni istante di questi momenti perchè non spariscano mai dalla mia mente, ma ogni momento non smetto di pensare ai fratellini ai quali non ho potuto dare tanto amore e ogni bacio che do a lui lo dedico anche a loro. 
Spero che i miei due angioletti proteggano ogni attimo della sua vita. 
Un incoraggiamento a tutte le mamme che hanno avuto un dolore come il mio, andate avanti piano piano fino a vedere uno spiraglio di luce che vi porterà a riprendere a vivere. 
Mamy73 (forum 19/11/2008 - Belle notizie e lieti eventi)


Angela P.
La sua storia: Scusate se monopolizzo il sito... ho bisogno di scrivere, è come vomitare, scusate, non mi posso trattenere...lo faccio per me, abbiate pazienza, tanto non siete obbligate a leggere, no?
Ecco, questa di seguito è la sua storia. 
Quando avrai modo, Ilaria, se ti va, puoi mettere la storia di Angela nella sezione "le loro storie"? sarei contenta.
Ho scoperto di essere incinta a fine marzo 2009. 
Che gioia! Che stupore! E che paura! Io....mamma!!! 
E quale felicita' quando ho ritirato i risultati delle betahcg! 
La gravidanza e' stata bellissima, vomito nausea e una stanchezza invalidante hanno caratterizzato i primi mesi, tanto che dopo un'iniziale resistenza -volevo essere una di quelle donne/mamma caterpillar- mi sono messa a casa e mi sono goduta le 36settimane piu' belle della mia vita. 
Ci sono stati dei momenti difficili: avevo una positivita' al citomegalovirus (che poi si e' rivelata falsa) e ho avuto un Btest andato male, con una percentuale molto piu' elevata rispetto alla mia eta' per la sindrome di Down. 
Ma anche questo si e' rivelato un falso allarme, la mia bambina stava bene (e comunque noi avevamo deciso di accoglierla con immutato amore e gioia, in ogni caso), cresceva meravigliosamente, e tutto procedeva regolarmente. 
Durante l'estate abbiamo due dolori: la morte dei nostri cani, a distanza di 2 mesi l'uno dall'altro, sempre il giorno 02 del mese. 
La morte ci aveva cominciato a girare attorno, e io penso che le mie cagnette le siano corse incontro implorando: prendi noi, prendi noi! 
Il 02 ottobre facciamo la flussimetria e tutto e' perfetto. 
Dieci giorni dopo vengo a sapere che una mia cara amica e compagna di gravidanza, aveva perso il suo bambino al momento del parto. Una grandissima angoscia mi ha pervaso. Non un presentimento che potesse capitare anche a me, non questo. Ma una disperazione per lei e anche per me, una sorta di "riconoscimento".... non so come spiegarlo.... Come se fosse un dolore gia' mio, come se mi appartenesse, come se sapessi che faceva parte anche della mia storia, come se me ne fossi ricordata in quel momento.... 
Un'alone di tristezza scese sulla mie giornate, e anche la mia bambina sembrava piu' triste e meno "scalmanata" nella mia pancia. Sempre meno, sempre meno. Tanto che dopo qualche giorno ho cominciato a preoccuparmi e sono andata dalla ginecologa. 
Erano passati quattro giorni da quando avevo saputo della morte del piccolo della mia amica. Avevo comprato una stellina blu per lei, per il suo piccino. Però non l'avevo trovata subito, e ne avevo presa una rossa, piccolina, pensando: se trovo la stellina blu, questa la tengo io... 
La morte si annunciava e io non sapevo ascoltarla.... 
La mia ginecologa mi ha trovato molto ansiosa e abbiamo fatto un controllo ecografico: il battito della bambina era regolare. 
Dopo qualche giorno pero' la mia ansia cresceva, cosi ho fatto un nuovo controllo,una nuova ecografia e tutto era regolare. 
Allora ho cercato di restare tranquilla, ho cercato di convincermi di cio' che tutti mi dicevano, e cioe' che mi ero suggestionata a causa di cio' che era accaduto alla mia amica. 
Ma a una settimana dall'ultima ecografia, la mia ansia era di nuovo tale che mi sono fatta un'altra ecografia -con un mio collega, in ambulatorio, sono un veterinario- e non abbiamo trovato battito. 
Ma non ho voluto, non ho potuto crederci. 
Mi sono detta che la sonda doveva essersi rotta. 
Non ho potuto riconoscere l'espressione della sua faccia; non ho voluto capire, incrociandolo dopo qualche minuto per strada, che aveva pianto, che era sconvolto. 
Io mi dicevo: la sonda è rotta. 
Poi tornando a casa mi sono resa conto che non solo non sentivo piu' la bambina muoversi, ma che soprattutto non la "sentivo" piu', non la sentivo esserci, non riuscivo piu' a parlarle, a comunicare con lei. Lei non c'era piu. A casa, fra le lacrime, l'ho detto a mio marito. La sera siamo andati all'ospedale, su indicazione della ginecologa (io ancora non avevo "capito", aspettavo stesa sul letto che si muovesse) e li e' stato come rivivere un film gia' visto, il resoconto dell'incubo vissuto dalla mia amica. 
La ricerca del battito al monitoraggio, l'infermiera che cambia posizione alla cinta, mi fa girare, mi chiede di quante settimane sono, dico 36, mi dice: vedra' che si e' messo di schiena. 
Proprio come avevano detto alla mia amica. 
Li ho capito, li mi si e' aperto il file, e come una cascata irrefrenabile si sono succedute velocissimamente tutte le cose, tutti i segnali, tutte le immagini: la pancia che non creceva, l'ultimo calcio che avevo sentito troppi giorni prima, la pancia che si spostava tutta insieme mentre mi muovevo al corso preparto, la tavoletta di cioccolato che avevo mangiato senza che lei reagisse, la sonda che non era rotta e quell'immagine che avevo rimosso, rimosso, cancellato: il suo cuoricino fermo fermo.... 
E' stato come precipitare dal decimo piano. 
Eppure, mentre con calma glaciale dicevo all'ostetrica di non mentire, che la mattina avevo fatto un'eco e non avevo trovato battito e lei schizza in piedi mi leva la cinta si precipita nella saletta ecografica, e io con calma mi asciugo la pancia dal gel, mi rimetto le scarpe, raggiungo mio marito che assisteva alla scena sulla porta, passando saluto cordialmente la signora che stesa sul lettino a fianco al mio ascoltava il battito veloce del suo bambino.... 
io ancora non avevo realizzato, ero competamente dissociata... Tenendoci per mano io e mio marito siamo andati nella saletta dell'ecografo, troppe persone erano dentro la stanza, troppe, troppe continuavano ad entrare... 
non era un buon segno.... 
Ancora non capivo. 
Poi mi sdraio. 
La dr.ssa poggia la sonda, non si sente nessun rumore, io non oso guardare il monitor, fisso la faccia di mio marito che si fa di gesso quando vede il cuore immobile, la bimba immobile, l'espressione del suo viso non potro' dimenticarla mai. 
E allora li la mente mi schiaffeggia, dico basta, e' inutile che cerca, la dr.ssa mi dice aspetti, aspetti ma io gia' levo il gel e sposto la sonda, non c'e' piu' non c'e' piu.... 
Mio marito si fa largo per raggiungermi e abbracciarmi, ecco ora non c'e' piu' speranza, la nostra bambina e' morta, la nostra attessissima desideratissima bambina ci ha lasciati.... 
Voglio tornare a casa, all'ospedale mi vogliono trattenere per farmi il cesareo, ma io non voglio che me la tolgano dalla pancia, e' mia figlia e io la voglio partorire! 
Lei e' la mia bambina! 
Cosi torniamo a casa, prendiamo un vestitino (quei vestitini che non avevo mai voluto lavare, appena ci provavo mi distraeva qualcos'altro....) prendiamo l'occorrente per me (non era pronto niente,nonostante quello fosse il primo giorno del nono mese, perche' volevo partorire a casa) prendo la macchina fotografica.... 
Ci sdraiamo sul letto a piangere, ad abbracciare quella pancia, ormai muta casa della nostra bambina, a dirle che la amavamo moltissimo, a dirci che ci amavamo moltissimo e ancora a piangere.... 
Il giorno dopo mi inducono il parto. 
Il travaglio dura tutta la notte, una notte davvero magica, in cui io e mio marito (assistiti dalla nostra impareggiabile ostetrica) abbiamo sentito che la nostra bambina c'era, era con noi; una luce straordinaria riempiva la stanza, una stanza dove avrebbe dovuto regnare la disperazione piu' assoluta, invece era piena d'amore, del nostro amore per la nostra bambina e del suo amore per noi. 
La mattina di domenica ho partorito la mia prima figlia.... 
Ero quasi speranzosa di sentirla piangere.... 
Invece le lacrime erano le mie e di mio marito mentre mi diceva "e' bellissima, e' bellissima, e' perfetta" e me la metteva in braccio, la mia ranocchietta.... 
Quanti baci le ho dato! 
E quanti avrei voluto dargliene per tutta la vita! 
Tra tutte le foto fatte ce n'e' una che preferisco, quella di noi tre, della nostra famiglia, con Angela appoggiata sul petto del suo papa' e io che abbraccio entrambi.... 
Peccato per i nostri visi stravolti dal dolore, perche' lei, con i suoi occhietti chiusi, e' proprio l'immagine della pace... 
E poi c'e' quella che ho scelto per la sua tomba: il suo visino bellissimo in primo piano, e bianco tutto intorno, sembra proprio un angelo del Cielo. 
Si chiamava Angela e di certo era una bambina speciale, che ha vissuto solo nell'amore sconfinato ed eterno della sua mamma e del suo papa', e solo amore immenso e purissimo ci ha donato; anche se ora questo dolore straziante del vuoto inonda ogni istante, e noi anneghiamo lentamente, io lo so che col tempo le acque si ritireranno, e restera' solo il dolce, incancellabile ricordo della sua presenza e del suo amore, come una bellissima spiaggia tutta rosa su cui, ogni giorno, sorge e tramonta il sole.

Livia (forum 11/01/2010 - Mi presento)



Anna B. 
Carissime mamme speciali, sono Loredana e ho quasi 39 anni e ho tanto bisogno di raccontarvi la mia storia per ricevere e dare aiuto. 
Questa storia comincia 8 anni fa, con il matrimonio con Antonio e tanta voglia da parte di entrambi di donare la vita, riempiendola di coccole. 
Purtroppo nel 2001 due aborti con relativo raschiamento e disperazione, accertamenti, ma nulla. "Signora, ci riprovi", e così nel 2002 una bruttissima gravidanza, con minaccia di aborto per quattro mesi, minaccia di parto prematuro e altro......medici, ospedali, letto.....poi alla 34 settimana per problemi di crescita (così dicono) taglio cesareo ed arriva Chiara, kg 2.295. 
Sembrava un incubo finito bene, ma il giorno dopo (non si sa ancora se per sfortuna o per errore in sala parto), Chiara ha un pneumotorace quindi neonatologia e tanti tubicini. Io vedo per la prima volta mia figlia dopo 4 giorni. 
Fortunatamente il "miracolo" Chiara decide di risolvere il problema da sola e dopo 10 giorni finalmente a casa tutti e tre. Chiara decide di farci passare altre "vacanze" in ospedale, ma poi tutto risolto. 
Nel 2005 decidiamo di darle un fratellino, altro aborto e raschiamento; dico basta, ma i bimbi mi piacciono proprio. 
Altri accertamenti, fino a che un medico dice di aver trovato la soluzione: basta un´iniezione per tutta la gravidanza e sono risolti tutti i problemi. 
Ci proviamo e riproviamo, ma il bebè non arriva. Ulteriori accertamenti "Signora, anticorpi antispermatozoo" Proviamo tre cicli di inseminazione assistita, ma niente, ci vuole proprio la fecondazione artificiale. Dopo averci pensato a lungo, la facciamo impiantando due embrioni. 
Che gioia! Entrambi si sono "attaccati alla mia pancia". 
Dopo qualche settimana uno non c´è già più, si è riassorbito. Bene, lottiamo per l´altro.... Controlli, controlli e controlli.........poi "Signora potrebbe essere down".........."Non importa, è mia!" Problemi, gravidanza bruttissima, rischio parto prematuro, diabete.........ospedali, dottori, ricoveri e poi alla 28° settimana, per un problema estraneo ai precedenti, distacco completo di placenta; 118, urla, pianti, "non c´è più battito", urla e urla e poi di corsa in sala operatoria. Gridano che io ho al massimo 10 minuti di vita, vedo per la prima volta in vita mia mio marito piangere e disperarsi. 
Al mio risveglio non so se essere felice di essere ancora viva o triste perché volevo essere con la mia cucciola. 
Mi chiedono di vederla, ma non ce la faccio...il dolore che provo dentro è inspiegabile. 
In ospedale mio marito non mi abbandona giorno e notte, avendo pure il pensiero di Chiara. 
Si decidono i funerali ed, alle mie dimissioni, mi sento forte per andare a salutarla dentro la sua bara bianca. 
Ho delle foto, fatte in obitorio, molto dure e crude, di una bimba che ha sofferto. 
Preferisco ricordarmela dentro a quella bara, come se dormisse. 
Le ho chiesto scusa, non so di cosa...........ma scusa. 
Ora rabbia, dolore e disperazione non mi lasciano vedere le cose speciali che ho attorno: mio marito, mia figlia, la mia famiglia, gli amici; ma stiamo soffrendo tutti. Ce l´ho con tutti, con me stessa e con Dio, nonostante sia molto religiosa. 
Ma perché uno deve soffrire tanto? 
So che anche voi avete i vostri angioletti speciali.......dal 23 aprile 2008 c´è anche Anna, che il mio cuore di mamma non dimenticherà mai. Ora alla mattina porto Chiara a scuola e poi vado in cimitero a dare il buongiorno ad Anna.  
Ciao mio angioletto speciale, divertiti sopra la stella più luminosa e soffice e fatti cullare dalle persone care che abbiamo già lassù. 
Loredana mamma di Anna (forum 27/05/2008
- Le nostre storie) 
Affido
Ciao ragazzi, io lo metto sulle belle notizie poi si vedrà..... 
Abbiamo detto SI ad un affido temporaneo per un bimbo di 10 mesi da tenere si presume dai due ai sei mesi e così adesso qualche settimana per conoscerci e poi viene a casa nostra...siamo emozionati, sconcertati, eccitati e impauriti...un bel miscuglio di tutto, adesso aspettiamo di conoscerlo e poi vi racconterò, dal momento che verrà a casa entro in maternità obbligatoria...l'unico grande problema è che non sanno se potremmo venire a Cesenatico...speriamo dicano di si, ma sarebbe qui solo da qualche giorno come facciamo dopo tutto quello che ha già passato...non capirebbe ed io non conoscendo i sui ritmi e tant altro come farei? Anche se spero che ci diano l'ok così mi aiuterete se non ci capisco più niente visto che sono passati otto anni, dai pannolini e pappette..... 
per noi questo è il nostro raggio di sole...speriamo... 
Baci Loredana
Loredana (10/05/2010 - Belle notizie e lieti eventi)
 
Care amiche,
vi leggo tutti i giorni in frettissima, vi penso e non ho un attimo per scrivervi, un abbraccio alle nuove arrivate, ci sono, sono accanto a voi ma scusatemi se non vi rispondo. Tra qualche giorno sarà più tranquillo....forse...vi do le ultimissime. 
Mercoledì scorso abbiamo visto per qualche minuto il cucciolo di 10 mesi che è in un istituto in un' altra città non qui da noi. Abbiamo fatto un programma per un reciproco inserimento quindi: mercoledì, giovedì e venerdì mattina andiamo a trovarlo per stare un pò con lui e con gli operatori, andremo anche sabato pomeriggio poi la settimana seguente proveranno a lasciarcelo un pò senza la presenza degli operatori e sperando nel più breve tempo possibile verrà a casa con noi. Per Antonio è stato amore a prima vista, io nonostante sia completamente coinvolta cerco mentalmente di crearmi nella mia testa il ruolo di baby sitter a tempo, per non rimanerci troppo male quando andrà via. 
Ovviamente già la nostra vita si e è rivoluzionata, perchè io entrando in maternità da quando arriverà non finisco l'anno scolastico, quindi ho una marea di cose da fare, un concentrato di due mesi in una settimana circa...aiutooooo, il materiale di 250 alunni da sistemare....la mia casa in questo momento ne è sommersa, poi ci sono le cose per il piccolo da sistemare, quindi abbiamo montato fasciatoio, lettino cercato i giocattolini di Chiara.....e dovremo andare a far compere di vestiario, pannolini, latte.... 
Poi ovviamente ero in pieno cambio di stagione con relative pulizie di primavera, aggiungiamoci le vari incombenze quotidiane e booooom! 
Ah! il piccolo è una palla di ciccia che mangia, dorme , non gattona e...si sveglia due volte per notte per mangiare.... 
Inizia l'avventura 
Un bacione a tutte Loredana 

Loredana (17/05/2010 - Belle notizie e lieti eventi) 
Petru
Cari amici, grazie alla maternità del cucciolo che ho potuto passare ad Antonio siamo riusciti a farci delle belle e lunghe vacanze, ora siamo rientrati e volevo farvi sapere che Petru doveva andare via con la fine dell'estate invece sarà con noi almeno ancora per qualche mese, cresce molto bene soprattutto si allarga, è una piccola palla di ciccia e sta per compiere i primi passi, l'impegno è stancante ovviamente come tutti i bimbi di quest età, si sveglia ancora di notte per il latte e le vacanze al mare le abbiamo terminate con la sesta malattia però....tutta questa storia ci fa tanto bene, se andrà in adozione proveremo a fare la domanda e anche se verrà cestinata noi faremo di tutto però...sapevamo che è un affido quindi....ci basta pensare che gli stiamo facendo del bene, infatti ora è un bimbo molto allegro e vispo anche se ancora un pochino più a rilento della sua età ma gli specialisti ci hanno detto che lo abbiamo proprio salvato da un blocco di crescita dove lui si stava lasciando andare. 
Anna mi manca da impazzire ma le notti insonni, i vomitini e i pannolini sporchi di Petru spesso non lasciano il tempo di piangere e forse lei ci ha messo in questo casino proprio per questo 
Vi abbraccio tutti 
LOREDANA

Loredana (23/08/2010 - Belle notizie e lieti eventi) 
A un passo dalla fine
Cari amici è un pò che non vi scrivo della nostra "storia a puntate", le pratiche di Petru erano bloccate ed in più bisognava cercare i genitori per decretargli che il figlio andava in adozione. Mesi di ansie e paura che qualcuno si facesse vivo per rivolerlo indietro. 
Per regalo di Natale abbiamo saputo che qualche cosa si stava smuovendo e bisognava procedere con l'irreperibilità della madre. 
Ma oggi abbiamo saputo che le pratiche sono concluse CHE NESSUNO DA OGGI POTRA' PIU' RICHIEDERE PETRU, il fascicolo è ben concluso ed impacchettato sul tavolo del giudice che adesso in qualsiasi momento (solitamente si radunano in camera di consiglio il mercoledì) il Giudice decreterà o il preadottivo o l'adozione immediata. Per il nostro avvocato è molto probabile la seconda opzione, comunque è certo con oggi che a giorni diventerà NOSTRO FIGLIO. 
Dieci gg fa siamo andati a conoscere la casa famiglia dove è stato da piccolissimo ed abbiamo conosciuto bene anche la famiglia d'appoggio che lo ha coccolato in quel periodo trattandolo come un principino, sono stati felicissimi e noi nel vedere foto e video di lui piccolino ci ha commosso moltissimo. 
Ora da quando il giudice procederà dovremmo avere anche un conguaglio di due mesi di maternità obbligatoria da fare, penso che la passerò ad Antonio, in quanto io sono part time ed ho delle cose da terminare al lavoro. Già nella nostra mente frullano immagini di fiocchi azzurri appesi e confetti azzurri per il battesimo, ma per questo aspettiamo l'ufficialità della cosa, quindi......alla prossima puntata. 
VI VOGLIO UN MONDO DI BENE 
 LOREDANA 
Loredana (06/02/2012 - Belle notizie e lieti eventi)
....e vissero felici e contenti
Cari amici, ormai molti sanno già la FINE della storia ma visto che è iniziata nelle righe di queste pagine volevo mettere la conclusione e condividere con voi la GIOIA di avere un "nuovo" figlio. 
Era un anno fa che scrivevo che la storia stava per concludersi, invece.....tempo e lunghi mesi ancora ci hanno separato dalla santenza definitiva di adozione. 
Con i primi di dicembre c'è arrivata la sentenza, nonostante sapessi ormai da anni che era mio figlio, non sono riuscita a trattenere le lacrime (e chi mi conosce non fa fatica a crederdi!). Dopo ovviamente per finire in bellezza si erano perse le carte dal tribunale al comune per cambiare la documentazione anagrafica, finalmente il regalo di Natale, ecco l'estratto di nascita che dichiara che "quel"giorno a "quell'"ora è nato mio figlio da me e mio marito!!!!! Altre lacrime e le congratulazioni dell'impiegata del comune che si commuove con noi! Finalmente è figlio nostro con il nostro cognome, un' emozione indescrivibile. Ora procedura personale che non riguarda più tribunali, giudici, assistenti sociali, stiamo per mezzo della prefettura aspettando l'italianizzazione del nome, ci vorranno ancora mesi....ma non importa ORA UFFICIALMENTE SONO DI NUOVO MAMMA.  
Era il maggio 2010 che postavo in questa pagine la ricerca di un raggio di sole, oggi sono felice che sia diventato addirittura un arcobaleno, sono felice anche se ovviamente come alcuni "idioti" pensano, non è il sostituto di Anna, lei ancor oggi mi manca terribilmente anche se sono sicura che lei ci ha regalato suo fratello. 
Ora siamo una famiglia felice, "strana", incasinata, disorganizzata, che arriva a sera stremata ma...FELICE dell'amore che ci unisce. 
Ciao a tutti, qui si conclude un capitolo e si apre una nuova vita, una nuova famiglia. 
I miei tre figli sono arrivati in modo diverso ma li amo tutti in egual modo, perchè sono nati tutti e tre dal "nostro" cuore 
Con tanto affetto mamma Loredana, papà Antonio, Chiara, Pietro ...e Anna  
Grazie per averci sempre sostenuto vi vogliamo un mondo di bene 
Loredana (10/01/2013 - Belle notizie e lieti eventi 

Antonio M.
ciao a tutti.. mi chiamo vanessa.. 
non è passato neanche un mese dalla grande perdita che abbiamo subito..e non so dove trovo la forza per raccontarvi la mia storia.. 
tutto è iniziato il 1°giugno, quando facendo una visita dal ginecologo, io e mio marito abbiamo scoperto di aspettare una creatura meravigliosa... al 5° mese il dottore ci ha comunicato che questa creatura era uno splendido bambino.. 
ho passato una splendida gravidanza, fatta di progetti e sogni.. 
aspettavamo questo piccolino con tanta ansia, essendo il primo figlio.. 
il 25 gennaio, giorno del 1° tracciato, nonchè ormai arrivati alla 40° settimana, è iniziato il nostro incubo.. 
alle 9 del mattino mi reco in ospedale, ed aspettando che il dott.mi chiami, il bimbo nn si fa sentire.. mi chiamano, e mentre mi fanno accomodare ho il cuore a mille.. 
mentre mi eseguono il tracciato, il bimbo non si muove ancora.. 
NON C'E' PIU' BATTITO... 
io inizialmente non mi rendo conto di ciò che mi accade, perchè prima di darmi la triste notizia, mi portano nella stanza del ginecologo.. e mentre mi fà l'ecografia, mi dice: signora, non c'è più battito..dobbiamo pilotarle il parto.. 
dal momento non ho capito più nulla.. il solo pensiero di dover affrontare il parto con la consapevolezza che il mio angioletto non c'era più, mi uccideva.. 
sempre con mio marito al mio fianco, mi hanno rotto le acque, e mi hanno portato in sala travaglio/parto. 
in sole 4 ore, ho dato alla luce ANTONIO, un bimbo bellissimo di 3,450 kg.. mio marito è corso dai dott, sperando di sentirlo piangere..ma non abbiamo avuto la fortuna di sentire il suo pianto manco per una volta.. 
era bellissimo, con due occhioni neri, pochissimi capelli e le labbra rosse rosse.. UN VERO ANGIOLETTO.. 
separarmi da lui è stato durissimo..la cosa più difficile che ho dovuto affrontare.. 
ci manca da morire, mi mancano i suoi calci, le sue acrobazie dentro la mia pancia.. è veramente dura.. 
io e mio marito alterniamo momenti di "tranquillità", a momenti di crisi in cui non sappiamo dove sbattere la testa.. 
ma ci consola il fatto che ANTONIO è in cielo, è un angioletto, e ci proteggerà sempre..stando al nostro fianco.. 
so inoltre che ci darà la forza per superare questo momento e per affrontarlo al meglio.. 
ANTONIO CI MANCHI DA MORIRE... 
Vanessa (23/02/2011 - Le nostre storie)

Arianna
La mia stella
Finalmente, dopo un po’ di tentennamenti e un po’ di pudore, anch’io ho trovato la giusta disposizione d’animo per raccontare la mia esperienza, la mia breve storia con Arianna. 
Oggi, molto più di ieri, ho bisogno di appoggiare in questo post almeno parte del mio dolore per alleggerire le spalle, non così robuste, e per dar tregua al cuore, mai così provato. Da mesi percorro in lungo e in largo la rete, ho letto le vostre storie subito dopo essere rientrata al lavoro dalla mia brutta e dolorosa esperienza ed immediata è stata la percezione di non essere sola … purtroppo. 
La mia storia non ha niente di speciale rispetto alle vostre, se non che … è la mia storia. 
Io mi chiamo Giovanna e ho compiuto da pochi giorni 39 anni. Ho due bambini, Stefano e Federico, rispettivamente di quasi 8 e quasi 6 anni, avuti con gravidanze assolutamente normali Questi per me dovevano essere i giorni più belli della mia vita, si stava per compiere nuovamente il miracolo della vita, miracolo che avrebbe soverchiato tutto con la sua dolcezza. Doveva essere il mio terzo miracolo e così non è stato. Ero così orgogliosa di aver fatto una scelta così diversa dall’usuale e stava andando tutto così bene. Se ancora adesso mi soffermo a pensare non trovo spiegazione a quanto mi è accaduto e rimango lì, piena di lacrime, rabbia e tanto tanto vuoto. Io volevo la mia bambina! 
Stava andando tutto perfettamente fino al giorno in cui non sentendo muovere la bimba decido di andare dall’ostetrica per farmi sentire il battito. In più occasioni avevo cercato in tutti i modi di sentirla, ma neppure per un attimo mi era sfiorato il pensiero della sua morte, mi dicevo “non è possibile, sono così avanti nella gravidanza, sono tranquilla, starà dormendo, domani la sentirò di nuovo… del resto è ancora così poco che la sento muovere”. L’ostetrica non trova il battito ma attribuisce la colpa alla strumentazione un po’ datata. Le credo, in fondo come poteva andare male! Però mi consiglia di recarmi al pronto soccorso ostetrico. Lì mi rimpallano un po’ tra un ambulatorio e l’altro, poi la dottoressa “ … effettivamente qui non c’è battito”, neanche un misero “mi dispiace”. 
Il tempo si ferma, tutto è rimasto fermo lì a quell’orrendo giorno, il 19 settembre 2007, sul quel lettino attaccata all’ecografo. 
Al contrario, l’iter ospedaliero corre veloce con tutti i suoi tristissimi adempimenti, il parto, il raschiamento … il vuoto. Non ho potuto vederla, accarezzarla, baciarla. Non ho potuto chiedere per lei il battesimo o anche una semplice benedizione. E’ come se mi avessero strappato un pezzo di me … un dolore, oltre che psicologico ed emotivo, anche fisico. 
Io sono ferma a quel giorno, il resto della vita intorno a me è andata avanti. Io ho ripreso a fare le cose di sempre, ma come se a farle fosse una Giovanna diversa da me. Faccio le cose meccanicamente, fatico a trovare l’entusiasmo di sempre anche con gli altri miei due bimbi e capisco benissimo che non è giusto per loro. Ci sono giornate di estrema tristezza e passività altre piene di rabbia e di pensieri cattivi, ed io non voglio essere così, perché non lo sono mai stata. 
Guardo al domani con tanta paura, io che prima ero sempre stata così diversa, forte, coraggiosa e con le spalle robuste. Le paure non riguardano solo una futura gravidanza, ma anche i miei affetti attuali, la paura che tutto possa trasformarsi di nuovo e inaspettatamente nella buia esperienza di morte che ho toccato con mano. 
- Data ultima mestruazione 22 maggio 2007 
- Epoca del concepimento 5 giugno 2007 
- Data presunta del parto 28 febbraio 2008 
- Settimana 17+1 
- Giorni 120 (finito 4° mese, iniziava il 5°) 
Grazie a questo posto pieno d'amore a dispetto di tutto! 
Giovanna mamma di Arianna (forum 05/02/2008
- Le nostre storie)

Aurora V.
Ciao a tutti sono Loredana mamma di Aurora volata via a 39 sett. e 5 gg.lasciando un vuoto incolmabile e il dolore più grande della nostra vita.Io e Maurizio siamo sposati da 6 anni. I primi anni ci piaceva l'idea di essere liberi fare qualche viaggio ogni tanto, ma poi ogni anno che passava il desiderio di un bimbo era sempre più forte e finalmente ad aprile il nostro sogno si avvera... una bellissima stella cadente entra nella nostra vita!Inizia la mia gravidanza.. una vita cresceva dentro di me ed era tutta la mia vita! Ogni mese facciamo i controlli dalla ginecologa tutto procede bene la mia piccola cresceva benissimo e dopo i 3 mesi scopriamo che è una femminuccia,la nostra principessa... così iniziamo a preparare il suo corredino ..che bello le tutine, le copertine ,tutto invernale visto che nasceva a dicembre vicino natale... doveva essere il nostro regalo + bello..il mondo si colorava di rosa!Finalmente la sento muovere... che bello sentire i suoi calcetti,i suoi singhiozzi , ero così orgogliosa e anche il suo papà ogni volta che metteva la mano sulla mia pancia lei scalciava ancora più forte!Continuano le visite dalla ginecologa ,ogni volta era così emozionante sentire quel cuoricino che batteva e quella creatura che cresceva dentro di me,le aveva fatto un'ecografia tridimensionale prendendo in primo piano il suo visino così dolce con quel nasino a patatina...si era già messa in posa per la sua prima foto...non vedevo l'ora di mostrarla a tutti,i suoi nonni ,gli zii ,i suoi cuginetti già potevano vederla ancor prima di nascere....non sapevo che quella era anche l'unica foto che mi rimaneva di lei.Decidiamo il nome Aurora che ha un grande significato:splendente,luce, brillante, cosa preziosa e lei era il nostro gioiello più prezioso!Finalmente si avvicina la data del suo arrivo il 23 dicembre faccio il tracciato il suo cuoricino batteva, vado a casa per poi ritornare il 26 per il ricovero.Fino al giorno di natale la sento muovere. Finalmente arriva quel giorno non vedevo l'ora(avrei preferito fare il natale in ospedale)la mattina del 26 con mio marito e mia mamma andiamo in clinica inizio il tracciato e lì in quella stanza con l'ostetrica e la ginecologa... guardando i loro volti gelati alla disperata ricerca di un battito....quel battito che per nove mesi avevo sentito non c'era più....inizia il calvario... la mia bambina mi aveva lasciato e così da quel momento tutti i miei sogni erano svaniti perchè...perchè.... Dio mi ha abbandonato... non è giusto!Subito dopo entra Maurizio ci siamo abbracciati con la disperazione più profonda poi mia mamma poverina che dolore... che delusione non è giusto!Poi il cesareo e al risveglio la pancia vuota e anche il mio cuore.Non ho avuto il coraggio di vederla e non me lo perdonerò mai..tutti l'hanno vista:il suo papà,i nonni ,gli zii,tutti tranne io la sua mamma...perdonami piccola mia se puoi.Era bellissima,un angelo mi hanno detto.Ecco la mia storia il seguito lo sapete già...il vuoto..il ritorno a casa con le braccia vuote..il cuore a pezzi..il mondo crollato addosso. La nostra amata figlia,tanto desiderata non è più con noi non potrò abbracciarla, baciarla,coccolarla.Posso solo piangere e curare i fiori sulla sua tomba piena di peluche. Non è giusto che una mamma debba piangere la propria figlia in fondo volevo solamente amarla e crescerla come tutte le mamme.Aurora,angelo mio,grazie per avermi regalato i nove mesi più belli della mia vita non li dimenticherò mai!Amore mio illumina con la tua stella splendente la nostra vita... aiutaci tu piccola mia ad uscire da questo buio con la tua luce riscalda i nostri cuori! ti ameremo per sempre tu sarai sempre con noi con il nostro amore ti porteremo nei nostri cuori per tutta la vita e... speriamo un giorno ci daremo quel bacio e quell'abbraccio tanto desiderato!!!! ti vogliamo tanto bene principessa la tua mamma e il tuo papà!
Loredana (forum 05/02/2012 - Le nostre storie)

Azzurra C.
il mio angelo azzurra
buona sera a tutti. sono 4 mesi ke sto leggendo le vostre storie e sl ora ho trov il coraggio di scrivere la mia. 
Io m kiamo Maria, ho 28 anni e ho gia un bambino d 5 anni. L'anno scorso sn rimasta d nuovo incinta. All'inizio, devo essere sincera, non ero contenta, non m vedevo con 2 figli ancora così giovane, ma poi ho deciso d portare avant qst gravidanza xke pensavo ke Dio avesse voluto ke m prendessi cura d un'altra vita, ma nn è stato così! 
la mia gravidanza è stata tranquilla, nausea fino a 4 mesi, dopodikè tutto a posto, uscivo, mi facevo le mie cose ecc. 
Le visite sn andate bene fino all'8 mese, fin quando la ginecologa ha riscontrato tanto liquido amniotico associato ad una riduzione d crescita.Lei si è arrab con me dicendomi ke stav facend la turista così m ha det d stare a riposo.Io ho seguito il suo consiglio, ho rifat successivam un ecografia dove qst liquido era diventato normale. Il 27 agosto fac il tracciato e la mia bambina sta bene. Avrei dovuto partorire il 20 settembre. Ecco ke arriva il giorno più brutto della mia vita,l'1 sett nn sent muovere mia figlia.All'iniz penso ke forse starà dormendo, forse si sta riposando, così vad dalla ginecologa sl il giorno dopo e li la tragica frase nn c'è battito. Il mondo mi è crollato addos nn pensav ke potesse succedere proprio a me. M sn fatta 1000 domande sul xkè ma nn ho trov nessuna risp. 
nn ho fatto l'autopsia e me ne pentirò x tutta la vita xkè nn saprò mai perkè è morta Azzurra.Cristina mamma di Elisabetta, ho letto la tua storia ed è molto simile alla mia. Ho letto ke ank a te la gine t avev trov molto liquido amniotico, associato ad una lieve riduzione di crescita. Ho letto ke t avevan det ke la tua bambina avev un'ostruzione all'esofago e ke alla nascita avreb subito un intervento.Kissà se ank mia figlia ha avuto qst problema e quella stupida del mia gine nn se ne accorta! 
Cristina vorrei sapere se qst liquido in piu l'hai sempre avuto oppure 
poi è ritornato normale! 
Spero tanto ke leggerai la mia storia e potremmo parlare, xkè ho tante domande da farti.Forse se scoprirò il motivo della sua morte sarò diciamo piu tranquilla, almeno me ne farò una ragione, anke se sn convinta ke nn sarò più la ragazza allegra di prima! 
Maria (forum 18/01/2013 - Le nostre storie)