Genitori di una stella,lutto perinatale,morte intrauterina,morte prenatale,morte perinatale. Un' associazione per chi, come noi, deve affrontare la morte del proprio figlio

 

Genitori di una stella

Un'associazione per chi, come noi, deve 

affrontare la morte perinatale del proprio figlio

I bambini e la loro storia

B, C e D


 Bianca
Brando

Carlotta

Carlo P.

 Chiara D.

 Chiara R.

 Chiara Z. 

 Christian
 Christian Pe.

 Daniel M. 

 Daniele S. 

 Davide C. 

 Diego C.

 Diego Lo.

Bianca
Ciao a tutti, siamo Alessandra e Roberto e Bianca è il nostro angelo volato in cielo il 21 settembre 2011, due giorni dopo la sua nascita. il dolore è ancora fortissimo, ieri abbiamo fatto il suo funerale ed oggi l'abbiamo seppellita, e sto più tranquilla. 
la mia Bianca era bellissima, nata con parto cesareo d'urgenza alla 32ma settimana di gestazione, e subito trasferita nel neonatale. respirava da sola, profumava, l'ho baciata e ho sentito il suo vagito.mi avevano detto che stava bene, dopo un giorno l'ho vista attaccata a tutti i macchinari e respirare con fatica e già il mio cuore di mamma mi diceva che qualcosa non andava. neanche 12 ore dopo quell'incontro freddo con l'incubatrice, dove non me l'hanno fatto nemmeno toccare o guardare bene, lei la nostra primogenita, ha lottato per restare a questo mondo ma non ce l'ha fatta. ho passatto tutto il pomeriggio con lei, anche se il suo cuoricino non batteva piu. l'ho accarezzata, baciata, coccolata..era troppo tardi. 
ti amero' sempre e la tua luce bianca mi ha accompagnato per giorni, perchè la tua mamma stava rischiando la sua vita e tu le sei stata vicino. Grazie. 
cerco la forza per superare questo dolore, nel silenzio, quando siamo io e lei, ce la faccio. adesso anche il mio compagno deve farcela, soffre tanto e ha tanta rabbia. dobbiamo essere uniti, la rabbia non serve a nulla..il mio angioletto non lo vorrebbe. 
ciao a tutti da ale, roby e bianca 
Alessandra (forum 11/10/2011 - Le nostre storie)


Brando
Io sono la mamma di Brando..ho deciso di scrivere la nostra storia stasera..penso sia arrivato il momento..parlare con voi mi fa stare meglio e qui mi sento a casa nostra..a casa nostra nella nostra famiglia procede piu' o meno tutto uguale deve essere per forza cosi'..ci sono altri 3 bambini piccoli di 9 5 e 3 anni..io Brando l'ho perso a solo 8 settimane della sua piccola vita..avevamo aspettato a dare la notizia a tutti..ho scoperto di essere incinta a 5 sett. avevo 2 gg di ritardo e io sono sempre puntuale..le uniche volte che ho avuto ritardi sono state le altre 3 gravidanze..poi io me lo sentivo..non so perche' Brando non e' stato un bimbo cercato..e' arrivato..il giorno che ho fatto il test io sapevo gia' che sarebbe stato positivo..un po' di stupore iniziale si..sopratutto del mio compagno..e Brando c'era era arrivato..io ero troppo felice bellissima e inaspettata sorpresa..sentivo che era un maschietto e subito mi e' venuto in mente il nome..BRANDO..pochi giorni dopo mentre stavamo pensando di come comunicare a tutti la notizia ho iniziato ad avere delle perdite..parlato col ginecologo e dopo una visita in ospedale apparentemente sembrava tutto apposto..anche se nessuno ti da certezza..tutti dicevano stia a riposo evediamocome va..ma Brando era li c'era..e poi per tutte e 3 le altre gravidanze io ho avuto sempre questo problema ogni volta mi accorgevo di essere incinta poco dopo avevo delle perdite..che duravano un po'..e ho portato 3 gravidanze a termine lo stesso..avevamo quindi aspettato a comunicare la notizia..io mi sentivo sempre peggio nonostante cercassi di stare tranquilla e a riposo..via vai in ospedale a 8 settimane mi hanno detto che avevo un aborto in corso cosi' da un giorno a un altro..e mi hanno fatto il raschiamento..neanche il tempo di realizzare mi sono trovata in sala operatoria..per carita' lo staff ospedaliero sicuramente competente..ma avevo la sensazione di essere veramente un numero una cosa da rimettere apposto..e tra le lacrime piu' dure e da sola,perche' ovviamente non hanno fatto entrare il mio compagno che ho rivisto solo dopo alcune ore all'ora del passo, come se in quel momento non contasse la sua presenza quando sia io che lui volevamo stare vicini..infondo Brando era mio quanto suo..l'anestesista aggiungendo come parola finale prima di spararmi in vena l'anestetico: "pensi signora qualcosa di bello ora" da li non ricordo nulla, mi sono ritrovata da sola in un letto vuota e con un dolore immenso..col mio compagno la fuori che cercava disperatamente mie notizie e nessuno gliele dava. Non sto' parlando di dolore fisico non l'ho avuto imbottita di anestetico e antidolorifico..abbiamo deciso di tenere il nostro dolor per noi..neanche lenostre famiglie sanno..sarebbe inutile ora e poi solo noi possiamo sapere e capire..non ci serve essere compianti ne per consolazione sentire parole del tipo"coraggio tanto ne avete altri 3" ogni figlio e' unico..BRANDO e' unico..io sono distrutta disorientata non mi sembra vero e' successo pochi giorni fa..lui cerca di reggere per me e i bambini cercando di condurre la nostra normale routine familiare..mi ha chiesto un altro figlio..solo che io ora non so se ce la faccio..ora voglio vivere questo dolore perche' ho anche bisogno di questo..sappiamo entrambi che nessuno sostituira' Brando..e io ho tanta paura di dover riaffrontare tutto..tutto quello sto' provando ora..so che il mio piccolino ci e' vicino che ci guidera' che ci mandera' dei segnali..e forse un altro fratellino un giorno.
Dianora (forum mi presento - 07/03/2010)


Carlo P.
Ciao mi chiamo Caterina ho 34 anni. Sono mamma di Aurora che ha quasi 7 anni e moglie di Mirko, stiamo insieme da quando avevamo 19 anni. Neanche un mese fa esattamente il 23/04 a 40+1 dopo una splendida gravidanza,ho dato alla luce il mio bellissimo Carlo. 
Finalmente questo bimbo tanto atteso era arrivato ad allietare la nostra vita che era già stata scandita da troppe perdite, i nostri genitori di mio marito e miei e di due mie sorelle... 
Il parto è stato velocissimo in neanche tre ore ho partorito, l'ostetrica la conoscevo era una mia amica...tutto era stato perfetto. 
Mi appoggiano Carlo sulla pancia e lui piange, era troppo bello,mio marito taglia il cordone, lo lavano, lo aspirano e lo danno in braccio al suo papà. 
Lui lo coccola un pò e improvvisamente Carlo diventa cianotico. 
Subito viene strappato dalle braccia di Mirko e viene portato in patologia neonatale in terapia intensiva, lo rianimano e mentre gli danno ossigeno, lui butta sangue dal naso, dalla bocca, l'emorragia e massiccia, devono fargli trasfusioni (questo è quello che ci ha riportato la primaria della patologia neonatale). 
Intanto noi ignari di tutto veniamo accompagnati in una stanza, soli.... soli con la nostra angoscia di non sapere cosa fosse successo. 
Dopo qualche ora ci chiamano a colloquio in patologia... ci dicono che la situazione è gravissima, non sanno spiegarsi cosa abbia potuto scatenare una tale emoraggia, su un bimbo nato a termine, senza sofferenza fetale e che ha respirato e pianto dopo il parto. 
Sembrava di stare in un incubo. 
Due gg. dopo gli fanno una risonanza il risultato è tragico, tutto l'emisfero celebrale destro è compromesso i reni pure, a me non interessa io porterei a casa mio figlio in qualunque modo, e non mi rendo conto che invece la situazione è gravissima- 
Il 29 /04 Carlo diventa il nostro angelo custode 
Così finisce il nostro bellissimo sogno, e torniamo a casa con il vuoto nel cuore e con l'angoscia di doverlo dire ad Aurora che tanto desiderava e aspettava il suo fratellino. 
Ora io stò affrontando un percorso psicologico, lo sò che sarà lungo e difficile, Aurora per fortuna ci tiene impegnati ma quando arriva la sera, io e mio marito ci ritroviamo soli e pensiamo a come sarebbe bello se lui fosse qui con noi, ci stringiamo e piangiamo insieme tutte le lacrime possibili. 
Poi la stanchezza sopraggiunge e finalmente ci si addormenta, l'unico momento in cui la mente smette di pensare. 
Io ho bisogno di parlare, non posso tenere tutto dentro perchè impazzisco e trovare questo forum dove poter condividere questo immenso dolore con mamme e papà speciali mi fa sentire meno sola. 
Un abbraccio a tutti
mamma di Aurora e Carlo
Caterina (forum 18/05/2011 - Le nostre storie)


Carlotta:
Ciao, è strano per me scrivere a qualcuno che non conosco...ho letto per caso su libero la tua storia e la storia di Linda e ho avuto la conferma... 
Non è trascorso neppure un mese da quando la mia cuginetta di 2 anni e mezzo ci ha lasciati, un dolore grande al quale eravamo preparati, sapevamo che prima o poi ci avrebbe lasciati, ma un conto è parlarne e tutta un'altra storia accettare che è realmente accaduto. 
La mia stella si chiama Carlotta, per noi tutti è Carlottina, ci è stata portata via da una forma gravissima di leucemia che oltretutto difficilmente colpisce bimbi in così tenera età...eppure ha colpito proprio il nostro angioletto. 
Io non sono mamma e quando ho pianto per la perdita di Carlotta mi sono sentita in difetto, il mio dolore era straziante e pensavo alla sua mamma e al suo papà... 
Leggere la vostra storia è stata la conferma...quando Carlotta è andata via non ho dubitato neppure un istante...Carlotta, come altri bimbi così puri piccoli e innocenti, è un angelo mandato a noi per far luce nei nostri cuori, la cui missione è quella di farci capire cosa veramente conti, cosa è prezioso e cosa va tenuto in considerazione nella dovuta misura.... 
Lei è andata via il 13 agosto, e per me da quel giorno la vita è cambiata, lei stessa è diventata la mia fede e la mia speranza, lei che già da quando aveva un anno ha cominciato a vivere in ospedale per i cicli di terapia e controlli, lei che ha subito un trapianto che non è riuscito, lei che per un anno e mezzo non ha mai pianto, non si è mai lamentata... 
Quando l'andavo a trovare, ricordo che non era sempre in forze per giocare, ma quando le chiedevo di giocare a nasconderci lei si sacrificava, non so se riesco con le parole a rendere ciò che ho provato e sentito, era lei che giocando consolava e cercava di farmi stare allegra, e non io che giocavo con lei... 
Lei è il miracolo della mia vita, lei che ci ha lasciati il 13 agosto e lo stesso giorno lo sentita in me, è diventata il mio punto di riferimento, la forza e la gioia e la ritrovo in ogni bimbo e anche questo è meraviglioso... 
Ho scelto di scrivere perchè sono sicura che anche il fatto che io abbia letto di te, di Linda e dell'associazione non sia un caso, sono sicura che la mia Carlottina, la tua Linda e tanti altri bimbi siano insieme e mi piace immaginarli con ali di seta in un magico girotondo... 
Grazie!
Mariarita (forum 07/09/2007 - Le nostre storie)


Chiara D.
Il 12 gennaio scopro di essere incinta al primo tentativo ed è una grande gioia sia per me che per mio marito.arà una bambina come io ho tanto desiderato.Porto avanti questa grvidanza senza alcun disturbo.Chiara dovrebbe nascere l'11 settembre. Il giorno 7 agosto mi sveglio con leggeri dolori ai reni che aumentano verso le 13 e su consiglio del ginecologo vado in ospedale per fare un tracciato, il quale risulta perfetto,battito regolare, ecografia bene, parto chiuso,pressione perfetta, sicuramenteè una colica renale. Si decide per una puntura di buscopan,la quale non viene fatta perchè io comincio a perdere sangue.Vengo visitata e costatano che c'è un'emoraggia in corso.La corsa in sala operatoria x un cesareo d'urgenza, il cuore di Chiara smette di battere alle 16.45 e io vengo tagliata alle 16.44. Chiara è morta per una gestosi fulminante acuta che ha causato lo spappolamento della placenta.Mi viene chiesto se voglio vedere la bimba dico di si, la tengo in braccio e chiedo di battezzarla.Il lunedì viene effettuata l'autopsia e il martedi ci sono i funerali ai quali io non ho potuto partecipare perchè ho dovuto subire due trasfusioni di sangue inquanto con l'emoragggia ne avevo perso troppo.Dopo tre giorni il itorno a casa, e il grande vuoto dentro e attorno. Chiara oggi sono due mesi che non è più tra noi, ma vive nel mio cuore e nel mio grande dolore. Ti amo figlia mia.
Teddy (forum 07/10/2009 - Le nostre storie)


Chiara R.:
Salve a tutti, io sono Barbara, la mamma di Chiara,una piccola stella che ha raggiunto il firmamento troppo presto. 
Io e Vincenzo avevamo già un bambino di 3 anni quando ci siamo decisi ad ampliare la nostra famiglia, e l'idea di dare un fratellino o sorellina al nostro Davide ci elettrizzava.Così ci siamo messi" d'impegno", e dopo 3 mesi di speranza il mio ennesimo test di gravidanza era positivo! 
Volevo urlarlo al mondo,finalmente si faceva reale l'idea di un altro scricciolo da cullare,da allattare e crescere amorevolmente. 
Mio marito è stato felicissimo della notizia,e con tranquillità abbiamo cercato di preparare anche Davide al"nuovo arrivo",che inizialmente sembrava aver preso bene(poi negli ultimi mesi diceva di volere solo un maschietto), volevamo affrontare questa gravidanza in maniera diversa da quella di Davide, a cominciare dal non voler sapere il sesso, lo volle sapere solo la mia mamma, che preparava di nascosto il suo corredino. Povera mamma, quanto sacrificio nel mantenere il silenzio quando seppe che era la tanto desiderata femminuccia! Le mie ecografie andavano bene,tutto procedeva nella norma,e la mia ginecologa,che conosco da 20nni, mi rassicurava ad ogni controllo, ed al 6 mese le"scappò" il sesso, e in macchina,al mio rientro a casa piansi dalla commozione(...ed anche perchè non avevamo più la sorpresa), e cominciai a immaginare la mia principessa. Il colore degli occhi, i capelli, e nei miei pensieri la vedevo sempre moretta come la sua mamma. 
Arrivammo alla fine del sesto mese, e in quell'ecografia la dottoressa mi disse che l'arteria uterina sx,non era proprio eccellente,che però non era ocllusa e soprattutto la piccola stava prendendo peso,segno che il suo sostentamento le arrivava perfettamente.La mia ginecologa, però preferiva controllare la flussimetria(il funzionamento di queste arterie uterine) ogni 2 settimane,per verificare il costante aumento di peso della bimba.Così fummo felici che Chiara prendeva cresceva benissimo ad ogni controllo,solo che all'8 mese cominciai ad avere un pò di dilatazione, e dovetti mettermi a letto fino alla fine della mia gravidanza. 
Nel frattempo feci preparare il fiocco rosa x la sua nascita che avremmo messo fuori dalla porta,ed era gigantesco pieno di pizzi e merletti, proprio per una principessa!E per la clinica feci preparare una meravigliosa cicogna,con tante piume bianche e rosa e la scritta tanto attesa:è nata Chiara. 
Anche per il nome,quante "lotte" con mio marito,che non ne era convinto affatto,mentre per me era quello da sempre. 
I controlli procedevano benissimo,io mi alzavo dal letto solo x le visite e alla 38ima settimana la dottoressa mi disse che potevo alzarmi perchè non c'erano più rischi di prematurità,e dovevo iniziare i tracciati.Ne feci due e andava tutto benissimo,il terzo era previsto dopo 4 giorni,ma dopo 3,la sera del 10 novembre mi resi conto che non avevo sentito la piccola da un pò,non sapevo da quanto esattamente,così cominciai a dargli dei piccoli colpetti,ma niente,a cambiare posizione e nessun movimento,e con il cuore in gola chiesi a Vincenzo di portarmi in clinica,perchè iniziavo a preoccuparmi. 
Feci quel tragitto tremando come una foglia,e non per il freddo,ma dentro di me non immaginavo neanche lontanamente il destino che mi attendeva.Appena in clinica l'ostetrica di turno,che conoscevo bene,mi attaccò il tracciato,e con il terrore più cupo mi accorsi che non si sentiva quel meraviglioso galoppare del suo cuoricino.Cominciai a piangere,dicendo all'ostetrica che era successo qualcosa,di dirmi qualcosa,ma lei mi tranquillizzava(grazie!)dicendomi che a volte non riusciva a trovare subito il battito,e aveva bisogno di tempo,ma nel frattempo aveva fatto chiamare la mia ginecologa.Io tremavo e a quel punto le mie paure presero forma.Arrivò la dottoressa,e cominciò l'ecografia.Silenzio,solo i miei singhiozzi.Poi quella frase:mi dispiace Barbara...non c'è battito...non riesco acapire cos'è successo,la bambina stava bene.Io ho sentito il mio sangue gelare,e ho iniziato a urlare e piangere con mio marito.Mi sembrava un incubo,non poteva essere successo a me,Chiara doveva nascere a giorni.Invece era tutto vero e me lo ricordò prepotentemente l'ostetrica attaccandomi una flebo,e chiedendomi se volevamo indurre il parto.Come potevo pensare a questo, ora che mi avevano proiettata direttamente nell'inferno? Decisi comunque di fare il cesareo,non me la sentivo di veder nascere la mia piccola e non sentirla piangere.Per il taglio però,dovevo attendere le 7 del mattino,perchè avevo cenato,e non potevano farmi l’anestesia totale. Passai la notte più brutta della mia vita,pensai anche di buttarmi dal balcone, ma mio marito deviò quel brutto pensiero abbracciandomi stretta stretta. Quella notte chiesi a Dio di fare un miracolo,di far sì che una volta” aperta la mia pancia” mia figlia avesse pianto lasciando tutti a bocca aperta.Non fu così. Mia figlia venne al mondo alle 7:45,priva di vita. Mi risvegliai dall’anestesia piena di dolori,e con la consapevolezza che non avevo fatto un brutto sogno…era tutto vero,e da quel giorno una parte di me si è spenta,lasciandomi un dolore atroce nel cuore. Non ebbi il coraggio di vedere mia figlia,avevo paura di morire accanto a lei(e a un mese di distanza ho tanto rimpianto di non averlo fatto),e mio marito mi accompagnò in questa decisione. Ma le nostre famiglie” vollero conoscerla”,e sono contenta l’abbiano fatto,perché lei vive nel loro racconto,e nelle due foto che mia suocera fece fare,(e non finirò mai di ringraziarla per questo!),che per me sono tutto ciò che ho della sua venuta in questo mondo. Tutto il resto…funerale…consapevolezza della sua assenza al rientro a casa…un corpo che urlava maternità a braccia vuote…è un passaggio,un passaggio alla cruda realtà. Vado ogni giorno al cimitero,lì riesco a parlare con mia figlia,e se non c’è nessuno le canto sottovoce anche una ninna nanna, è la magra consolazione di una mamma a metà. Sono felice di aver conosciuto il vostro gruppo,come quello di ciao lapo onlus, mi sento meno sola, e traggo tanta forza dalle storie di ognuna di voi. Spero un giorno di poterne dare anch’io. Un bacio soffiato..Chiara! 
Barbara (forum 15/12/2011 - Le nostre storie)


Chiara Z.
Ciao a tutte...anche io adesso sono diventata la mamma di una stella! 
Chiara è arrivata nella mia vita in una calda giornata di primavera...che bello aver fatto il test e scoprire che quelle 2 lineette rosa volevano dire che presto saremo diventati genitori! 
Gravidanza meravigliosa, nessun malessere e solo tanta voglia di abbracciare la mia bambina che sarebbe nata il primo gennaio 2010...bellissimo modo per iniziare un nuovo anno!!! 
I mesi passavano e ogni visita, ogni esame sempre perfetto...la mia pancia cresceva e dentro di me Chiara mi faceva capire con i suoi calcetti quanta sana era, quanta voglia di vivere c'era in lei... 
Iniziano i preparativi per il suo arrivo...passeggino cameretta fasciatoio vestitini pannolini...tanti progetti... 
Arriva il primo gennaio e la voglia di prendere Chiara tra le braccia è immensa...ormai la data presunta del parto è arrivata...ma ancora niente...il 2 gennaio monitoraggio ed è perfetto...quanto batte questo cuore, ha un cuore forte mi dice l'ostetrica... 
Poi arriva sera...non la sento più muovere...corsa all'ospedale 
...e la fatidica frase...non c'è più battito... 
Induzione al parto e alle 22.05 del 3 gennaio 2010 nasce Chiara...bella come il sole...4250 gr di bellezza calda e rosa...sembra dormire... 
Quanto dolore tornare a casa senza di lei e dover rimpacchettare tutto quello che le avevamo preparato... 
Adesso il suo pensiero è sempre con noi...e aspettiamo che in qualche modo lei ci faccia tornare un pò di felicità!!! 
Rosanna con Chiara sempre nel cuore...
Rosanna (forum 08/02/2010 - Mi presento)


Christian:
Ciao, voglio raccontare la mia storia e quella del mio piccolo angelo. 
Abbiamo seppellito Christian il 18/06/07 , il mio angelo biondo, cosi piccolo ma tutto perfetto, le manine, i piedini, le orecchie, era tutto piccolo ma tutto perfetto, era dento di lui , nel suo corpo che gli organi erano immaturi e imperfetti. 
La mia storia ha inizio nel 1987 quando a soli 14 anni conosco mio marito ed è subito amore. Dopo undici lunghi anni di fidanzamento ci sposiamo il 16/10/98. 
La nostra vita scorre lenta e serena, decidiamo di non avere figli per i primi anni perche vogliamo sistemare bene le cose, il lavoro e poi perche no fare qualche viaggetto per noi che non guasta mai. Io ho problemi con il mio ciclo da sempre ballerino, cosi per diversi anni per farmi venire le mestruazioni il ginecoloog mi fa prendere la pllola. Dopo tanto tempo e siamo al 2000 cambio ginecologo e cosi con una dieta e un po di palestra il mio ciclo torna come per magia qausi puntuale. Proviamo a cercare una gravidanza ma non arriva... Nel 2002 mio padre a soli 55 anni si ammala di cancro, tre anni di soffeenza atroce e lo scoro 23/06/06 ci lascia. 
Siamo a settembre e ho un ritardo, faccio il test per gioco, ne avevo comprati e buttati a dozzine, la linea si colora, sono in bagno, urlo, non ci posso credere, dopo 8 anni sono incinta! 
Faccio le analisi ed ho la conferma, vado dal gine il quale mi fa eco e mi conferma gravidanza 8 settimane. Sono felicissima e cominciamo gia a fantasticare , mi dicevo, il signore mi ha tolto mio padre ma mi sta regalando una nuova vita. 
Siamo al 12/10/06, vado dal gine per il controllo mensile, mentre fa la eco il suo sguardo si incupisce e io capisco che c'è qualcosa che non va, mi dice "Mi dispiace ma non c'è piu battito, la gravidanza si è interrotta". 
Mi crolla il mondo addosso, il 15/10 mi sottopongono al raschiamento. Sono passati tre mesi e a gennatio 2007 sono di nuovo incinta, porca miseria mi dico, in nove anni nulla e in tre mesi aspetto di nuovo un figlio. 
Sono ansiosa, felice e spaventata al tempo stesso, ma mi dico che non puo' piovere per sempre. 
Passano i mesi, e soprattutto passa il fatidico terzo mese quelli + pericolosi per l'aborto, ho fatto cura con progesterone, preso aspirinetta e tremila vitamine per prevenie eventuali problemi. 
Continuo a lavorare, mi sento bene fisicamente anche se l'ansia c'è sempre. I controlli vanno bene, il bimbo cresce ed io mi rassereno. Il 03/04 decido di fare amniocentesi , ho 34 anni e poi con un precedente aborto meglio stare tranquilli, tutto ok, bimbo sano e soprattutto un bel maschietto per la gioia mia e di mio marito. Ultimo controllo dal ginecologo il 10/05, tutto perfetto, visita successiva 12/06. 
Domenica 27/05, abbiamo appena finito di pranzare ed ecco che avvertto dei mal di pancia, lievi ma fastidiosi, cerco di riposare ma non riesco a stare sdraiata , alle 17,30 chiamo il mio gine (privato) e gli spiego i dolori, mi dice di starmene a riposo e bere tanta acqua, probabilmente ero in preda ad una colica addominale. Decido di andare in ospedale, arrivo e mi visita una dottoressa almeno credo, la quale prima cerca di farmi un tracciato e non ci riesce e dopo mi fa semplicemente una ecografia dicendomi che mio fglio era li che scalciava e stava bene, mi da una pacca sulla spalle e mi dice di andare a fare una bella passeggiata con il mio bel pancione. Torno a casa tranquillizzata ma i dolori persisotno, alle 19,00 richiamo il mio gine dicendogli che sento dolori forti e ravvicinati, mi sgrida dicendomi che anziche starmene a letto osservando le sue disposizioni me ne ero andata camminando per ospedali. Assurdo! 
Siamo alle 21,00 di sera, i dolori sono forti, la schiena spezzata a metà e non riesco a capire che cavolo sta succedendo, mia sorella mi obbliga a salire in macchina e cosi andiamo ad un pronto soccorso di un altro ospedale. Li mi visitano, e le parole del medico sono queste 
" Signora, lei ha l'utero dilatato a 3 cm, tempo due ore e partorisce". Cosa ? Io sono rimasta li stupita, impaurita, confusa, frastornata, mi sembrava assurdo stessero parlando di me, e mentre medici e infermiere mi mettevano flebo, misuravano la pressione, io cominciavo solo a piangere incapace di capire cosa mi stava accadendo in quel momento. Hanno messo la vasosuprina per cercare di bloccare le contrazioni, ma nulla da fare, piu cercavano di fermarle piu il piccolo spingeva per uscire, mi sembrava di impazzire, ero li in sala travaglio con mia sorella che mi teneva la mano e il monitoraggio che segnava le contrazioni ogni due minuti sempre + forti. Alle 24,00 l'ostretica mi dice che non c'è piu nulla da fare, devono farmi partorire, vado in sala parto, alle 00:45 del 28/05/07 nasce CHRISTIAN, peso 780 grammi, il bimbo piange , il neontalogo lo prende in braccio e subito via in terapia intensiva. Io non capisco nulla e mentre cerco di espellere la placenta e anche gli occhi, mi meraviglio e sento dire ai medici che il bimbo era vivo, infatti mi avevano assicurato che non avrebbe avuto possibilita di superare il parto. 
Io vado in camera, sono li nel letto con gli occhi spalancati nonostante la fatica e lo stress, non chudo occhio. Il mattino seguente mio marito mi dice di aver visto il piccolo, il primario gli ha fatto un quadro gravissimo , bimbo gravemente immaturo con tutte le funzioni vitali compromesse. Dopo due giorni, il 30/05 mi dimettono e da li ha inizio il nostro percorso, il nostro calvario. Tutti i giorni cerco di tirare quel poco di latte che ho, dalle 15,30 alle 19,00 appuntamento con la TIN. Ricordo la prima volta che ho visto mio figlio, uno scricciolo di 700 grammi, un corpicino bluastro, pieno di tubi e fili, io ero li che lo accarezzavo e chiamavo il suo nome. 
Ogni giorno il medico di turno ci dava notizie su Cri, situazione grave ma stabile ci dicevano, ed allora che quella parola "stabile" era per noi un piccolo barlume di speranza. 
Il bimbo non ha i polmoni sviluppati, intestino, ha avuto una grave emorragia cerebrale, insomma ogni giorno un bollettino di guerra. Ma io mi guardavo intorno e vedevo altri bimbi, si magari piu grandi di Christian, ma c'era anche chi come lui era nato a sole 25 settimane e stava recuperando dopo mesi e mesi, perche deve andare male anoi mi dicevo? Ricordo che non ho mai pregato tanto in vita mia, ero li vicino alla sua incubatrice che gli tenevo le manine, i piedini, e pregavo per lui. 
Che angelo il mio amore, anche se a modo suo, con quegli occhietti vispi sembrava mi parlasse. Le infermiere dicevano sempre che mio figlio era uno "tosto" pieno di vitalita e con una forza di vivere incredibile. Purtoppo a partire dal 11/06 le cose sono andate sempre peggio, insufficienza respiratoria, alvo chuso, reni in sofferenza, hanno cercato di fare tutto il possibile, ma arriviamo a sabato 16/06 e quella sera è stata una doccia fredda. Il medico, ci chiama e ci dice che l bimbo è gravissimo, se volevamo essere avvisati nel caso si fosse aggravvato per assisterlo drante i suoi ultimi momenti di vita (?) 
Domenica 17/06 ore 06:15 squilla il telefono, Christian sta per lasciarci. Dopo dieci minuti siamo li, io gli scaldo la manina, lo guardo, ma lui è assente, sofferente, il suo torace pulsa sempre piu lentamente. 
Ore 07:00 staccano il respiratore. 
Ore 08:00 , mi danno il mio cucciolo, lo vestono con una tutina enorme per lui colore azzurro cielo che gli fa spiccare quelle sopracciglia chiare, lo mettono in culleta, e cosi io, mio marito e le infermienre scendiamo giu nella sala mortuaria dove rimango accanto aa lui fin alle ore 12,00. In quelle ore ho pregato ancora, mi dicevo , signore se esisti fa che il mio amore si risvegli, fa che io torni a casa con lui e non a mani vuote. 
Sono arrivati i familiari piu stretti, tutti ad ammirare qeull'angelo biondo, bello, con il visino straziato per i tubicini che gli avevano messo, con le manine e i braccini gonfi lividi, ma bello come il sole, un bimbo perfetto fuori, piccolo ma bellissimo, ma troppo imperfetto dentro il suo corpicino. 
Lunedi i funerali, la bara piccola , bianca, prima di farla chiudere gli ho messo un mare di cose, dal santino, al giochino della chicco, alla tutina , una delle tante che avevo preso per lui . 
Adesso ho un pacco enorme pieno di vestitini, non so se li buttero via, se li daro in chiesa, non so che cosa faro di me, della mia vita, sono solo distrutta e credo che solo chi ci è passato possa capire il dolore che si prova, è un dolore straziante, vorresti gridare al mondo intero la tua sofferenza, io avrei preferito che Dio mi avesse tolto il mio angelo appena nato, ma non dopo venti giorni, è una crudelta, il poterlo toccare, andarlo a trovare ogni giorno per venti lunghi giorni, sopere che hai avuto un figlio e che oggi non c'è l'hai piu. 
Spero di andare avanti e di trovare conforto a questo dolore, ma mai mai potro dimenticare Christian, anche se un giorno lontano dovessi avere un altro figlio mai nessuno potra prendere il suo posto, perche Christian è nato, è vissuto, e vivrà per sempre dentro il mio cuore. 
Luisa (forum 26/06/2007 - Le nostre storie)



Christian Pe.

Ci sono momenti che penso di non farcela proprio a sopportare tanto dolore, mi sento morire dentro.Vedo la mia grande gioia appassire come un fiore bruciato dal sole, quel sole che ha accompagnato le mie giornate quando crescevi dentro di me mio piccolo angelo.Ti ho messo al mondo il 30/09/2014 e quando sei nato ho provato una sensazione di sollievo...il mio cuore e il mio cervello mi dicevano che eri vivo e non .....Quando dall ecografia e risultato assenza di battito anche il mio cuore ha smesso di battere insieme al tuo.Una mamma non puo sopportare un dolore cosi grande.Avvolte urlo e mi chiedo perche sei voluto volare via, non ti amavo abbastanza?
Ti prego dolce angelo mio torna da me.
Eri così vivace, scalciavi in continuazione, quanti progetti intorno a te vita mia, vita nostra.Ti ho tenuto tra le mie braccia, cullato, baciato accarezZato dolcemente.Mi manchi tanto.Avrei dato la mia vita per te.Avvolte mi chiedo se Dio esiste altre spero che esista per davvero per avere la possibilita di poterti riabbracciare un giorno.Vedere che la vita per gli altri va avanti mi strazia il cuore perche la mia vita nonostante la tua assenza gira costantemente intorno a te.Penso e ripenso a tutti quei momenti speciali vissuti con te,
quando ho detto al papa di te
quando finalmente abbiamo scoperto che eri un piccolo ometto
quando ti ho comprato le prime cose
quando abbiamo scelto il nome da darti
quando ho sentito per la prima volta il battito del tuo cuoricino
quando ti ho sentito per la prima volta
quando ballavo con te
quando parlavo con te e ti cantavo le ninna nanne
e poi...
il buio
la notizia piu brutta che una madre possa sentire
capire dalle facce delle dottoresse che sei volato via ancor prima di nascere gia perche in 11 giorni saresti dovuto venire al mondo.
Ti prego angelo mia dammela tu un po di forza per andare avanti,aiutami a non annegare in questo mare di disperazione.
Con immenso amore mamma Angela
I mesi dell^ amore
Ho scoperto della tua presenza nel mese di febbraio un mese particolare per mamma e papa^ perchè è proprio nel mese di febbraio di 14 anni fa che abbiamo dato inizio al nostro percorso d^ amore, era il 14 febbraio e tu non potevi che nascere nel 2014.Febbraio il mese in cui papa^ compie gli anni. Sei nato dentro di me nel mese di gennaio, il mese del mio compleanno, e sei nato a settembre, il mese del nostro anniversario di matrimonio. Sei nato il 30 il giorno di tre arcangeli del signore: Raffaele, Gabriele e Michele e il destino ha voluto che potessimo darti l^ ultimo saluto il 2 ottobre il giorno degli angeli. Mi manchi piccolo angioletto, avvolte penso che Dio abbia pianificato tutto dall^inizio, che abbia voluto accanto a se un angelo speciale.Tante coincidenze con queste date e questi mesi.Mi chiedo che senso abbia tutto cio^, ma non riesco a darmi una risposta.Quando leggo le storie delle altre mamme mi dico che Dio chiama accanto a se gli angeli che piu^ hanno ricevuto amore...non so perchè.Penso a tutte quelle donne che invece non amano i propri figli, che li buttano via che li maltrattano e mi chiedo come possa un cuore di mamma arrivare a tanto.Ho percepito la tua presenza viva accanto a me gia^ 2 volte...si quel calore fortissimo sulla spalla destra quando disperata rivolgevo le spalle alla tua culla, e sempre quel calore particolare sulla mia gamba quando sedevo accanto a papa^ una sera che cercavo un po^ di conforto dall' unica persona che mi abbia donato un po di amore e affetto nella mia vita oltre te. Sì perchè a modo tuo io mi son sentita voluta bene anche da te.Penso che tu abbia toccato date e mesi particolari perchè frutto di tanto amore.Un angelo non poteva che nascere da tanto amore.Ci manchi tanto, dacci la forza di superare un momento così difficile. Ti amiamo immensamente mamma e papà.

Daniel M. 
Ciao a tutte, mi chiamo Edith ho 38anni e sono di Bolzano, la stellina per il mio angioletto brilla giá da più di quattro mesi nel nostro cielo, si chiama Daniel M. diventato Angioletto il 13.giugno 2008 alla 26esima settimana di gravidanza. 
Vi volevo ringraziare tutte perché ho letto in silenzio e con le lacrime agli occhi tutte le vostre storie che mi hanno aiutato moltissimo. grazie di cuore 
In gennaio ho scoperto di aspettare un bimbetto e mi sentivo la persona più felice di questo mondo, il mio primo bimbo a 38 anni, poi passano i mesi cresce la pancia ed inizi a sentirlo, si muove é un maschietto, tutto sembra bellissimo, mi dicevo che la natura è stupenda ed enorme pensando a quello che una donna riesce a fare, mettere al mondo una creatura è bellissimo! Andiamo in ferie e li purtroppo la brutta notizia, non lo sentivo muovere cosí siamo andati all'ospedale per fare un controllo e purtroppo per il mio piccolo non c'era piú niente da fare. Ci dicono che potevo farmi ricoverare li oppure tornare a Bolzano la nostra cittá. Siamo tornati e all’ospedale di Bolzano mi hanno trattato benissimo, mi hanno messo in una stanza e senza chiedere hanno messo un letto anche per Stefano (il mio compagno). Mi hanno indotto le doglie e per fortuna dopo poche ore è nato il mio angioletto Daniel, era bellissimo. 
Non hanno trovato niente che non andava ne in me ne nella placenta ne in lui, chissà cosa sia successo, purtroppo bisogna accettalo ed è dura, non c’era niente che non andava era cresciuto bene fino all´ultimo, gravidanza bellissima fino a quel momento, mai stata male, però il mio bimbo non c’è più. Ti voglio bene piccoletto mio. Sarai sempre nel mio cuore, non ti dimenticherò mai. 
Tornata a casa abbiamo subito cercato aiuto in un consultorio dove siamo stati seguiti da una psicologa e da un psicoterapeuta; abbiamo cercato anche su internet, forse cercavamo spiegazioni per quello che mi era successo ma abbiamo trovato purtroppo molte storie analoghe alla mia, e così sono finita sul vostro sito, dove ho partecipando silenziosamente alle vostre storie e leggendo le vostre discussioni mi sono ritrovata a condividere parecchie cose! Le persone che per fortuna loro non hanno vissuto questo dramma non riescono a capire come puoi stare e soprattutto dicono tante di quelle cose pensando di aiutarti ma purtroppo fanno solo peggio, così ti isoli un po’. Ora sono tornata a sorridere e mi è venuta voglia di presentarmi visto che ancora non lo avevo fatto, non riuscivo a trovare le parole. 
Io ringrazio tantissimo Stefano che in questi mesi è stato magnifico al mio fianco, ringrazio tutte voi e saluto tutti i vostri angioletti che sono in cielo assieme al mio Daniel. So che lui mi vuole bene, e un giorno quando lo incontrerò potrò coccolarmelo come non ho potuto fare qui, però sono qui e sono contenta di aver riacquistato il sorriso, sono contenta di sentirmi bene con qualcosa in più, uno spirito, un’energia ed un Angioletto!!! 
Ti amo piccoletto mio. 
Edith mamma di Daniel (forum 31/10/2008- Le nostre storie)

 

Daniele S.
Ciao a tutti. E' tanto tempo che leggo le vostre storie e oggi ho deciso di scrivere anche io. E' molto difficile ho il cuore in gola. Il 15 luglio 2009 il mio piccolo Daniele è nato morto a 40 sett.Il 15 maggio alla flussimetria ci avevano detto che aveva problemi all'intestino doveva essere operato alla nascita e invece ha deciso di lasciarci prima.Mesi infernali per me e la mia famiglia ma voi lo sapete meglio di me. Poi cn mio marito abbiamo fatto degli accertamenti analisi genetiche sulla fibrosi cistica che forse era la causa dei suoi problemi e ancora un'altra delusione tutti e due portatori sani. Non sapevamo niente il nostro primo figlio è sano ha 9 anni ed è l'unica mia salvezza. Ora la paura è grande e l'idea di avere un'altro bimbo ci spaventa non ho il coraggio non riuscirei a sopportare una nuova delusione. Vi ringrazio di esistere,siete così dolci e gentili mi dispiace per tutti voi che soffrite vorrei avere poteri magici e cancellare tutti i nostri dolori. Voglio dare un abbraccio grande a mia sorella che mi ha aiutato molto e che so che sta soffrendo per me e mi dispiace.Se volete rispondermi sarò felice. Potete mettere una stellina anche per Daniele S. 
Grazie a tutti un bacio.
Gabri (forum 18/02/2010 - Mi presento)

 

Diego C.
Ciao a tutte voi, sono Simona e vorrei raccontarvi anch’io la nostra triste storia. 
Ho portato in grembo nostro figlio Diego per tutti i nove mesi della gravidanza………… Sabato 29 maggio (2010), giorno del termine, siamo andati in ospedale x il monitoraggio e la visita ecografica. Tutto andava bene, avevo qualche contrazione ma niente di chè. 
Sia il ginecologo che l'ostetrica ci hanno rassicurati che era tutto perfetto: tracciato, ecografia, pressione, albumina…… E cosi siamo tornati a casa tranquilli. 
La Domenica mi sentivo un pò strana, le contrazioni erano appena piu' intense, e avevo l'impressione che il bambino non si muovesse come al solito, ma non mi sono preoccupata più di tanto, pensando al buon esito della visita della sera precedente. 
Lunedì mattina invece la preoccupazione si è fatta sentire sempre più incessantemente, xchè ancora non riuscivo a percepire alcun movimento di Diego……. E lui che è sempre stato un cucciolo vivace, non avevo bisogno di contare i movimenti nell’arco della giornata da tanto scalciava. 
Così sono andata in ospedale e con l'ecografia hanno visto che non c'era più battito cardiaco.... In quell’istante avrei voluto morire anch’io…. 
La ginecologa di turno non ha avuto il coraggio di darmi la tremenda notizia, l’ho capito dal suo sguardo……. Non potrò mai scordare quel momento. 
E così da quel giorno è cominciato il nostro incubo. 
Mi hanno ricoverata subito e hanno iniziato ad indurmi il parto. Ringrazio il Signore che mi ha dato la forza di superare il parto….. Si perché ho accettato di partorire naturalmente… 
Il calvario è cominciato lunedì pomeriggio 31 maggio e ho partorito la sera del 1 giugno. 
Non c’è bisogno di spiegare a voi tutte cos'ho dovuto affrontare.... Dovevo partorire il nostro bambino con la consapevolezza di non sentirlo nemmeno piangere, di metterlo al mondo senza vita..... Uno strazio senza fine. 
Abbiamo voluto dare a Diego una sua “casa" qui al cimitero del nostro paese, è stato e resterà per sempre nostro figlio. 
In ospedale, subito dopo il parto, abbiamo voluto vederlo.... Era bellissimo, un cucciolotto di 3650kg, con due guanciotte paffute. E’ stato devastante separarci da lui. 
Vi giuro che niente ha fatto presagire a una cosa del genere. Ho portato avanti una gravidanza senza ostacoli di nessun tipo, esami sempre ottimi. Non ce ne capacitiamo, arrivare a termine, aspettarci la sua nascita da un momento all'altro e in un attimo vedere tutto svanire. 
Sono giorni difficili, tremendi, dove hai solo voglia di piangere, piangere piangere. 
Arrivare a casa dall’ospedale e aver davanti la sua culla già pronta, il fiocco col suo nome........ Un dolore infinito. 
I referti dell'autopsia parlano di torsione del cordone ombelicale che ha bloccato il passaggio del sangue. 
.......Diego era sanissimo, tutti gli organi vitali formati perfettamente senza alcuna malformazione. Un bimbo di 3650 kg per 52 cm di lunghezza che non aveva nulla......... Niente di niente. 
E' morto così..... soffocato....... Una cosa talmente banale che gli è stata fatale. 
E' assurdo. Noi non crediamo ancora che sia potuto succedere una cosa del genere. 
Ora ci aggrappiamo alla speranza che un giorno Diego vivrà con noi, dandogli un fratellino o una sorellina……… Sarebbe davvero meraviglioso……… 
Il desiderio adesso è più forte che mai. 
Qui con le vostre storie abbiamo trovato un po’ di conforto. Un abbraccio grande grande a tutte voi…. E un grosso in bocca al lupo a chi desidera come noi un bimbo da amare più della nostra vita. Ciao Simona
Simona (forum 08/09/2010 - Le nostre storie)

Diego Lo.

Ciao a tutte. Sono eleonora, mamma da quasi 4 anni di Roberto, e da 4 mesi mamma di una stella, Diego. Come la mia prima gravidanza tutto e' andato benissimo. Aspettavamo con ansia, felicita' e un po' di timore questo secondo figlio. Roberto ha giocato, parlato e desiderato tanto questo fratellino inaspettato. All inizio ne era un po' geloso e non voleva neppure piu' andare al nido perche' non sopportava l idea che io rimanessi a casa con la mia pancia! Poi, come noi, ha imparato ad amarlo, ad aspettarlo e a fare tutto in funzione del suo arrivo. Un altro maschio, una gioia immensa per tutti e tre. Sarebbe arrivato tra noi a meta' dicembre e sarebbe stato il regalo di natale piu bello della mia vita. A ottobre il medico mi diagnostica un polidramnios lieve. Dopo un ecografia approfondita per scartare malformazioni del feto che potevano essere sfuggite alla morfologia della 20^ settimana, giungiamo alla conclusione che si tratta di un polidramnios sine causa. Iniziamo a novembre a fare dei monitor ogni 10 giorni affinche' il nst scarti ogni possibile complicazione. Io continuavo ad essere felice e serena, stavo bene e il mio piccolo scalciava come un matto e non stava mai fermo. 
Il medico mi aveva detto che quando c'e' un po' troppo liquido il bambino si puo' girare all ultimo momento e che non avrei dovuto scartare l ipotesi del cesareo. Io ero terrorizzata dall idea di un cesareo. Il mio primo parto era stato naturale e non c erano state complicazioni. Il 2 dicembre avevo fatto un monitor e tutto era perfetto. Il 3 dicembre il mio piccolo non si era fatto sentire molto...ne il 4... Ne il 5... Ne il 6... Ma sentivo il suo singhiozzo e ascoltavo il suo cuore con l angel sounds. Pensavo che fosse normale, che aveva meno spazio e che c era molta acqua. Una sensazione strana, un brutto presentimento mi diceva che era successo qualcosa al mio piccolo. Volevo mantenere la calma , stare serena, mi dicevo che non era niente e la routine del mio piccolo Roberto mi distoglieva da questi brutti pensieri. Quella settimana mio figlio si era svegliato piu di una notte piangendo, gridando che un lupo voleva prendere il bebe'. Io facevo incubi di ogni tipo e mi svegliavo di soprassalto. Il 9 dicembre andavo a fare il monitor con un po' di paura, con la speranza che tutto fosse come sempre. Ma un angolino del mio cuore gia' sapeva che non era cosi'. Se quella mattina mentre stendevo al sole prima di uscire, qualcuno mi avesse detto che avrei fatto il monitor, che il mio piccolo avrebbe avuto una grave tachicardia, che mi avrebbero indotto il parto con ossitocina, che dopo un ora e mezza di contrazioni il medico e l ostetrica si sarebbero guardati e avrebbero detto cesareo d urgenza,che mi avrebbero portata correndo in sala operatoria, mi avrebbero torturata con un ago nella schiena, mi sarei sentita il corpo gonfio e immobile, mi avrebbero legata a un lettino, avrei sentito tanta paura come mai nella mia vita, avrei sentito come mi strattonavano via il mio piccolo che emetteva solo un piccolo gemito e poi...silenzio. Se qualcuno me l avesse detto no, non ci avrei creduto. Alle mie domande senza fine avevano risposto sedandomi. Un po' li ringrazio. Quella sera Diego veniva portato su un ambulanza all ospedale pubblico. Io non capivo niente. Il mio corpo era li ma la mia anima era a un altro livello. Io ero con lui. Mi aveva detto il pediatra che Diego non reagiva a nessuno stimolo, che le acque erano sporchissime e che sospettavano un danno cerebrale. 
Il giorno dopo mi avevano chiamata dall ospedale per dirmi che il danno cerebrale era totale, che ogni minima parte del cervello era stato danneggiato, probabilmente dall occlusione momentanea del cordone ombellicale. Avevo preso un ambulanza ed ero andata da lui. Tutto era assurdo e continua a sembrarmi tale dopo4 mesi. Lui era bellissimo, pieno di capelli neri, con il nasino all insu come suo fratello. Tutti i tubi che lo tenevano in vita non mi impedivano di baciare ogni singolo angolo del suo corpo. Volevo respirare per annusarlo ma era impossibile, piangevo troppo. Una foto, quella foto che mi spezza l anima ogni volta che la guardo e' il ricordo piu brutto e allo stesso tempo essendo l unico il piu bello, che ho del mio piccolo amore. Quella sera era tornata in clinica, non potevo essere presente allo spegnimento di quelle macchine. Mi pento di non aver avuto il coraggio, quel coraggio, ma non voglio torturarmi con questo pensiero. 
Dovevo portarlo a casa e l ho fatto. Ora lui e' in casa con noi . La sua nascita e la sua morte sono state registrate all anagrafe. Non doveva andare cosi. Non doveva essere il natale piu brutto della mia vita, mio figlio non doveva scoprire che a volte i fratellini non arrivano, che le persone vanno in un posto chiamato cielo dal quale non si torna piu indietro e che a volte, delle ingiuste volte, anche i bimbi ci possono andare. Ma soprattutto, la cosa piu importante e' che Diego non doveva soffrire, non doveva venire a casa come ci e' venuto. 
Per tanto tempo mi sono sentita mutilata e non capivo perche quella parola girasse nella mia testa se la ferita del cesareo non e' una mutilazione. Poi quando sono tornata piano piano alla realta' ho capito. Ora so che mi sento mutilata perche' mi e' stata tolta una parte di me, che era diventata fondamentale. Il vuoto che ha lasciato riempie le mie giornate anche se ora stiamo un po meglio. Siamo tornati alla nostra vita prima di Diego almeno nella routine e nelle abitudini con la differenza che ora cerco in ogni cosa un segno, qualcosa che mi dica che lui e' sempre con me.

Eleonora (forum 18.04.2014 - Le nostre storie)