Genitori di una stella,lutto perinatale,morte intrauterina,morte prenatale,morte perinatale. Un' associazione per chi, come noi, deve affrontare la morte del proprio figlio

 

Genitori di una stella

Un'associazione per chi, come noi, deve 

affrontare la morte perinatale del proprio figlio

I bambini e la loro storia

E e F


 Elena Sofia  

 Elia 

 Eliana N. 

 Elisabetta 

 Emma 

 Emma e Matteo G. 

 Emanuele P. 

 Enea M.

Fabio
 Federico

 Federico S. 

 Federico Sb. 

 Francesco V.

Elena Sofia:
Per Elena Sofia, principessa degli unicorni. 
Bambina mia,se avessi aperto gli occhi sul mondo, lo avresti amato;ma non è andata così. 
Se avessi respirato, sorriso, amato, mi avresti detto grazie, ma non è andata così . 
Se io fossi riuscita a proteggerti, se il mio amore fosse bastato ad allontanare la morte,adesso saresti ancora dentro di me, e io non mi sentirei tanto inutile e vuota. 
Tu , amore mio, sei una promessa non mantenuta, un sogno che non si può più realizzare: 
La principessa degli unicorni. 
Se fossi nata, come era giusto, ti avrei cantato mille canzoni,ti avrei sorriso un numero infinito di volte, ti avrei raccontato un milione di favole: di draghi, di magici unicorni,ma non è andata così… 
Figlia mia, gli unicorni sono animali fantastici,splendidi cavalli capaci di volare….c’è chi dice che non esistano, si sbagliano….anche di te, mia splendida bambina capace di volare, qualcuno crede che tu non sia mai esistita…poveretti, non vedono le cose che splendono:troppa luce ,troppa bellezza…troppo poco amore nel loro cuore per riconoscere il vero AMORE. 
Tu eri viva dentro di me,così credevo di aspettare una bambina come tutte le altre….mi sbagliavo: aspettavo un Angelo…adesso lo so, perché sei volata via. 
Non posso vivere senza di te, puoi tornare da me, per favore? Ho giusto bisogno di un Angelo. 
Progettavo di prendermi cura di te ma non è stato possibile, adesso io ti chiedo di prenderti cura di me,del papà e di Raffaele, resta qui! 
Figlia mia, l’amore è strano, certe volte ne dai tanto e ti torna indietro come un boomerang, ti travolge, ti riscalda, ti colora il mondo intero…altre volte è come un enorme pacco che ti resta tra le mani, e pesa e non sai cosa fare….era pronto per la persona più speciale , ma lei è volata via, così non c’è più il destinatario: non lo puoi abbandonare perché è troppo prezioso, non lo puoi tenere stretto, finirebbe con lo schiacciarti, e allora, ti ingegni un po’ per alleggerire il carico…. 
Per questo motivo ho cercato un vestitino che ti stesse bene, l’ho scelto bianco, con le farfalline e i merletti….poi ho messo un piccolo unicorno , vicino a te…l’ho bagnato con le lacrime, ci ho lasciato anche un pezzo del mio cuore….di notte, io sono l’unicorno che ti dorme vicino. 
Altro non ho potuto fare, non che non avessi voluto, proprio non c’era niente che potessi fare. 
Ti amerò per sempre, Dio lo sa, non smetterò mai di pronunciare il tuo nome come se fosse la più bella canzone …Tu sarai per sempre: 
Elena Sofia,principessa degli unicorni, Amore della mamma. 
Forse è questo che avrei voluto scrivere sulla tua tomba, ma tu non sei li….tu resti nel mio cuore… ecco i miei cuori, adesso sono tre….quando il dolore diventerà sopportabile, sentirò che non sono sola…vivrò anche per te e per il tuo fratellino, e ti amerò e lo amerò da morire. 
Sogno di baciarvi, la mamma 
Laura mamma di Elena Sofia (forum 23/02/2008- Le nostre storie)

eccoci quì
23/03/2009 è nata la mia piccola meraviglia!!!!!
finalmente la gioia più grande si è avverata e Sofia Miranda è arrivata a colorare il mondo di rosa... 
Grazie x esistere a tutte voi, sono tanto felice,ma ancora troppo debole x raccontare i particolari... 
Laura e Sofia Miranda mamma e sorellina di Elena Sofia,Principessa degli unicorni!
Laura mamma di Elena Sofia (forum 27/03/2009 - Belle notizie e lieti eventi)

 

Elia:
mi chiamo Laura, ho 32 anni ed anche a me è successo! 
Il 22 Agosto del 2004 ho perso il mio bambino alla 35 settimana di gestazione ... dopo un'ecografia di controllo fatta perchè non lo sentivo muovere da qualche ora mi è stato detto :"Non c'è più battito". 
Da lì il turbinio di sensazioni, dalla sofferenza più atroce, all'incredulità, alla rabbia, al dolore ... un travaglio durato 17 ore, i cui dolori sono stati leniti con l'epidurale, fino all'espulsione del mio bel bambino ... tantissimi capelli, nasino arricciato all'insù, bacchina a cuoricino, 2.120 Kg .... lo abbiamo chiamato Elia. 
Ho passato le due settimane subito dopo la perdita del bambino nel silenzio più assoluto, impedendo a chiunque di entrare nel mio dolore e rifiutando qualunque tipo di contatto esterno ... poi con calma ho iniziato a intraprendere i primi contatti e cos’ ho ricercato le mie due amiche del cuore e poi ..... piano piano il resto del mondo! 
In quella sala parto ho lasciato un pezzo di me, ma non mi sono arresa e in un certo senso sono voluta tornare a riprendermelo quel pezzettino ... dopo poco più di un anno, il 10 Ottobre del 2005 è nato Alberto. 
La gravidanza è stata sicuramente stimolata dal fatto che ho un'altra figlia, Eva di 5 anni che mi ha spronato nel ritentare nell'aver quel fratellino tanto atteso e mai arrivato. 
Ma soprattutto è stata l'ostinazione mia e di mio marito di non volersi arrendere ad un destino così infame, nel voler riacquistare fiducia nella vita (che già ci aveva resi partecipi di altre perdite), nel ritenere di meritarsi ancora un po’ di felicità , ma soprattutto nella mia necessità di dare ancora una volta vita nella consapevolezza che non esiste amore più grande di quello che diamo e di quello che ti danno i figli. 
Tutti quelli che se ne vanno lasciano dentro di noi un po’ di sè e così è stato per Elia perchè è con lui e attraverso di lui che oggi io e mio marito siamo riusciti a riottenere un po’ di serenità .... viviamo con lo scopo di rendere felici i nostri figli, ma come possiamo farlo se siamo i primi a non esserlo? 
E' da qui che è nata la volontà di andare incontro ad un'altra gravidanza, nella consapevolezza che era necessario per il bene nostro e di Eva di cercare di riacquistare un po’ di felicità .... i miei figli rappresentano le mie vittorie più grandi ma soprattutto Alberto è l'emblema di un'esistenza che a suo tempo mi fu negata e che abbiamo cercato di riconquistare. 
Quella stellina ha segnato in modo devastante la mia vita, ma proprio nel ricordo di quel giorno ho trovato la forza di cercare e di trovare uno scopo che lenisse il dolore di quella terribile esperienza e la nascita di un altro figlio ha in qualche modo fatto sì che potessi raggiungere quello scopo.
Sono passati più di due anni e non c’è giorno che non pensi ad Elia, a come sarebbe stato, che carattere avrebbe avuto, di che colore sarebbero stati i suoi occhi, quale sarebbe stato il tono della sua voce alla parola “mamma” ... mi manca sempre tanto 
ma mi ha lasciato un grande eredità: il bisogno di aiutare gli altri ed è proprio per questo che sono qui a scrivere la storia mia e di Elia 
Laura mamma di Elia (forum 09/03/2007 - Le nostre storie)


Eliana N. 
Ciao, fino ad ora non avevo ancora avuto la forza di scrivere la mia storia... 
La mia bambina di nome Eliana è nata il 14 agosto 2009, ero a 39+4, mancavano solo 3 giorni alla dpp... 
Ho passato insieme a lei 9 mesi, i più belli della mia vita... con tante paure per il mio carattere ansioso... ma con tanta gioia e voglia di arrivare fino alla fine per poter abbracciare, coccolare, amare e crescere la mia creatura... tanto desiderata e amata già da tante persone.... 
Il mese di Novembre del 2008 cioè dell'anno scorso ho vissuto la brutta esperienza di avere un aborto spontaneo all'8° settimana, non ho nemmeno fatto in tempo a vedere il mio fagiolino nella sua prima ecografia, di lui mi è rimasto solo il ricordo dei 2 test di gravidanza risultati positivi e della gioia immensa che già allora avevamo manifestato.... Avendo cicli irregolari e lunghi aspettai parecchio prima di fare il test... e dopo solo tre giorni dalla scoperta di aspettare il mio fagiolino ecco le prime macchie, la corsa in ospedale, inutile perchè mi dissero che non potevano aiutarmi... 
Nella mia disperazione pensavo che quella potesse essere stata a mia esperienza più brutta.... ma..... Il 10 dicembre, ho fatto un test.... ero nuovamente in dolce attesa.... niente sintomi, niente nausea, solo la paura di quei primi 3 mesi..... La sua prima ecografia, vedere il suo cuoricino che batteva, è stata un'emozione grandissima... mio marito ha tirato fuori la sua prima lacrimuccia dalla felicità e la mia famiglia ha trovato la serenità che il mese prima era volata via insieme al nostro primo dolore.... Poi le ecografie successive, sempre un'emozione grandissima... tutto andava bene... è stata una gravidanza senza nessun problema... 
Tutti noi a procedere con i preparativi per il suo arrivo... tante cosine nel suo armadio... e tanta la voglia di prenderla in braccio... 
La mia Eliana da quando abbiamo iniziato a sentirla non ha mai smesso di muoversi... era una ballerina... in continuo movimento... rispondeva al mio richiamo con le dita... iniziava a ballare con le sue canzoni preferite... e se eravamo in giro a fare compere stava tranquilla ma se iniziava la musica si faceva sentire... 
Appena mio marito appoggiava il suo orecchio sul pancione lei gli tirava un calcetto... ci ha lasciato tanti splendidi ricordi... tante emozioni indimenticabili. 
Il 16 luglio, visita dal ginecologo, la bambina è podalica quindi fissiamo il cesareo per il 31 luglio... facciamo gli esami... aspettiamo con ansia e già immaginiamo il momento in cui la prendermo in braccio... immaginiamo il suo visino, le sue manine... quanta felicità... La notte tra il 29 e il 30 non ho dormito per niente, alle 14 del 30 era previsto il recovero per gli ultimi esami e per gli ultimi controlli... arriviamo in ospedale e per prima cosa la ginecologa di turno ci dice: controlliamo che non si sia girata... a volte capita.... un attimo di silenzio... ed ecco la mia Eliana ha deciso di nascere un altro giorno col parto naturale... è in posizione cefalica e quindi si torna a casa ad aspettare le contrazioni.... 
Ecco che passa il compleanno della mia mamma (12 agosto) con tanta felicità... il pancione ormai cresciuto parecchio... la mia bimba in continuo movimento, le prime contrazioni di preparazione... 
Tutti pronti ad accoglierla a braccia aperte... 
Fino all'1 della notte tra il 13 e il 14 agosto la mia bambina si è fatta sentire... poi mi sono addormentata e alle 3 mi sono svegliata di soprassalto, sentendo degli indurimenti alla pancia... in un primo momento ho pensato: sono iniziate le contrazioni. Ma non c'era dolore... chiamo mio marito e corriamo in ospedale sperando che siano le prime contrazioni ancora non dolorose anche se dentro di me sentivo che qualcosa non andava... 
Arriviamo li, facciamo il monitoraggio, la sonda non rileva il battito.... non si sente nulla... Ho pensato: non funziona... 
Andiamo a fare l'ecografia e li.... la frase: MI DISPIACE NON C'E' BATTITO.... In un solo istante la disperazione, tutto mi è crollato adosso... la mia bambina non c'era più, la mia bambina mi aveva lasciato........ 
Il vuoto intorno a noi e da li la decisione da prendere...parto naturale o cesareo....pensando: ma come si fa a partorire una bambina sapendo che non sentiremo mai il suo pianto.... come??? 
Ma alla fine la mia decisione con l'appoggio di mio marito e dei miei famigliari è stato proprio il parto naturale.... Aveva deciso lei girandosi il giorno prima del cesareo... 
Il mio saluto... l'ultima cosa che avrei potuto fare per lei.... la cosa più bella che avrei potuto mai fare.... Parto indotto... Nel dolore fisico...il dolore psicologico.... Ma sono felice di averlo fatto, sono felice di aver provato comunque l'emozione di sentirla nascere... E' nata alle 15:55 ... l'ho tenuta tra le mie braccia... l'ho accarezzata... ho osservato ogni suo particolare.. le manine, i piedini, gli occhietti, le sue labbra, il nasino.... tutto.... 
Poi tutto il dolore.... la domanda più frequente PERCHE', cosa abbiamo fatto per meritare questo... Nessuna risposta....
Ora della mia bambina mi rimane il suo dolce ricordo, la sua foto... Ma dentro di me c'è una parte del cuore che piange.... piange per la sua assenza... so che sarà per sempre il nostro angelo, la nostra stella..... ma è difficile sorridere.... Ora sono passati poco più di due mesi... e sono 3 giorni che penso a lei più ancora dei giorni precedenti..... mi manca sempre di più.... ho voglia di sentire il suo odore....ma non posso... Ora spero presto in una nuova gravidanza, spero che presto la nostra Eliana possa proteggere un fratellino o una sorellina.... spero che presto lei possa vedere un po' di serenità nei miei occhi, in quelli di mio marito e dei miei cari.... Questa esperienza ci ha cambiato la vita.... tutto è completamente diverso.... 
Ma quando leggo le storie di altre mamme speciali come me... non mi sento sola...e vi ringrazierò sempre per aver creato questo sito... dove noi mamme troviamo un punto di incontro, di sfogo ... dove noi mamme possiamo vedere le nostre stelle insieme a tante altre..... Ora attendo il mio Arcobaleno... 
Grazie per avermi ascoltata...
UN ENORME BACIO ALLA MIA STELLA!
TI AMO BAMBINA MIA, TI AMERO' PER TUTTA LA MIA VITA... NON POTRO' MAI DIMENTICARTI.... CIAO MIO DOLCE ANGELO...
Cate (forum 29/10/2009 - Le nostre storie)


Elisabetta
Ciao a tutte, mi chiamo Cristina e ho 35 anni e da poco ho scoperto questo meraviglioso sito. Avete avuto un’idea straordinaria: se fosse esistito nel 2000 quando la mia piccola Elisabetta è volata in cielo… E invece, sbattuta fuori dall’ospedale, ho trovato solo il vuoto… Ho letto alcune delle Vostre storie e ho pianto tanto perché mi sono ritrovata in tutti quei sentimenti di dolore, confusione, rabbia, incomprensione, abbandono che ho provato per tanto tempo (e che, in certe circostanze, ritornano fuori ancora oggi). Ma ora vi racconto del mio piccolo angelo. Sono rimasta incinta ad agosto 1999, subito dopo il ritorno da un viaggio con mio marito in Terra Santa. Quell’anno è stato il più bello della mia vita: il matrimonio, la terra di Gesù, la gravidanza; non potevo essere più felice di così. Poi arriva il 2000 e comincia il calvario: all’inizio dell’anno a mia mamma viene diagnosticato un tumore maligno al seno e inizia una serie di visite ed interventi. Nel frattempo l’ecografia di Elisabetta mostra che la bimba ha un lieve ritardo di crescita, ma la ginecologa mi tranquillizza, prescrivendomi solo dei controlli molto ravvicinati. Verso il settimo mese improvvisamente mi “esplode” la pancia diventando, in 15 giorni, delle dimensioni da fine nono mese. Al controllo la ginecologa mi diagnostica un polidramnios, cioè un eccesso di liquido amniotico, associato ad un ritardo di crescita della bimba e mi manda in ospedale per fare un’ecografia con delle apparecchiature un po’ più sofisticate. E lì inizia la vera angoscia. Dopo un’eco infinita il ginecologo mi dice che Elisabetta non deglutisce e quindi non “beve” il liquido amniotico. Suppone un’ostruzione dell’esofago e mi annuncia che alla nascita la bimba dovrà probabilmente subire un intervento. Io sono ubriaca, mio marito non c’è, la mente è totalmente annebbiata, mi stringo la pancia per abbracciare Elisabetta più che posso… ma ancora non mi rendo conto di cosa voglia dire. La mia sciocca mente mi dice che, in fondo è “solo” un intervento, e dopo sarà tutto ok… Continuo a fare avanti e indietro dall’ospedale. Intanto mia madre viene ricoverata d’urgenza il 15 maggio perché, nell’ultimo intervento subito, non hanno cucito bene un’arteria che si è rotta e rischia la vita. Ma almeno lei, grazie a Dio, ce la fa ed oggi è ancora qui con me, in piena salute. Il 18 maggio vengo di nuovo ricoverata, faccio un’eco e tre tracciati al giorno, ma nessuno si degna di dirmi nulla. Fino alla terribile notte di sabato 19 maggio. Alle 23,30 mi portano a fare l’ennesimo tracciato. Elisabetta si muove pochissimo, l’ostetrica deve continuamente spostare la cintura perché il battito è flebile (ma naturalmente non me lo dice). Dopo un’ora e mezza compare un ginecologo che mi fa, con una freddezza incredibile, una domanda stupida: ha mai pensato ad un cesareo? Io lì per lì non capisco; gli chiedo se possiamo aspettare la mattina seguente il Dott. Orsini (che mi aveva seguito in ospedale) per parlare con lui. Questo ginecologo, cambiando completamente tono, mi dice che non si può aspettare perché la bimba è in grave sofferenza. Da lì non capisco più nulla, comincio a tremare come una foglia, ho le formiche alle mani, ogni parola che mi dicono mi rimbomba a vuoto nella testa. Chiamano mio marito che arriva poco prima che io entri in sala parto, mi stringe la mano, mi fa coraggio... In sala parto, in mezzo a mille mascherine verdi, un volto amico: la mamma di una mia amica che fa la ferrista ed è di turno proprio quella notte. Elisabetta nasce il 20 maggio 2000 alle 02,10 ed è subito trasportata d'urgenza in neonatologia... in sala parto mi sveglia la mamma della mia amica e con gli occhi lucidi mi dice solo una parola: coraggio. Ricado nell'intontimento dell'anestesia e mi risveglio in reparto con un dolore atroce al ventre. Arriva un'infermiera dolcissima, Alberta, che subito mi dà un calmante e mi dice di non esitare a chiamarla se avessi bisogno di qualunque cosa. Non so quanto tempo passa, è ancora buio quando arriva mio marito e mi dice che Elisabetta è in terapia intensiva con una grave malformazione alle vie respiratorie, non si sa se ce la farà perchè non riescono ad intubarla. Io piango, urlo, mi fa male il ventre ma soprattutto il cuore. Mio marito resta poco: torna un attimo da Elisabetta e poi va a casa; non riesce a sopportare la vista di noi due sofferenti... Lo chiamano alle 8,30 del mattino: Elisabetta è salita in cielo alle 08,25. Ora deve dare la notizia a me: credo che non abbia mai fatto niente di più doloroso in tutta la sua vita. Io comincio ad urlare come una pazza, mi sente tutto il reparto, arriva l'infermiera e mi dà una dose da cavallo di calmante, così ricado nell'oblio, tra incubi, dolore, vuoto... Mi sembra che mi abbiano strappato il cuore: è una sensazione fisica oltre che psicologica e continuerò a provarla per mesi dopo il parto... 
Vedo finalmente Elisabetta all'obitorio mercoledì 24 maggio: il suo visino tondo, le sue manine, i suoi capelli fini e castani... il mio angelo... sono mamma!!! Vorrei prenderla in braccio e non andare mai più via di lì... Al funerale le stringo la manina gliela accarezzo finchè non si scalda... mi sembra viva... non chiudete quella bara... non portatemi via la mia bambina... la voglio a casa con me !!! Le ultime mie lacrime “in pubblico”. Purtroppo nella mia famiglia d'origine i sentimenti di dolore si “dovevano” tenere nascosti; mio marito invece non riusciva ad accogliere e “sopportare” il mio dolore; intorno a me non c'erano persone, o strutture, o siti internet che potessero accogliere i mie sentimenti; e così li ho soffocati dentro di me, piangevo solo quando ero sola e sicura che nessuno potesse suonare alla mia porta. Solo voi care amiche potete capire di cosa sto parlando. 
Poi passa il tempo e piano piano, a fatica, si ritorna a vivere. Io ho trovato un po' di pace quando ho deciso di mettere la foto di Elisabetta scattata all'obitorio, in un ciondolo che porto sempre al collo. Da quel momento mi è sembrato di averla sempre accanto a me. E le parlo tanto, tantissimo, come quando era nella mia pancia. 
E ora le liete notizie: Elisabetta ha due fratellini: Jacopo di 7 anni e mezzo e Francesco di 4 e mezzo. Sul mobile in sala c'è la foto mia e di Cristian quando ci siamo sposati e davanti le foto dei nostri tre bimbi, tutti e tre. Chi entra in casa nostra e non conosce la nostra storia a volte fa domande, altre volte tace con sguardo interlocutorio; io non mi vergogno di quella foto e anzi sono orgogliosa di dire che quella è la nostra bimba più grande, anche se qualche volta ancora mi prende un groppo alla gola... Un caro saluto a tutte e grazie di avermi permesso di esprimere finalmente i miei sentimenti. 
Cristina mamma di Elisabetta (forum 06/08/2009 - Le nostre storie)


Emanuele P. 
Ciao a tutte Voi mamme speciali, finalmente ho deciso di raccontare anche io la mia storia. E’ il 28.02.2008 quando dopo appena due giorni di ritardo faccio il test….. mi alzo dal letto in silenzio per non far svegliare mio marito che dorme….sono le 6:30 ( non sono riuscita a dormire, sentivo già qualcosa in me di diverso)…..vado in bagno faccio il test….aspetto qualche minuto…tremo per l’emozione quando i miei occhi vedono quello che speravo è POSITIVO……corro da mio marito che ancora dorme, salto sul letto, non si sveglia, insisto finalmente apre gli occhi e gli do la notizia, siamo entrambi al settimo cielo. Decidiamo di aspettare qualche giorno per dare la notizia alle nostre famiglie. Domenica 9 marzo, mi alzo di buon mattino e mi accorgo che qualcosa non va, vado in bagno ho perdite di sangue….di corsa al pronto soccorso, visita ed ecografia per la prima volta sento il battito del mio angelo, c’è è tutto ok, ritorno a casa riposo e mi danno il progesterone. Mercoledì 12 marzo di nuovo perdite di sangue abbondati, di nuovo in ospedale mi ricoverano per farmi stare più tranquilla, il mio piccolo sta bene. Dopo cinque giorni ritorno a casa, riposo assoluto perché c’è un piccolo distacco di placenta. Per un mese e mezzo mi alterno tra letto e divano, fortissime nausea accompagnano questa mia degenza a casa….non mi importa, l’importante è che il mio piccolo stia bene. Finalmente dopo un ennesima visita, a fine aprile il mio gine mi conferma che tutto si è stabilizzato…….posso ritornare a lavorare……non ce la facevo più a stare in casa, proprio io che ero abituata a stare sempre in movimento. 
Tutto sembra che proceda per il verso giusto, inizio a sentire i suoi movimenti, è un alternarsi di emozioni e di sensazioni che mi rendono me e marito immensamente felici, c’è una vita in me e ogni giorno che passa sento che sta crescendo. 
Nonostante tutto sembrava procedere bene, avevo delle continue sensazioni strane, come se qualcosa non dovesse andare bene.
Il 7 luglio andiamo a fare l’ecografia morfologica, i medici ci confermano che tutto ok, il mio angelo sta bene, non ha problemi, finalmente scopriamo il sesso, è un MASCHIETTO. La mia gravidanza continua a procedere bene, il mio angelo si muove in continuazione, non sta un attimo fermo……..quando non lo sento per un po’ basta mettere una mano sulla pancia e lui si faceva sentire per farmi stare tranquilla….ma il peggio stava per arrivare. 
E’ il 23 luglio inizio a sentire qualche lieve dolore di pancia, cerco di non preoccuparmi e vado a dormire. Il giorno seguente sento ancora qualche dolore, nel pomeriggio iniziano delle perdite di sangue e i dolori aumentano…..corro in ospedale, inizio ad avere paura sono solo a 25 settimane non può nascere adesso……mi visitano, mi dicono che i miei dolori sono contrazioni e ho un piccolo distacco di placenta, ma mi rassicurano, la mia placenta è alta, non c’è rischio di un parto prematuro…..mi ricoverano comunque, mi mettono le flebo per far passare i dolori, dopo due giorni non ho più dolori, sento il mio angelo muoversi in continuazione e mi convinco che tutto stia tornando alla normalità…..ma non è stato così perché dopo solo un giorno di calma ricominciano le contrazioni. Sono le tre del mattino del 28 luglio, dopo una notte insonne i dolori diventano sempre più forti sto malissimo mi sembra di morire , i medici fanno di tutto per cercare di far passare le contrazioni, ma alle 4 e 45, nasce Emanuele, . Arriva il neonatologo, cerca di rianimarlo perché ha attività cardiaca ma non riesce a respirare, alle 5 e 07, dopo appena 22 minuti di vita Emanuele decide di lasciarci e vola tra gli angeli. In quegli attimi non ho capito più nulla, sembrava un sogno non era possibile che fosse successo propria a me……..non riuscivo a piangere……ero incredula. 
Subito dopo arriva mio marito, ci stringiamo in un lungo e silenzioso abbraccio, il nostro angelo non c’è più………. 
Ho deciso di vederlo, era bellissimo, 800 gr in un vestitino bianco enorme, tantissimi capelli neri, un tesoro…….. non lo dimenticherò mai. 
Sono quasi due mesi e ci sono giorni in cui il dolore sembra diventare sempre più forte. 
Ci manca tantissimo!!!!! 
I medici non sono riusciti a darci una spiegazione di quello che è accaduto, un parto prematuro, troppo prematuro.
Emanuele mamma e papà ti amano e lo faranno per sempre. 
Valeria (forum 22/09/2008 - Mi presento)


Emma:
La nostra piccola Emma inizia ad illuminare le nostre vite il 6 agosto del 2005, quando abbracciati un sabato mattina guardiamo il risultato del test di gravidanza.
Sono passati alcuni mesi da quando abbiamo deciso di allargare la famiglia e non stiamo piu' nella pelle dalla gioia. 
La gravidanza di Emma e' perfetta, nemmeno una nausea e con la mamma che lavora da pendolare da Pavia a Milano fino a tre settimane dal parto. Un'unica ombra, l'immane tristezza per il cuginetto Matteo che, alla fine di agosto, vola da Gesu' ancora prima di vedere la luce, alla 37ma settimana. Ma non puo' capitare ancora, nella stessa famiglia, a pochi mesi di disanza, e' impossibile... anche la nonna, malata di tumore da qualche mese, sta reagendo alle cure in modo inaspettato anche per gli stessi medici.
Alla 37ma settimama e 4 giorni (questo numero 37 ritorna ancora una volta), alla mamma si rompono le acque: rimaniamo in ospedale per una notte ma niente, il travaglio non inizia spontaneamente e quindi iniziamo l'induzione alle nove del mattino. E' il 24 marzo del 2006: una giornata lunga, le ore passano lentamente. Finalmente alle sei di sera inizia il travaglio vero e proprio, alle nove siamo in sala parto ed alle nove e un quarto nasce il nostro angelo. E' la prima volta per la mamma ed il papa', ed e' un evento di una portata immensa che puo' capire solo chi lo ha vissuto. Emma e' una bimba vispa che inizia a piangere quasi ancora prima di uscire. La ricordiamo ancora chiaramente che sgambetta posata sulla pancia della mamma e che ci guarda con gli occhi pieni di stupore. E' bellissima. 
E poi succede quello che mai ti aspetti: una volta tagliato il cordone ombelicale, la portano per via per i lavaggi di rito e, quasi subito, si capisce che qualcosa non va. Emma non riesce a respirare, viene intubata e poi portata a patologia neonatale.
Siamo in angoscia, la mamma ancora in sala parto per il secondamento, il papa' che cammina avanti e indietro per il reparto: la nostra ginecologa ci rassicura, dicendo che sicuramente e' solo un problema passaggero, e che la bimba deve essere "stabilizzata". Portano Giovanna in reparto, mentre io vado a patologia neonatale.
Le tre ore successive sono quelle piu' brutte della nostra vita, separati uno dall'altra, senza poter stare accanto ad Emma per non farla sentire sola in questo momento difficile, a pregare tutti i santi disponibili perche' la nostra piccolina potesse tornare da noi sana.
A patologia neonatale il reparto e' chiuso, nessun medico esce per dirmi nulla. Per tre ore rimango in attesa e riesco solo a sbirciare attraverso una vetrata, dove posso solo intravederla nei momenti in cui non vi sono medici accanto a lei. E' quasi l'una di notte quando finalmente esce il medico di turno a dirmi che non sono riusciti a fare niente, la nostra Emma e' volata in cielo dopo tre ore dalla nascita.
Torno in reparto e rimango dieci minuti, ma sembrano ore, abbracciato a Giovanna: il dolore e' qualcosa che ci annulla e ci consuma da dentro. Lo chiediamo e ci portano a vedere la nostra piccola: in ambulanza visto che la mamma non si puo' ancora alzare ed il reparto si trova da tutt'altra parte. E' il primo momento, dopo la sala parto, che siamo tutti e tre insieme. 
La notte passa senza riuscire a dormire, abbracciati, nel reparto di ostetricia, dove si sentono chiaramente i pianti degli altri neonati che vengono portati dalle mamme per l'allattamento notturno. 
Per Giovanna e' straziante sentire quei pianti: per fortuna sta bene e la nostra ginecologa fa in modo di dimetterla dall'ospedale gia' lo stesso pomeriggio, per risparmiarle almeno questa tortura di sentire e vedere le altre mamme con i loro piccoli in braccio. 
I giorni successivi li abbiamo passati, per tutto il tempo che era possibile, nella camera mortuaria insieme alla nostra piccola. Abbiamo voluto passare con lei tutto il poco tempo che ci e' stato concesso, e questo sicuramente ci e' stato di aiuto. Dopo il funerale siamo partiti, per un viaggio lungo l'Italia, alla ricerca di luoghi tranquilli dove stare da soli e pregare per la nostra piccola.
I primi mesi sono stati quelli piu' duri, fino all'estate. Giovanna incontra Ilaria grazie al Diario della Linda, e da quel momento il suo cammino diventa piu' sereno, anche se fatto sempre di alti e bassi.
Ad ottobre scopriamo che Emanuele e' in arrivo.... la nostra piccola Emma ci ha aiutato ad avere questa seconda gravidanza, un fratellino che non potra' mai sostituirla, ma restituire a mamma e papa' la gioia della vita.
Paolo e Giovanna
Notiziona!!!
...Sto benissimo oggi, cara Ilaria!
Stanotte alle quattro ho fatto il test di gravidanza....POSITIVO!!!!! L'abbiamo tanto sperato io e Paolo, tante volte in questi sei mesi abbiamo chiesto a Emma di mandarci un fratellino....e lei ci ha ascoltati quasi subito...ha strategicamente aspettato i nostri compleanni (io faccio 37 anni domenica, Paolo ne fa 39 l'11!) per farci il regalo più bello che potessimo desiderare. 
Sei l'unica a saperlo oltre la famiglia più stretta (solo genitori e fratelli/sorelle): fino a che non vediamo il cuoricino battere preferiamo non dire niente agli amici ed agli altri parenti. Adesso sono ko dalla stanchezza (inutile dirti che dalle quattro non ho più chiuso occhio), ma con tanta speranza e con tanta voglia di godermi ogni secondo di questa nuova gravidanza. E' un regalo preziosissimo che ci è stato fatto, dobbiamo rendere grazie ogni giorno, indipendentemente da quello che sarà il disegno del Signore. Ti abbraccio forte forte.
Giovanna (e-mail del 03/10/2006)
GRAZIE AMICHE!!!
Carissime amiche, 
grazie mille dei vostri messaggi e scusate il ritardo della risposta, ma è meravigliosamente duro abituarsi ad essere anche "mamme normali" tra pannolini, latte (che ahimé tarda a venire) ed orari assolutamente sballati. Se ci aggiungiamo poi i pellegrinaggi a casa di parenti e amici in adorazione del bebé, la prima settimana è davvero un tour de force in cui ci si sente fuori dal tempo e dallo spazio. 
Mi siete mancate tanto....approfitterò di ogni sonnellino di Emanuele per rimanere in contatto. 
Vi lascio, per oggi, con un segno del destino, o meglio della mia stella e di tutto quanto ne è seguito quest'anno. 
Finito il cesareo sono stata riportata in stanza, ancora rimbambita dalla morfina e con le gambe insensibili. Dopo una mezz'ora è arrivata un'altra mamma cesarizzata, con cui ho cominciato a parlare. Mi ha chiesto se per me era il primo figlio. Le ho detto che avevo già un angelo in cielo di quattordici mesi. Lei mi ha guardato con i suoi occhioni chiari pieni di lacrime, dicendo che anche lei nel 2002 aveva visto volare in cielo subito dopo la nascita il suo secondo bimbo, per una malformazione molto simile a quella della mia Emma. Abbiamo parlato nei giorni del ricovero: i suoi sentimenti, il suo disappunto per l'asistenza avuta ed il suo desiderio frustrato di essere messa in contatto sono uguali a quelli di tutte noi. Le ho lasciato una stampa del sito, spero che prima o poi venga a farci un salutino. Non è stato un caso, le nostre stelle ci guidano. Baci a tutte 
Giovanna (forum 23/06/07 - belle notizie e lieti eventi)


Emma e Matteo G.
Ciao carissime mamme speciali..c'eravamo anche noi, io e mio marito Manuele, sabato a Roatto per accendere due candele..una per Matteo e una per Emma,i miei cuccioli nati prematuri alla 23sima+1 il 26 novembre 2008..ma la nostra storia ve la racconterò nei prossimi giorni.Oggi scrivo per ringraziare Ilaria e Giovanna che ci hanno accolto all'ultimo minuto per l'incontro d'autunno..per ringraziare Loredana e,soprattutto la sua bimba Chiara per il pensiero..la favola della neve l'ho letta ai miei angeli!ringrazio Alexandra per averci accolto in casa sua e un bacio al piccolo ..un grazie a Stefania e Massimo ed un bacio al piccolo per la compagnia..un ciao a Verusca per la sua grinta,tanti chilometri con un bimbo appena nato..un abbraccio a Marcella perchè ho riletto la tua storia..un immenso grazie a tutte! 
E' stato bellissimo tutto..emozionante fino a toccarti nel profondo..accendere le candele e sentire che loro sono accanto a noi.. 
Oggi giornata del ricordo..forse per me ancora più speciale perchè un anno fa entravo in ospedale con i miei cuccioli in grembo..oggi sono 10 mesi che la mia Emma è volata in cielo al fianco del suo fratellino.. 
Un abbraccio fortissimo a tutte.
Monica (forum 15/10/2009 - Mi presento)
Ciao carissime mamme..mi chiamo Monica,ho 38 anni e vorrei raccontare la storia dei miei cuccioli volati in cielo il 26/11/2008 Matteo e il 15/12/2008 Emma..non racconterò gli anni precedenti della loro attesa fatti di ansie e delusioni..ma racconterò solo di loro che sono stati un doppio dono speciale perchè gli abbiamo avuti grazie alla fecondazione assistita.Il 2008 è stato un anno importante..un anno che ha cambiato per sempre la nostra vita..tante date scalfite nella mia mente che scavano dentro di me..come il 17 giugno:ultimo ciclo..il 30 giugno: giorno in cui,dopo le cure del caso,mi prelevano gli ovuli(ben 7)..il 4 luglio:giorno in cui mi trasferiscono gli embrioni..che emozione quel giorno..portavo a casa i miei cuccioli e fin da subito ho iniziato a parlare con loro..li chiamavo Qui Quo Qua..il 18 luglio:giorno delle beta..aspettavo con trepidazione la telefonata della dottoressa perchè qualche notte prima avevo fatto il test di gravidanza e quella linea che aspettavo da anni finalmente si era colorata,sveglio mio marito con lo stick in mano e sorridiamo nel pieno della notte..sorridiamo,solo per il momento perchè poteva essere un falso positivo ma abbiamo visto accendersi una speranza..alle 14,30 il risultato POSITIVO!!e mi dice anche che probabilmente sono sono più di uno ed io rispondo che sono felice..che la famiglia si allarga in un botta sola..telefono subito a mio marito e a mia mamma..e piango..sì piango di gioia..non le ho mai provate queste lacrime..è tutto perfetto..e ringrazio Dio!!Il 30 luglio abbiamo la conferma che ci sono due cuoricini che battono!Il 7 agosto la prima eco,con tanto di videocassetta.La mia gravidanza inizia bene a parte la nausea e di conseguenza lo stomaco sotto i piedi che gestisco con crachers anche a notte fonda..però sono ansiosa..faccio brutti sogni e questo mi porta ad avere paura..guardo sempre gli slip tutte le volte che vado in bagno..ma dopo il terzo mese mi tranquillizzo..arriva un'altra bella notizia:mia sorella è incinta,così pensiamo a come sarà bello trascorrere la gravidanza insieme. 
Arriva anche il periodo per l'amniocentesi e non so che fare,non voglio mettere in pericolo la vita di nessuno dei due..il mio gine dice che dalla translucenza nucale + il bi-test è uscito un buon risultato..ma sono testarda,anche se ho deciso di non farla voglio un secondo parere così,il 7 ottobre alla 16 sett.,vado dal gine che ci ha consigliato la fecondazione e mi chiarisce le idee..mi fà l'eco e ci comunica che sono maschio e femmina..siamo al settimo cielo!!e loro sono lì nello schermo che si muovono!!Il gine traccia righe a destra e a sinistra,li misura e dice che crescono bene..e poi click scatta la foto.Quando usciamo mi accorgo che c'è la foto solo del maschietto..penso forse a quest'epoca gestazionale sono simili!La notte del 12 ottobre la passo in bianco..un mal di stomaco pazzesco,mio marito vuole portarmi all'ospedale ma io non voglio ho paura che mi diano dei farmaci che possano fare male ai cuccioli..se sto seduta sento meno male,poi una camomilla.. e alle 3 di notte passa.Nei giorni a seguire ho un pò di mal di pancia..penso sia normale..va e viene..penso anche che forse ho bisogno di una fascia addominale ma il 16 ottobre ho la visita di controllo..chiederò al gine..intanto sto a riposo..sì il 16 ottobre avevamo spostato la data di 2gg per motivi di lavoro di mio marito..La sera del 15 ottobre(17 sett.+1)vado in bagno come ogni sera prima di coricarmi e i miei slip sono di colore caffèlatte..corriamo in ospedale..dall'eco loro stanno bene..la dottoressa di turno mi ferma per la notte..presume un infiammazione alle vie urinarie,ma domani c'è il mio gine di turno così deciderà lui il tutto..sì il mio gine,anche se molto disponibile non mi trasmetteva fiducia..lui dava tutto per scontato ma per me era la prima gravidanza..non parlava molto..volevo cambiarlo.Il giorno seguente ho fatto esami,visita con eco e tampone..pensavo sarei rimasta giusto il tempo di fare qualche accertamento..ma sono arrivate le perdite,allora mi hanno proibito di scendere dal letto e dalle flebo di antibiotico e spasmex siamo passati al miolene notte e giorno..il 29 ottobre mi applicano il cerchiaggio dopo un emorragia..ricordo bene le parole del primario..dice che il collo dell'utero è ancora lungo e per precauzione è meglio farlo,ma può succedere che andandolo a toccare si stimolino le contrazioni..non voglio perdere i miei bimbi e scoppio a piangere..e da quando sono entrata che tutti mi dicono di non piangere perchè loro sentono..lo percepiscono..così stimolo la pancia..respiro a fondo..devo essere forte..al risveglio ho dinuovo con me la flebo di sempre,il miolene,quella che porta tachicardia..quella che i medici alzano e abbassano il dosaggio a seconda dell'andamento..non si dorme molto in ospedale..anche se sono in una camera a parte,sento quello che succede fuori..bimbi che nascono..donne in travaglio..parenti amici che festeggiano i lieti eventi..ma io non sono sola ho mio marito..mia mamma che,per stare dietro a me specie nelle notti difficili,ha lasciato il lavoro e sopprattutto ho i miei cuccioli..gli parlo..gli dico che ce la faremo..che questo tempo passato in uno scomodo letto d'ospedale sarà solo un ricordo quando saremo a casa tutti insieme..che a casa avevamo lasciato i lavori a metà,ma non importava che loro intanto avrebbero dormito con noi..che la mamma e il papà si sarebbero organizzati come non mai..avremmo pensato a tutto..zona cambio e nanna al piano di sopra e idem al piano di sotto quando sarei rimasta a casa da sola..che quando saremo stati trasferiti a Torino(un'ora di strada da dove viviamo)saremo rimasti soli,la cosa all'inizio mi spaventava un pò ma poi non vedevo l'ora di andarci..Il primario era in contatto con una dottoressa di Torino che dirige un reparto per gravidanze gemellari,ma devo aspettare la 23sima settima perchè mi accettino..nel frattempo ci sono gine che vogliono dimettermi,altri non entrano neanche in stanza..fanno cucù sulla porta e dicono:''ah!qua c'è la signora che cova''..così un giorno prendo il mio gine e gli dico che deve far smettere agli altri medici di cambiare la terapia a loro piacimento che solo con la flebo di miolene ad un certo dosaggio ho meno mal di pancia..il 22 novembre dinuovo quel mal di stomaco pazzesco..nella notte del 25 novembre ho delle perdite liquide e mia mamma chiama il gine di turno ma si preesnta l'ostetrica che dopo avermi fatto un prelievo del liquuido presume sia urina..mia mamma va su tutte le furie e le dice di dire al gine di scomodarsi e di venire a vedere..quando arriva mi somministra una inezione di spasmex e va via..la mattina dopo ci comunicano che pensano di trasferirmi ad Alessandria perchè a Torino non c'è posto..mia mamma esausta discute nuovamente con loro..sono le 10.10 del 26 novembre,mia mamma sta preparando le mie cose per il trasferimento quando tutto ad un tratto sento scoppiare dentro e correre del liquido..inizio ad urlare e pregare il Signore che non è ancora ora..in un niente la mia camera si riempie di medici ed ecografo..si sono rotte le membrane del maschietto..mi aggrappo al camice del primario e lo supplico di salvarli..mi sedano un pò..il viaggio in ambulanza a sirene spiegate verso Alessandria..mi accoglie una dottoressa che sa il fatto suo..mi parla..ma non capisco..mi applicano il monitor per i battiti..li sento!scoprirò più tardi che era il cuoricino di uno solo..mi fanno saltare il cerchiaggio..intanto un'altra mi fa mille domande..il mio gruppo..dove ho fatto la fecondazione..allergie..farmaci somministrati..chiedete a mio marito..a mia mamma..avevo dei fogli con me dell'ospedale ma anche in questo caso non hanno fatto un buon lavoro!..mi mettono in un'altra sala per partorire..fanno entrare mio marito che mi guarda soffrire..non parlo..piango ma non per il dolore fisico..lui chiede di farmi l'epidurale..visto la situazione accettano.sono le 14:15 nasce Matteo..il suo braccino riverso all'indietro..è già un angioletto..alzo la testa..voglio vederlo il mio cucciolo!!ma sento dire dalla gine''fate uscire il marito..non voglio che s'impressioni..''subito dopo nasce Emma lei è viva la intubano e la trasferiscono in terapia intensiva..li guardo andare via i miei cuccioli..sono lunghi ma un pò magrolini..hanno i capelli..sono completi!!..poi mi danno qualche punto..un'ostetrica mi dice ''la prossima volta se ne faccia mettere solo uno..bla..bla''..fanno entrare mia mamma..mi abbraccia e mi dice che sono stata bravissima..che è fiera di me..io le dico che non ci sono più i miei cuccioli!!!!poi entra anche mio marito..ci chiedono i nomi..non li avevamo ancora scelti definitivamente..abbiamo deciso in quel momento..dopo due giorni mi dimettono..meglio così,lì ci sono troppi neonati..e poi devo andare da Emma che aspetta il mio latte..torno a casa dopo 40gg d'ospedale con le braccia vuote..sono a pezzi in tutti i sensi non riesco neanche a camminare..riabbraccio il mio gatto..e mia sorella che porta in grembo il suo bimbo..fuori una nevicata pazzesca.. 
Vorrei scrivere il proseguo ma ora non riesco a continuare..oggi non sto molto bene..scusate. Vi amo cuccioli. 
Monica (forum 15/11/2009 - Le nostre storie)
Ciao care margherite del mio cuore!!Ritorno a scrivere di me..di noi..ho un sacco di cose da condividere con voi e cercherò di essere concisa..sempre se ci riesco!! 
Il mio ultimo post parlava che mi sarei recata ad un incontro di auto aiuto per genitori in lutto..ad oggi non ho più dubbi sul fatto che nulla succede per caso..e sono contenta di aver raccolto il messaggio e di avervi partecipato,anche se il mio prato margheritoso rimane il posto in assoluto dove mi sento capita a 360 gradi.In effetti mi sono sentita più di una volta fuori luogo..non proprio a mio agio ma c'era qualcosa che mi diceva che non dovevo smettere di andare (ci si trova ogni giovedì alterno) anche se parecchie sere ero talmente stanca che vedevo solo letto non mollavo.Ho conosciuto delle belle persone,siamo partiti in 5 genitori e ad oggi siamo divenuti 8..tra questi spicca una coppia di 70enni i quali 30 anni fà hanno perso il loro unico figlio di 15 anni,è stata una immensa tragedia che li ha visti sprofondare nella più profonda disperazione..di non volere altro che la fine della loro vita poi,l'incontro con un parroco speciale e la scalata di quella montagna così alta e ripida da non vedere mai la vetta..e nel cammino hanno acqiusito una fede invidiabile e un amore per il prossimo non da meno. 
Quando,io e lele,raccontammo la nostra storia loro ci guardarono e ci dissero che i bimbi come i nostri sono angeli,esseri puri,che scelgono ugualmente di venire anche se sanno che non si fermeranno che per poco  
Comunque questi incontri mi hanno aiutato,sono stata d aiuto e mi hanno fatto male..mi faceva soffrire il non averli vissuti rispetto agli altri genitori..ma è normale.. 
Quest'inverno abbiamo maturato delle importanti decisioni,una tra queste è stata accantonare la fecondazione,anche se con la mia età non è che potevo permetterlo ma il fatto è che,nonostante visite,il non sapere da dove è sbucato il battere che ha provocato il tutto mi spaventava..così ha preso sempre più piede la voglia di poter dare casa ed amore ad un bimbo che ne avesse bisogno,il desiderio cresceva sempre più fino a quando decisi più che mai ci siamo iscritti e,ha distanza di un mese,frequentato il corso informativo per aspiranti genitori adottivi.Questo è successo a inizio febbraio,è stato molto istruttivo,ovviamente,e ci ha chiarito molto le idee.Dalle varie nozioni che avevamo in merito sapevamo che avremmo scelto per la nazionale perchè per l'internazionale,a parte un sacco di soldini con una buona percentuale in anticipo,ci va un lavoro che ti permetta di partire dall'oggi al domani e stare via anceh qualche mese..e noi al momento dobbiamo fare i conti con il lavoro che abbiamo.Comunque dopo il corso ci siamo presi una piccola pausa di riflessione per poter andare poi dagli assistenti sociali a portare l'attestato di partecipazione e dare inizio alla domanda effettiva..ma nulla succede per caso... 
Il mio lavoro è un delirio..non vedo concretizzarsi le varie teorie che mi vennero proposte a settembre e questa cosa mi manda in bestia,sono fortemente insofferente..non posso pensare di essere stata presa in giro per la seconda volta..ma questo capitolo lo salto dico solo nulla succede per caso.. 
Arriva la festa del papà e il mattino seguente,domenica 20 marzo,mi reco dai cuccioli prima di andare a messa..entro,li saluto e guardo se era tutto in ordine visto che nella nottata c'era stato un bell'acquazzone,mi accovaccio tra loro due e cerco nella borsa "dei cuccioli" la spugna e lo straccetto per asciugare,quando mi va l'occhio sulla tomba della Emma e vedo la pietrolina a forma di fagiolo che invece di stare nell'insenatura del lumino se ne stava lì..allora guardo quella di Matteo,ma è al suo posto..apro una piccola parentesi:agli inizi della gravidanza li ho chiamati in vari modi e tra questi per un bel periodo li ho chiamati Borlotti(una varietà di fagiolo).Bene,d'istinto mi porto la mano alla pancia e rivolgendomi a Emma "..ma vuoi dirmi che nella pancia della mamma c'è un fagiolino?" ma poi penso che magari c'è stato il vento..l'acquazzone..ma di vento e acqua in questi due anni ce n'è stato è anche bello forte ma non si è mai spostato nulla..ma il discorso finisce lì,non ci penso più..ma in settimana di tanto in tanto questo pensiero raffiora ma continuo la mia vita..lavoro..palestra (una volta a settimana,due è impossibile..non ce la faccio)ma verso fine settimana il pensiero è più prepotente,così giovedì sera mentre andiamo all'incontro lo dico al Lele..ma non dice nulla.L'indomani sera torno a casa dal lavoro con il test di gravidanza,Lele lo vede e non è d'accordo..è preoccupato che ci rimango male ma io lo assicuro che devo avere una conferma in ogni caso.."e se Emma ci ha parlato sarebbe come non ascoltarla stai tranquillo che io sono serena..davvero ".Sabato 26 marzo ore 6 del mattino quelle due lineette si colorano in duenani secondi..dopo esattamente 28 mesi dalla loro nascita scopro di essere incinta..il mio pensiero è per loro.
Faccio un rapido calcolo sono poco più di 4 settimane..sono felice e ho paura..è un miscuglio di queste due emozioni..il lunedì dietro minaccione del Lele rimango a casa dal lavoro,ma da lì a poco le nausee e il vomitillo si impadroniranno di me.Nel frattempo la mia mente viaggia..faccio i calcoli della data del parto il 29 novembre..paura..la settimana la compio di martedì come con loro..paura..il 6 aprile dall'eco si vede solo la camera gestazionale,dobbiamo aspettare il 15..paura..per vedere un puntino pulsare..tutte queste "coincidenze" di date  ..da quell'eco ho parlato con il mio puntino e gli ho detto che l'accompagnerò fin dove vorrà arrivare prendendomi cura di lui..altro non posso fare,ma sento la vicinanza dei miei cuccioli alati e..preghiamo.Ad oggi sono di 11+2,lunedì ho lo screening del primo trimestre.Ho cambiato già gine,ho scelto quella con cui ho partorito i cuccioli..è diretta,mi dice che se passo il primo trimestre (visto l'età e cosucce varie)e il test combinato è buono,siamo a cavallo!!Sto facendo vari esami praticamente ogni settimana ne ho uno..ma va benone così!! Avrei voluto dirvelo subito ma sono stata malissimo quasi da subito e ho passato molto tempo tra medici,esami e sale d'attesa..vi ho seguito dal letto tramite cellulare ma non è come il computer..ora è da ieri che lo stomaco mi da tregua ed eccomi qui a vuotare il sacco.Mi auguro che questo "piccolo"miracolo si trasformi in un grande miracolo con la nascita del piccolo/a...a venerdì misurava 27mm e da qualche giorno si chiama "bagigia". 
E' tardissimo...Dolce notte mie margherite del cuore vi voglio bene e mi mancate tantissimissimissimissimoooooo. 
Un abbraccio a tutte voi e baci ma tanti tanti ai nostri angeli. 
Monica mamma di due cuccioli alati e di 27mm
Monica (forum 12/05/2011 - Le nostre storie)
grazie di cuore!! 
Eccomi..finalmente dopo 5 mesi riesco a connettermi sul forum e ringraziarvi di tutto il tifo e le preghiere che hanno accompagnato la mia gravidanza..nonosatnte la distanza io vi ho sentite vicine!! 
Non mi sono dimenticata di voi..MAI e poi MAI succederà siete le mie sorelle..la mia famiglia!! 
La mia gravidanza mi ha messo a riposo e quindi le cose si sono accumulate e dopo la nascita di Christian se ne sono accodate altre..DICO SEMPRE CHE SONO FELICEMENTE INCASINATA E MORTA DI SONNO..così alla sera quando lo gnometto si addormanta io lo seguo a ruota perchè non riesco più a formulare una frase che abbia un senso..e' un bimbo che dorme pochino ma insistendo sono riuscita a fargli prendere delle abitudini..orari che devo assolutamente mantenere..ma dal mio micro cellulare vi ho seguito di notte tra una poppata e l altra..anche di giorno quando con una mano spingevo la carrozzina..ora dorme nel suo lettino. 
Ho letto di nuove mamme e le ho pensate tanto..io spero di cuore che la mia storia..il mio vissuto possa dare sostegno alle mamme che si sono affacciate in questo prato margheritoso..di non perdere la speranza..io vi ricordo tutte..tutte le volte che mi rivolgo al cielo..che Nostro Signore vi doni un pò di serenità e che presto le vostre braccia si riempino con un furgoletto..non per sostituire ma per ingrandire la vostra famiglia con i vostri angeli sempre nel cuore e vicini vicini perchè loro ci sono.. 
Vi racconto una cosa meravigliosa:quando ha scoperto di essere in attesa di Christian ero di 1 mese e i cuccioli compivano 28 mesi..8+2=10..1+0=1 e così fino alla nascita di Christian che è avvenuta il 24 novembre e loro hanno compiuto 36 mesi dopo due giorni..quindi 3+6= 9..praticamente i mesi di gestazione e così anche adesso Christian ha compiuto 5 mesi il 24 e i cuccioli 41 mesi il 26..4+1=5!! Poi Eleonora ha acquistato su internet un kit da ricamare,ha visto solo che era azzurro..ma una volta arrivatale acasa il kit lei e Sav sono rimasti a bocca aperta..il ricamo era di un bimbo nella carrozzina sì..ma si alternava con una carrozzina con due bimbi,maschietto e femminuccia!! non si può commentare solo il cuore che batte a mille!! 
Mie care margherite sono 18 mesi che non ci vediamo e sono in deficit di abbracci veri veri..tra poco più di un mese devo fare il pieno..non vedo l'ora..intanto domenica ci sarà il battesimo di Christian..che emozione!! 
VI VOGLIO UN BENE IMMENSO MIE ADORATE MARGHERITE!!!!! 
Monica (forum 02/05/2012 - belle notizie e lieti eventi)


Enea M.
Mi chiamo Nancy e ho 21 anni. 
Ho scoperto di essere incinta l'11 aprile 2009, la data prevista per il parto era il 6 dicembre 2009 e avrei partorito un bel maschietto che si sarebbe chiamato ENEA. 
Dalle visite e dai vari esami (in tutta la gravidanza) è sempre andato tutto bene:il bimbo cresceva perfettamente ed era anche già girato a testa in giu, la placenta era ok,i miei esami andavano alla perfezione, non ho neppure avuto molti "fastidi" del tipo nausea, capogiri ed altro...insomma: meglio di così non poteva davvero andare. 
Il 4 ottobre 2009 ero alla cresima di mia cognata (sorellina piu piccola di mio marito -non ancora sposati ma conviventi-)nella confusione non ho prestato piu di tanto attenzione al fatto di sentirlo muovere o meno...però avevo qualche dubbio perchè solitamente lo sentivo parecchio... si muoveva tanto e forte. 
La sera, tornata a casa, mio marito come spesso faceva ha messo la mano per sentirlo e l'abbiamo sentito muovere un po'... poi siamo andati a letto. 
Il giorno dopo ho continuato a sentirlo anche se meno rispetto a prima, cioè... piu piano.Nel secondo pomeriggio, verso sera, non l'ho piu sentito... l'ho detto anche a mio marito e abbiamo cercato aiuto su internet (avendo quello come unico mezzo disponibile in quanto siamo senza macchina e abitiamo in un posto abbastanza sperduto) e tutti ci hanno tranquillizzato dicendo che era una cosa normale sentirlo meno in quanto essendo già ad inizio dell'ottavo mese il bambino era abbastanza grosso ed era già incanalato per uscire con quindi meno possibilità di muoversi.Sono andata a dormire (seppur fossi abbastanza preoccupata) decidendo insieme a mio marito di andare in ospedale la mattina seguente.Così è stato: la mattina seguente siamo andati all'ospedale piu vicino e dicendogli il problema mi hanno immediatamente fatto un'ecografia dicendoci poi che purtroppo la gravidanza si era interrotta.Vedendoci abbastanza a pezzi ci hanno rimandato a casa evitando di ricoverarmi immediatamente e mi hanno dato appuntamento per il giorno seguente alle 8 del mattino. 
Il mattino del 7 ottobre 2009 sono stata quindi ricoverata... mi hanno indotto le contrazioni con il gel una prima volta alle 9 del mattino ma non ha fatto particolare effetto... solo lievi contrazioni quasi inesistenti, così alle 15 circa mi hanno rimesso il gel una seconda volta e, quasi subito, sono iniziate le contrazioni forti... alle 19,43 ho partorito il mio Enea.La sera stessa verso le 22.30 ci hanno portato a vedere il nostro piccolo (scelta nostra ovviamente)... era assolutamente bellissimo: occhioni grandi come me, capelli neri e un po' ondulati come il papà, manine con ditina lunghe e affusolate, guanciotte e corpicino paffutello :) 
ho avuto anche la possibilità di prenderlo in braccio almeno una volta :( anche se avrei voluto farlo in un'altra situazione e non una volta soltanto. 
Ho avuto 4 punti esterni e mi hanno tenuta in osservazione per 3 giorni come in un parto normale. 
Il 9 ottobre 2009 mi hanno dimessa in quanto stavo benissimo e il parto è andato bene... 
Vorrei anche dire che le ostetriche, i medici e le infermiere sono stati tutti gentilissimi e mi hanno messo persino in una stanza un po' isolata e camera singola per stare tranquilla permettendo a mio marito di stare SEMPRE con me sia giorno che notte e agli altri parenti di entrare ed uscire liberamente anche fuori orario di visita vista la situazione. 
Abbiamo il giorno stesso riconosciuto all'anagrafe il nostro bambino facendo atto di nascita e atto di morte insieme in quanto hanno considerato come se fosse morto alla nascita. 
Il 12 ottobre 2009 abbiamo provveduto alla sepoltura. Il funerale non era possibile in quanto ci siamo informati e la chiesa non ammette una funzione per persone non battezzate e non battezza persone già morte. Quindi un bimbo nato già morto non è battezzabile e quindi non è neppure possibile fargli il funelare. 
Ad ogni modo è venuto alla camera mortuaria un prete che gli ha almeno fatto la benedizione e poi l'abbiamo semplicemente trasportato (con un'agenzia funebre e con quindi il carro funebre) al cimitero del nostro paese dove l'abbiamo seppellito in terra. 
Abbiamo provveduto noi direttamente a fargli la lapide... abbiamo deciso di occuparcene noi senza farlo fare ad un'agenzia funebre. 
Tornando alle causee di questa interruzione di gravidanza: Non avevo avuto nessuna minaccia d'aborto. E' sempre andato tutto bene, il bimbo era cresciuto bene etc. Ho ricevuto gli esiti dell'autopsia e mi hanno detto che mi è successa una cosa che capita davvero raramente: è morto per ISCHEMIA FETALE GENERALIZZATA DA PATOLOGIA DEL FUNICOLO. 
In pratica mi hanno spiegato che il cordone ombelicale è formato da una vena dritta principale in cui passa il sangue ossigenato e poi altre due vene secondarie che sono a spirale intorno alla vena principale.Quel che è successo a me è che queste due vene secondarie avevano formato una spirale troppo stretta e così hanno soffocato la vena principale... hanno formato una specie di nodo e così il sangue non è piu passato e il mio piccolo è morto. 
Mi hanno detto persino che capita talmente raramente che è una cosa che tutt'ora stanno studiando perchè non conoscono ancora a fondo l'argomento. 
In quanto, invece, allo stato d'animo: beh, potete immaginarlo. 
Vi dico solo che la mia vita era improntata ed organizzata tutta su mio figlio. 
Non lavoro e tutta la mia vita, al momento, è gestire casa, preparare pranzo e cena, etc 
Insomma tutto ciò che fa una casalinga sposata (sebbene ripeto non sia ancora sposata legalmente poco cambia in quanto convivo). 
Ho desiderato tantissimo questo bambino e mi sentivo completa al pensiero di averlo presto con me e potermi occupare in tutto e per tutto di lui. 
E' da quando sono piccola che penso che fare la mamma sia davvero il mio "mestiere"... e questo pensiero non è cambiato anche crescendo. Penso di avere una predisposizione naturale ad essere mamma. 
Il fatto di aver perso il mio piccolo oltre al dolore naturale per la perdita in sè mi fa anche sentire inutile e incompleta... come se non fossi stata "capace" di occuparmi di lui. E pensare che magari non ne avrò mai un altro (o comunque chissà tra quanto tempo) mi fa stare male. 
Da un lato la mia mente mi dice: "non voglio piu figli" perchè la paura è troppa e sento anche una specie di "senso di colpa" verso il mio piccolo Enea che non ce l'ha fatta. 
Dall'altro lato, però, il desiderio di maternità è davvero troppo forte e il pensiero di dover aspettare ancora (o magari non averne mai piu) mi rende davvero triste tanto che ogni giorno mi sveglio e mi addormento non sapendo neppure il motivo per il quale sto vivendo questo nuovo giorno. 
Mio marito dal canto suo al momento non sarebbe neppure pronto ad un altro figlio e non posso certo biasimarlo ma dal mio canto... non so davvero che fare e come andare avanti ogni giorno con questa depressione generale per tutta la situazione. 
Come se tutto ciò non bastasse abbiamo anche vari altri problemi quali appunto essere a piedi senza avere neppure una macchina, avevamo uno sfratto (il 7 dicembre 2009) che almeno quello si è risolto ed ora siamo in una nuova casa ma abbiamo comunque problemi per affitto,bollette etc in quanto mio marito a giugno 2009 ha perso il lavoro e, pur cercando ovunque, non è ancora riuscito a trovarne un altro a causa di questo periodo terribile di crisi, facciamo fatica persino ad andare avanti per le necessità basilari di sopravvivenza in quanto non avendo entrate nè aiuti di alcun tipo non abbiamo soldi e siamo pure costretti, come dicevo prima, a girare a piedi perchè non abbiamo altri mezzi nè amici o parenti che ci accompagnino,quindi anche cercare lavoro risulta complicato. 
Così non ci è neppure concesso di vivere questo lutto perchè abbiamo troppe cose a cui pensare. 
Nacy (forum 03/02/2010 - Le nostre storie)


Fabio:
Ciao a tutte , mi chiamo Elena. 
Sono tre mesi che leggo il vostro forum, in silenzio, ma con molta ammirazione per il vostro coraggio e la vostra forza che mi hanno trasmesso speranza in un periodo per me in cui ne ho disperatamente bisogno. Vi ringrazio perché voi tutte, senza neppure conoscermi, avete fatto molto di più di molta della gente che mi sta attorno...con voi sono riuscita a vivere il mio dolore senza vergognarmene, senza doverlo controllare. Ho pianto per le vostre storie e in ciascuna di loro ho riconosciuto le mie emozioni e questo mi ha fatto sentire meno sola. 
Non pretendo di paragonare il mio dolore al vostro, visto che il mio angelo ha raggiunto il cielo a sole 16 settimane e tre giorni, ma la sua breve esistenza ha lasciato in me un segno indelebile e la sua perdita un vuoto incolmabile. 
Ho appena compiuto 30 anni e quella per me è stata la seconda gravidanza. Il mio primo figlio ha 5 anni ed è arrivato dopo molti mesi di tentativi, mentre il secondo è stata una bellissima sorpresa visto che non lo avevamo cercato. A dire la verità lui era già nei miei sogni da almeno due anni, volevo tanto regalare al mio Roby un fratellino o una sorellina, ma rispettavo la decisione di mio marito così, anche se a malincuore, mi ero rassegnata a lasciarlo figlio unico. 
Sembrava che le mie preghiere fossero state ascoltate e la gravidanza andasse bene, già sentivo muovere il mio bimbo. 
Il 21 giugno però sono stata ricoverata per una minaccia d'aborto, dopo 5 giorni di febbre alta il peggio sembrava passato. Il 25 mi avrebbero dimessa prescrivendomi solo assoluto riposo, lo stesso giorno ho avuto una rottura prematura delle acque, così le miei condizioni e quelle del bimbo sono precipitate. I medici davano pochissime speranze al piccolo mentre per me bisognava intervenire al più presto con l'aborto perché era in corso una sepsi. Ma come si può chiedere ad una mamma di sacrificare la vita del proprio figlio per la propria?! Poche ore dopo è stato il mio angelo a sacrificarsi, il suo cuore ha smesso di battere. Dopo il parto avrei voluto stringerlo tra le mie braccia, ma non me lo hanno neppure fatto vedere. Quando me lo hanno portato via una parte di me è andata con lui, quattro mesi della mia vita si sono dissolti nel nulla assieme alla gioia e alla speranza, lasciando il posto ad un enorme senso di vuoto e di impotenza. 
Non riesco a perdonarmi di non avergli dato un ultimo saluto, di non averlo potuto accarezzare, di non essere riuscita a proteggerlo. Sono passati tre mesi e da allora non passa giorno che non pensi a lui, a come sarebbe stato. 
Il mio sogno si è frantumato in mille pezzi come il mio cuore, credevo che il dolore avesse un limite, ma ho scoperto che come l’amore è infinito. 
Avevamo già deciso il nome, Aurora se fosse stata femmina, Fabio se un maschio, ma non so come io ero convinta che sarebbe stato un altro maschio. Vi chiedo se c’è posto anche per lui tra le vostre stelline? Sicuramente lo avrà sempre mio cuore, in quello di mio marito e di suo fratello. 
Grazie a voi tutte per avere ascoltato la mia storia e per avermi contagiato con la vostra speranza e grazie al mio angelo che mi ha fatto capire quanto possa essere infinito l’amore! 
Ely (forum 24/09/2007 - Le nostre storie)
bentornato sole
Buon giorno a tutte, volevo condividere con voi la mia gioia perchè, come molte voi mi avevano detto sarebbe prima o poi successo fin dall'inizio del mio triste cammino in salita, finalmente il sole nella mia vita è tornato a splendere ed è ancora più forte grazie all'amore che mi lega al mio Fabio, che mi rende più consapevole di questa felicità. 
Ieri ho visto il piccolino che sta crescendo dentro di me e anche se è poco più di 10 cm a me sembrava perfetto! 
Lo sento già muoversi e quando succede ogni paura e preoccupazione scompare. 
Sono al quarto mese e mi avvicino a grandi passi alla settimana in cui ho perso il mio Fabio e confesso che, nonostante mi continuino a ripetere che quella è stata una fatalità (una corion-amnionite batterica che ha scatenato la sepsi), non riesco ad essere sicura come vorrei. 
Non passa giorno che non pensi a lui e per questo mi sento in colpa nei confronti della nuova creatura che porto dentro, ma poi penso che l'amore per i figli è infinito e ce n'è in abbondanza per tutti. 
L'esame istologico mi ha confermato che era un maschio, per me non è stata una sorpresa perchè io lo avevo sempre saputo. Sentivo anche che qualcosa non andava nella gravidanza, nonostante le analisi e le visite incoraggianti, io avevo uno strano presentimento che continuava negli stessi miei incubi notturni, voi ci credete alla telepatia tra madre e figli? Io molto, capita anche a me con mia madre, lei vive a 200 km di distanza, ma è come se ci leggessimo nel pensiero e così è anche con le mie sorelle. 
Credo che l'amore sia capace di scavalcare ogni limite. 
Comunque per adesso gli incubi sono spariti e anche se so che non sarà facile scacciare ogni paura, sono certa che il mio angelo sta pregando per me e per il suo fratellino o sorellina in arrivo. 
Grazie per avere condiviso con me il dolore, mi avete aiutato a dare spazio alla speranza e alla gioia ed eccomi qui a dimostrarvi che avevate ragione...il dolore non arriva mai da solo. 
Un abbraccio fortissimo 
Ely (forum 19/02/2008 - Belle notizie e lieti eventi)
il nuovo sole...

Carissima Morgana e mamme speciali, negli ultimi mesi mi sono un pò assentata dal forum, ma ho continuato a leggere ogni giorno i vostri messaggi di aiuto e di speranza con la stessa solidarietà per voi e lo stesso amore per il mio angelo Fabio che giorno dopo giorno dopo sono cresciuti assieme a me e al mio pancione... 
Oggi sono alla 37a settimana e io e Francesco stiamo bene, ammetto che questa gravidanza non è stata una passeggiata, ma già lo sapevo, però ammetto anche che dopo le paure iniziali, che credo naturali dopo un'esperienza come la nostra, sono subentrate una grande speranza e forza che in me non conoscevo ancora. In questi nove mesi Fabio mi ha stretto la mano e ha cullato il suo fratellino in arrivo, come fa anche Roberto, che ormai sta fremendo dalla voglia di conoscerlo! Roby ha solo sei anni, ma ancora oggi, a distanza di 13 mesi dalla perdita di suo fratello Fabio, mi chiede e mi parla di lui, pochi giorni fa ci ha addirittura chisto come regalo un telescopio...per poter vedere, dice lui, ogni notte Fabio brillare nel cielo! I bambini sono sorprendenti! 
Comunque Francesco non tarderà molto ad arrivare...il 13 agosto mi hanno fissato la data del parto cesareo e nonostante la mia grande paura, la voglia di conoscerlo e il desiderio di amarlo sono decisamente superiori! 
Colgo l'occasione per fare un immenso in bocca al lupo a Morgana e a chi come noi sta per abbracciare un nuovo sole...e a chi crede sia ancora molto lontano auguro presto di crederci ancora...perchè davvero esiste! 
Un abbraccio fortissimo a tutte. Ely
Ely (forum 31/07/2008 - Le nostre storie)
Sono tornata
Carissime, eccomi a raccontarvi la nascita di Francesco...scusate l’immenso ritardo ma sapete bene quanto siano intense le prime settimane! 
Il parto cesareo era programmato per il 13 agosto, salvo complicazioni visto che già da qualche settimana avevo delle contrazioni sempre più forti e dolorose...avevo così tanta fretta di conoscere il mio piccolo che avevo preparato tutto nei minimi particolari già da un mese, ma speravo comunque di non anticipare, perché per me il 13 agosto è un giorno speciale visto che cade anche il compleanno di mia mamma! 
Alle 7 del mattino sono stata ricoverata, ero incredibilmente tranquilla e serena e soprattutto ansiosa che arrivasse il gran momento, tanto che la notte non ho chiuso occhio perché l'ho passata a guardare l'orologio! 
C'era un altro cesareo prima del mio quel giorno, ma verso le 10.30 una barella è venuta a prendere anche me, mi hanno preparata, ho salutato mio marito, entrambi con gli occhi lucidi dall’emozione (ho voluto che ci fosse solo lui ad aspettarmi fuori dalla sala operatoria) e mi hanno portato in sala operatoria...allora ho iniziato a tremare e sono andata nel panico...non so se più per la paura o per l'emozione, così ho rivolto una preghiera al mio Fabio, che mi stesse vicino . 
Alle 11.15 ho sentito la voce di Francesco farsi strada nel mondo, il suo pianto era forte, lui stava bene e quando me lo hanno avvicinato per farmelo vedere non sono riuscita a trattenere le lacrime...lacrime di immensa gioia miste ad un pizzico di malinconia, Francesco è una miniatura di Roberto e allora ho pensato che forse anche Fabio sarebbe stato così. 
Il mio fagottino è nato di 2.830gr e lungo 47 cm…mi hanno lasciato il tempo di dargli un bacino sulla fronte e me lo hanno portato via…a me sembrava di conoscerlo e amarlo da sempre, mi sono chiesta come avessi fatto fino allora a vivere senza di lui! 
L’operazione non è stata una passeggiata e neppure il dopo, il dolore fisico però spariva ogni volta che lo abbracciavo e allattavo, è incredibile la forza che da l’amore verso i figli! 
E che emozione è stato l’incontro di Roby con il suo fratellino! Quanta felicità e dolcezza nei suoi occhi… 
Ormai è quasi trascorso un mese da quello splendido giorno e anche se la mattina mi sveglio con le occhiaie e due bei borsoni sotto gli occhi, visto che Franci è un bimbo nottambulo, quando guardo il mio piccolo mi perdo nel blu dei suoi occhi e nei suoi sorrisetti e ogni traccia di stanchezza svanisce… io, mio marito e Roberto non pensavamo che saremmo stati ancora così felici…la nostra famiglia unita tra cielo e terra adesso è completa e quando Francesco sarà più grande gli racconterò di Fabio e assieme a Roberto saluteranno la stella più luminosa! 
Un abrraccio a tutte e grazie per il vostro sostegno 
Ely (forum 11/09/2008 - Belle notizie e lieti eventi)


Federico
Ciao a tutte care mamme di una stella!
Mi presento, sono Valentina, qualcuna di voi ho avuto il piacere di conoscerla sabato scorso a Milano e mando un abbraccio a tutte, grazie di cuore!
Il mio piccolo Federico mi ha abbandonata alla 21 settimana, oggi sono esattamente trascorsi 2 mesi dalla sua morte…
Era il 5 agosto, io e mio marito eravamo già in vacanza, in montagna con la nostra bimba di 2 anni e mezzo e le abbiamo detto, andiamo a Milano per fare una visita (morfologica) al fratellino e torniamo… E’ stato uno shock, fino a 10 gg. prima era tutto perfetto, la ginecologa mi aveva detto, il tuo bimbo sta benissimo, tu hai solo tutti i peggiori fastidi che si possano avere in gravidanza (mai avuti con la prima: pruriti, indolenzimento arti, sfoghi etc…), ma ti passeranno dopo il parto. Lui però stava bene e non mi interessava altro! Alla morfologica arriva invece la notizia shock: il bambino ha del liquido nella pancia e vicino al cuore…potrebbe esser di tutto, bisogna subito contattare un centro di diagnosi prenatale per fare tutti gli accertamenti…Piangevo come una disperata ed io e mio marito abbiamo cominciato a far mille telefonate, finchè all’Ospedale dove avrei voluto partorire e dove era nata la mia prima bimba, mi dicono “venga domattina che la ricoveriamo”… Di corsa ripartiamo per la montagna, era già pomeriggio inoltrato, perché volevo rivedere la mia bimba, ma la mattina molto presto siamo partiti per Milano per il ricovero (purtroppo per lei svegliarsi e non trovare + mamma e papà è stato un altro shock, anche se era con la nonna, ma non avevamo alternative…). Inizia il mio ricovero, mille esami, villo, amnio, esami genetici, ma tutto negativo il bambino era sanissimo, si presuppone quindi che possa esser il parvovirus (quinta malattia), che ha causato anemia al bambino, ma dobbiamo attendere gli esiti. Dopo 4 lunghi gg. (era agosto) finalmente arrivano gli esiti, il parvovirus è positivo, i medici sono tutti positivi perché è un virus che può scomparir da solo o eventualmente con delle trasfusioni in utero ma che non comportano alcuna conseguenza alla nascita, inoltre il bambino nonostante sia così anemico si muove tanto, quindi tutti i medici ci danno molta speranza… I livelli di anemia non scendono, quindi mi spostano in un altro ospedale per effettuare subito la trasfusione, altrimenti nel giro di pochi giorni il bambino morirebbe. In questo Ospedale sono specializzati, ne hanno già fatte altre, tutte andate a buon fine… Il giorno dopo vado in sala operatoria per iniziare la trasfusione di sangue in utero, un intervento di quasi 3 ore, molto doloroso ma che avrei ripetuto all’infinito pur di far vivere il mio bambino. Al termine il medico mi dice: “signora il bambino è diventato bradicardico, il suo battito è 40-60”…. Da lì non ho capito più nulla…è iniziato l’incubo, finché il suo cuore non si è spento del tutto…il 14 agosto e poi il calvario del parto, avvenuto due gg. dopo….Il medico mi ha poi spiegato che appena hanno iniziato la trasfusione il bambino aveva già un mezzo infarto i corso e che i suoi livelli di emoglobina erano pari a 2, incompatibile con la vita…
Purtroppo ora il mio unico rimorso, che porterò con me tutta la vita è non averti visto e tenuto per un attimo tra le mie braccia…io non ci ho pensato, mio marito non voleva vederlo, difatti non ha assistito al parto, nessuno me lo ha consigliato ed ora piango anche per questo, non mi basta guardar il tuo viso sulla ecografia in 3d che mi hanno dato, volevo poter stringere la tua piccola mano e darti il mio bacio di addio…
Mio caro Federico la mia unica speranza è che un giorno ci incontreremo lassù e passeremo insieme l’eternità!
Ti amo all’infinito!

Federico S.
Ciao sono Marianna, definita fino a due anni fa la single per eccelenza!! Mai dire mai ....tutto un tratto (febbraio 2009)arriva l'amore e con esso il più bel regalo della mia vita il test positivo a maggio!!! Purtroppo la mia piccola stella è andata via a 6 settimane ...un grande dolore, ma la voglia di avere un figlio supera ogni ostacolo e così dopo due mesi di nuovo il test positivo. Sembrava che il destino si fosse accanito contro di me !!..la prima visita nulla non si vedeva il mio piccolo ....purtroppo era una extrauterina ...non è possibile noooo perchè ancora a me!!! I medici decidono di farmi degli esami più approfonditi ...ed ecco là che scopro di avere la trombofilia! Mi affido ad un ginecologo che con molta cura e premura cura il mio disturbo dicendomi che dovevo rimanere incinta e che il suo compito era quello di portare avanti la mia gravidanza con le cure necessarie. E così arriva la bella notiza ad aprile 2010. La mia gravidanza procede in maniera tranquilla con riposo, iniezioni, pasticche, tanta carne tanta acqua....fino ad arrivare a prenotare il mio cesareo per il giorno 11/12/2010. Il 3 dicembre visita di controllo! Tutto bene il mio piccolo Federico sta bene è cresciuto non ha problemi ed anche io sono in ottima forma. Tutte le mie analisi perfette ....davvero una brava mamma diceva e dice ancora il mio ginecologo! Il 9 dicembre perdo il tappo mucoso ...penso ci siamo .... forse partorirò il 10 invece dell'11. Vado in ospedale con le mia borsa e quella della mia stella. Ma cosa è successo!!!! Il cuoricino del mio piccolo Federico non batte più! Non è possibile mancavano solo due gg. Il dolore lacera ancora il mio cuore si è spezzato ed impossibile ritornare la Marianna che tutti conoscono. Vi prego piccoli miei aiutatemi a superare il mio dolore sono e sarò per sempre la vostra mamma. Il mio piccolo Federico era sanissimo non aveva nulla, improvvisamente non è arrivato più ossigeno .... forse giocava con il cordone o c'è stata una compressione ma nessuno sa dirmi cosa sia successo precisamente Un evento raro, una tragica fatalità!! Mamme care posso capire quanto sia doloroso, ma noi MAMME SPECIALI dobbiamo andare avanti per i nostri piccoli. Come GIOVANNA, che ringrazio con tutto il cuore per la sua estrema umanità, ho fatto un PATTO D'AMORE con i miei bimbi. Loro avranno una sorellina o un fratellino su cui vegliare per la vita ...è per questo che Dio ha deciso di tenerli con se. Chiedo a Giovanna se possibile di mettere tre stelline per i miei piccoli. I primi due non avevamo ancora un nome il terzo è Federico S.,nato il 10/12/2010. Spero davvero di poter al più presto scrivere a voi tutte la mia storia felice e poter conoscere qualcuna di voi con gli incontri che "GENITORI DI UNA STELLA" organizza. Vi abbraccio e mando un bacio a mie tre angeli. Per sempre la vostra mamma Marianna
Marianna (forum 16/02/2010 - Le nostre storie - 40 settimane d'amore Simo 77)

Federico Sb.
Carissimi genitori di una stella, 
siamo Elisa e Paolo ed anche noi dal 24 agosto 2012 abbiamo un angioletto in cielo di nome Federico. Abbiamo deciso di condividere con voi la nostra storia, sicuri che saprete capire la nostra sofferenza come nessun altro può farlo ed aiutarci a superare questa tragedia. 
Siamo sposati da 9 splendidi anni ed il nostro sogno è sempre stato quello di dare un volto al nostro amore e diventare una vera famiglia. Inizia così la nostra avventura caratterizzata da un grande 
entusiasmo e tanta voglia di essere finalmente genitori. Purtroppo gli anni passano a vuoto e non riesco a rimanere incinta. Iniziamo a fare dei controlli secondo quanto indicato dai medici ma tutto risulta normale, ci dicono che è solo questione di stress e basta non pensarci. Non ottenendo risposte precise decidiamo di rivolgerci ad un centro di Milano specializzato in problematiche di fertilità di coppia, era il 29 novembre 2010 ed a distanza di un anno il 16 dicembre 2011 dopo interventi, cure e tanti viaggi "della speranza" più una Fivet, finalmente sono incinta. Abbiamo iniziato a chiamare per nome i nostri bimbi il giorno stesso del transfer, per noi erano da subito Federico e Anna Karol pur non conoscendo ancora il sesso. Il 22 dicembre 2011 effettuiamo la prima ecografia, c'é solo una camera gestazionale ed un unico embrione, siamo un po' tristi perché pensavamo già a due angioletti ma se Dio aveva deciso così dovevamo rassegnarci e concentrarci sul miracolo della vita che avevo ancora in grembo e che sarebbe nato il 25 agosto 2012. 
Il 4 gennaio 2012 all'improvviso inizio ad avere delle perdite, corro in ospedale, il battito c'é ancora e mi rimandano a casa dicendo che è tutto normale. Dopo due ore mi ritrovo in un lago di sangue, ritorniamo in ospedale e per fortuna il nostro piccolino è ancora lì, mi rimandano nuovamente a casa dicendomi che sono nelle mani di Dio. 
Rimango immobile a letto dal 5 gennaio al 15 febbraio con una cura intensiva di progesterone e tra mille preghiere spero che il nostro sogno non finisca così all'improvviso. 
Fortunatamente il nostro angioletto non molla, si aggrappa con tutte le sue forze alla vita e riesce a superare anche questa difficoltà. Dopo questa brutta parentesi la gravidanza prosegue regolarmente con 
controlli ed esami mensili sia presso il centro di Milano al quale ci 
siamo rivolti che presso le strutture locali dove abitiamo, io non mi 
sono mai sentita così bene, tutto è perfetto "da manuale" mi dice 
sempre il medico.Alla prima morfologica ci dicono che è un maschietto, per noi era indifferente ma siamo contentissimi ed iniziamo a predisporre tutto per il suo arrivo. Finalmente la nostra casa si riempirà di gioia, dipingiamo la cameretta con le nostre mani 
decorandola con mille orsacchiotti, acquistiamo tutto quello che può 
servire ed io ricamo tutto il giorno bavaglini, lenzuola e tutto quello che fa parte del corredino di un neonato. Io e Paolo parliamo tanto con Federico, gli raccontiamo le favole, gli facciamo ascoltare le nostre canzoni preferite e lo rendiamo partecipe di tutto quello che facciamo quotidianamente. Ci sembra di toccare il cielo con un dito e non nascondo che ogni tanto scappa anche un pizzicotto per capire se stiamo sognando o se è realtà. 
Il 16 agosto 2012 alla 38 settimana facciamo 
l'ultimo controllo a Milano: tutto è perfetto. In contemporanea, fisso già con il medico che mi segue da Legnago il primo tracciato a distanza di qualche giorno giusto per essere tranquilla che Federico sta bene. Io e Paolo iniziamo inoltre a visitare degli ospedali della zona per scegliere una struttura il più attrezzata possibile per la nascita di Federico, non che ci siano problemi anzi i medici ci dicono che siamo troppo ansiosi ma per noi questo bimbo tanto desiderato rappresenta tutta la nostra vita.Il 22 agosto 2012 fissiamo una visita con il primario di ostetricia di un ospedale in provincia di Verona che ci è sembrato il migliore tra quelli visitati, è una persona squisita e molto competente, il quale ci conferma che tutto è nella norma, Federico è più di tre chili, il liquido amniotico è regolare ed il collo dell'utero già accorciato, il termine è fissato per il 25 agosto 2012.Fissiamo il tracciato per la mattina del 24 agosto 2012 e ritorniamo a casa felici.Nel pomeriggio del 23 agosto 2012 mi sembra di sentire meno i movimenti di Federico ma i medici mi hanno sempre detto che sono sufficienti 10 MAF al giorno, che il bimbo ha anche momenti di riposo ed in nove mesi ha meno spazio per muoversi inoltre le contrazioni preparatorie che avverto rendono più difficile la percezione di calci e pugni. Federico adora fare la doccia quindi dopo il solito riposino pomeridiano faccio una bella doccia e mi sembra di sentirlo muovere, mi tranquillizzo.Nella notte iniziano le contrazioni regolari, perdo il tappo che si presenta trasparente e gelatinoso come mi avevano insegnato ai corsi pre-parto, gli slip sono perfetti ed alle 4 del mattino del 24 agosto 2012 a 39 +6 settimane di gestazione partiamo per raggiungere l'ospedale, il cuore ci traboccava di gioia: era arrivato il grande momento. Arriviamo in ospedale, saliamo in reparto, fanno accomodare in sala attesa Paolo e mi fanno la visita di ingresso..... al momento del tracciato vedo il volto dell'ostetrica incupirsi, continua a spostare a destra e a sinistra lo strumento, rimette il gel poi mi dice che deve andare a chiamare la ginecologa di turno...io chiedo se c'é qualche problema ma mi tranquillizza. Dopo tre minuti arriva la ginecologa mi spiega che sembra non ci sia più il battito del bambino ma che devono fare un'ecografia per sicurezza perché a volte il bambino è in una posizione tale che si fa fatica a percepirlo. Io non voglio credere a 
quello che sento, gli dico che sicuramente lo strumento peri il 
tracciato non funziona bene ed è rotto perché avevamo fatto la visita 
con il primario 12 ore prima e tutto era ok. Ripetono l'ecografia tre 
volte e chiamano mio marito Paolo in sala con me poi la ginecologa ci 
prende la mano e con gli occhi lucidi ci dice che purtroppo non c'era 
più il battito e Federico ci aveva lasciato. Ci sentiamo gelare il 
sangue, non vogliamo crederci e supplichiamo medici ed ostetrici 
presenti di fare qualcosa, magari un cesareo d'urgenza e poi un 
massaggio cardiaco al piccolo, forse anche l'ecografo era rotto e non 
rilevava bene il battito. Chiedo a Paolo di cercare subito il nostro 
medico di Milano perché trovasse il modo di farci uscire da questo 
terribile incubo, la disperazione più totale ci assale e non riusciamo a fermare le lacrime. E' solo un brutto sogno dicevamo, ora ci svegliamo a vicenda e vedrai che tutto passa.Ci fanno accomodare in una stanza un pò appartata e con grande umanità cercano di spiegarci che purtroppo anche se rari casi simili esistono, ci spiegano che sarà necessario procedere con il parto indotto, rimane con noi un'ostetrica per farci coraggio e cercare di calmarci poi quando saremo stati pronti avrebbero iniziato la procedura.Io non sento più nulla, sono come una bambola di pezza, avrebbero potuto tagliarmi anche un braccio ma non avrei sentito alcun dolore. Mio marito Paolo non si ferma di piangere e di chiedersi perché proprio a noi dopo mille sacrifici, anni di attesa ed un bimbo meraviglioso che già era parte della nostra vita quotidiana. E come dirlo ai nostri genitori che non aspettavano altro che un momento di gioia dopo tante disgrazie che negli ultimi anni hanno colpito le nostre famiglie (io e mio marito siamo entrambi figli unici)? Alle 10 del 24 agosto 2012 iniziano l'induzione al parto, io non mi rendo ancora conto di quello che sta succedendo, è come se stessi guardando un film horror ... ma non posso essere io la protagonista è impossibile, mi ripeto continuamente! Alle 15.30 mi portano in sala parto, viene anche mio marito Paolo che non mi lascia un secondo, io continuo a ripetere a lui ed alle ostetriche che è tutto un errore, che Dio non poteva farci questo e che presto avremo sentito le urla di Federico.Alle 17.50 Federico arriva fra noi, è bellissimo la fotocopia in miniatura del papà, ha tantissimi capelli neri, visino roseo e paffutello, manine e piedini perfetti. Pesa Kg. 3,2 ed è lungo 50 centimetri. Me lo appoggiano sul petto, io lo guardo, lo copro di baci e gli tocco le manine chiedendogli di svegliarsi che la sua mamma ed il suo papà sono lì pronti ad accoglierlo ..... nulla succede. Dopo dieci minuti il medico mi dice che la placenta non si stacca e devono portarmi in sala operatoria, mi tolgono Federico, io gli dico a dopo amore mio...la tua mamma torna subito. Rimango in sala operatoria dalle 
ore 18 del 24 agosto 2012 alle 2.30 del mattino del 25 agosto 2012 a 
seguito di una grossa emorragia con conseguente arrestocardiocircolatorio da shock emorragico. Da quanto mi ha riferito mio marito i medici lo avevano chiamato alle 21 per dirgli che non sapevano più cosa fare, avevano tentato di tutto ma l'emorragia non si fermava e probabilmente come ultimo tentativo per salvarmi la vita sarebbe stato necessario asportarmi l'utero. Paolo non riesce a crederci prima il figlio e ora la moglie....ma non si fa prendere dalla disperazione e chiama il nostro medico di Milano, riesce per miracolo a trovarlo, conosce una tecnica nuova per arrestare l'emorragia ed evitare che mi tolgano l'utero, Paolo passa il cellulare ad un medico che sta uscendo dalla sala operartoria, lo staff decide di seguire le sue indicazioni del medico di Milano....una squadra di angeli con a capo Federico.... e l'intervento si conclude positivamente.Alle 2.30 del 25 agosto 2012 esco dalla sala operatoria con ancora il mio utero, mi portano in terapia intensiva e dicono a Paolo che la mia vita è appesa ad un filo e che è molto probabile che qualche organo sia stato compromesso, una minima crisi e avrei raggiunto Federico. Mi tengono in coma sedato.Il 27 agosto 2012 mi risvegliano, io non mi ricordo nulla di quello che è successo e non riesco a capire dove sono....mio marito Paolo mi racconta tutto ma sono ancora tra la veglia ed il sonno e non riesco a rendermi conto della realtà. 
Il 28 agosto 2012 mi spostano dalla terapia intensiva al reparto maternità dove rimango fino al 7 settembre 2012 (giorno delle dimissioni).Il mio amore Federico non l'ho più potuto tenere in braccio e non sono neanche potuta andare al funerale. Mio marito Paolo è stato con me giorno e notte durante tutto il periodo 
trascorso in ospedale, non mi ha lasciato un momento e lo considero il mio secondo angelo custode. Ci sono stati molto vicini anche medici, ostetriche, infermieri che giornalmente sono venuti a parlare con noi e a portarci conforto, anche in occasione del mio secondo ricovero dopo circa 20 giorni abbiamo trovato lo stesso clima di condivisione ed amore per il prossimo. 
A casa tutto intorno a noi ci ricorda Federico e gli splendidi nove mesi trascorsi con lui, a volte speriamo ancora sia solo un brutto sogno da cui ci risveglieremo presto. Abbiamo esaurito tutte le nostre lacrime ma cerchiamo di farci forza a vicenda e di rimanere uniti, se sono ancora viva ed ho ancora il mio utero una ragione ci deve per forza essere, sicuramente Federico non ha voluto che la sua mamma lo seguisse e lasciasse solo il suo splendido papà che ha già sofferto tanto nella vita ed aspettava solo la gioia di abbracciare la sua creatura. Federico ci manca da morire, è e sarà sempre il nostro splendido bambino, il nostro grande amore con cui ancora parliamo, a cui auguriamo la buonanotte e diamo il buongiorno, siamo sicuri che lui è sempre insieme a noi anche se in modo diverso e sicuramente ci aiuterà a ritrovare fiducia nella vita e a donargli un 
fratellino o una sorellina. 
Grazie per aver pazientemente "ascoltato" la nostra storia, ci piacerebbe entrare in contatto con voi o con altri genitori per ricominciare insieme a percorrere le innumerevoli salite che la vita ci riserverà..a volte ci consideriamo dei terremotati a cui è rimasto solo un granello di polvere di un immenso castello fatato ma anche un piccolo granello può essere un inizio. 
Elisa, Paolo e  Federico
Elisa (form 29/10/2012 - Le nostre storie)

Francesco V.
La storia di francesco: Oggi è il momento di raccontare la storia del nostro bambino, del nostro francescucciolo, che ancora mi guarda piangere ogni giorno per l'infinita tristezza che mi avvolge... 
io e saverio ci siamo sposati il 22 giugno del 2007, dopo ben 10 anni di fidanzamento (!) e sopratutto di grande amore... 
ad ottobre dello stesso anno scopro di essere incinta... lo dico a mia madre che forse per paura di quello che era accaduto a lei con la prima gravidanza (ho un fratello portatore di grave handicap) non si mostra contenta come vorrei... comincio gli esami di routine e scopro di aver contratto il CMV ... la mia gravidanza si è interrotta a gennaio 2008, non ho il coraggio di rischiare la vita di un altro bambino, le sofferenze che conosco, soprattutto per lui... mentre ancora cerco di riprendermi e far sparire quel maledetto virus dal mio sangue, a luglio dello stesso anno, mia madre viene operata al cuore d'urgenza e inaspettatamente e dopo 15 giorni di rianimazione e terapia intensiva, senza avere la possibilità di salutarla, ci lascia... io, mia sorella e mio padre rimaniamo da soli, completamente stravolti ... il mio carattere serio e responsabile all'ennesima potenza mi porta a sobbarcarmi il ruolo che era stato della mia mamma.. gestire la casa di mio padre, curare le sue necessità, essere il punto di riferimento di tutti gli affari della famiglia, anche perchè sono avvocato... 
passano i mesi, le preoccupazioni sono talmente tante che perdo la mia identità, sacrifico la mia famiglia e, diciamolo apertamente, comincia la depressione, l'immagine di me in quel periodo è di una che sta per affongare a causa di una palla al piede che la porta giù.. e non sentivo di avere + la forza di riuscire a stare a galla... comincio a dimagrire, raggiungo i 45 kili e gli effetti appaiono subito: il ciclo mestruale è stravolto... mi spavento... la cosa che desidero di + è avere tanti bambini... io adoro i bambini da sempre... non può essere... 
allora cominciano i pellegrinaggi dalla ginecologa, i monitoraggi.. non c'è + ovulazione, sei troppo magra, le ovaie sono policistiche... cure ormonali (clomid) ha effetti devastanti (iperovulazione) ci dobbiamo fermare... e pensare che io sono una naturalista! 
dico alla ginecologa di non voler prendere + nulla e di resettare tutto... comincio a mangiare di + lo prometto... 
raggiungo i 50 kili non so come, e al ciclo successivo ho un ritardo.. ultima mestruazione 19 maggio...test positivo.. nemmeno la mia ginecologa ci crede... ecco, adesso hanno inizio le 37 settimane + belle della mia vita... tutto comincia a trovare il suo senso... non abbandono nulla.. continuo a curare tutto ma alla luce di una nuova speranza... la mia gravidanza mia aveva salvato... tutto procede benissimo... cresco io e cresce lui perfettamente... già alla seconda eco il bambino si fa vedere benissimo... è un maschio... si chiamerà francesco come il nonno... ogni volta che andavo a fare i controlli di routine pregavo la mia mamma che tutto era a posto... e così era... mia madre mi ascoltava... non poteva essere diversamente, pensavo, con tutto quello che ho passato una cosa bella ci doveva capitare! e poi non è mica vincere il superenalotto! ero "solo" in attesa di un bambino... faccio qualche punturina, sto a riposo e si superano i 3 mesi... il tempo vola, la pancia cresce... sto benissimo è un coro di "sei bellissima, la pancia ti dona!" 
mai una nausea, mai un valore alterato... sono contenta della vita per la prima volta.... 
dopo il settimo mese cominciano i preparativi... compro passeggino, cameretta (un'offertona!) corredino, mi arrivano i primi pensierini dalle amiche... comincio a disegnare il suo album... lo preparo, scrivo tante di quelle cose belle... faccio ginnastica preparatoria, mi abbono a io e il mio bambino, mi faccio portare da mia sorella un sacco di libri sul parto, uso l'olio di mandorle dolci come mi consigliano tutte ... sarà un parto bellissimo... corso preparto che spingo io ad organizzare perchè l'ospedale non ne faceva... non mi importa dei gatti neri che ho incrociato, dello specchio che si è rotto cadendo da solo in bagno,dell'incidente che ho avuto in macchina... 
a dicembre ricevo la notizia che una mia amica di infanzia ha perso la sua bambina alla 36 settimana... è uno shock, ma egoisticamente penso che non può succedere anche a me... ste cose sono così rare... arrivo alla 37 settimana con 16 kili in + e una felicità immensa... mio padre non sta nella pelle.. il nipote maschio che aspetta da una vita... mio marito già lo vuole sulla moto... faccio vedere il pancione alla mia mamma, mia sorella prenota l'aereo.. 
tutti gli amici fanno a gara per prestarmi o regalarmi vestitini, oggetti, culletta.. e io ho tutto a casa, la valigia pronta... 
ma è il 3 febbraio, la mattina del pre-ricovero... tutto a posto può andare.. solo false contrazioni... 
dopo 6 ore il mio castello di carta si brucia... 
si rompono le acque... le contrazioni aumentano... le parole di mio marito non mi tranquillizzano:"gioia, non è niente di strano, ce l'hanno detto che può nascere da un momento all'altro.." ma io non ero per niente tranquilla, non sono un medico ma ho letto abbastanza per capire che se non c'è travaglio qualcosa non va se si rompono le acque improvvisamente... stamattina era tutto a posto mi ripeto nei 5 minuti di macchina fino allo studio della ginecologa... corri in ospedale ill battito è lievissimo... io chiamo e faccio preparare la sala operatoria... ricordo le facce di ognuno degli infermieri... dottori.. anestesisti... c'erano già poche speranze... ma tutti velocemente mi preparano.. sento il taglio perchè ancora non sono del tutto anestetizzata e spero, spero di sentire il suo pianto.. vedo il medico che corre con la culletta nella sala accanto.. adrenalina... fai il massaggio... aspira... per oltre 45 minuti ci provano ... io comincio a tremare e chiedo ... nessuno mi risponde... non sento nulla ... non ho visto nemmeno il suo piedino che toccavo dalla pancia... mi sedano e mi risveglio con il viso di mio marito pieno di lacrime... il bambino, dov'è il bambino... il mio bambino... non ho il coraggio di vederlo nemmeno in foto.. 5 giorni di ospedale e il ritorno ad una vita nuova, imprevista, piena di lacrime... dove non c'è + il passeggino, il lettino, il fasciatoio... 
ho voluto io stessa sistemare i suoi vestitini, le cosine che avevo ricamato con le sue iniziali... 
adesso la sua cameretta è luminosa e piena di sole... nel mio cuore lui ci sarà sempre... ho visto la foto e voglio vederla sempre + spesso... mio marito mi racconta come erano le sue manine, le orecchie, aveva tantissimi capelli... il mio bambino è con noi ogni volta che ci abbracciamo... trovo i suoi messaggi... grazie alle mie amiche di genitori di una stella sto trovando una nuova speranza e sto vivendo una nuova vita... il mio francesco sarà sempre il nostro cucciolo cche tanto abbiamo voluto e che mi ha aiutato a uscire dal male nero dove non voglio tornare... la sua luce mi illumina il cuore e l'anima, devo solo trovare una nuova me... sono in viaggio... 
eleonora+saverio = francesco per sempre
Eleonora (forum 11/05/2010 - Le nostre storie) 
è nata una furfantella: Leila 
Ciao a tutte! entro in questa parte del forum con un doppio sentimento: orgoglio e felicità perchè sono diventata mamma di una meravigliosa creatura, Leila, e imbarazzo per la mia totale assenza dal resto del sito  il 5 luglio scorso sono entrata col pancione in sala parto, ho subito l'anestesia epidurale e ho visto nascere Leila... la mia piccola però ha pianto poco e non mi è stata messa subito tra le braccia... ero stranita e impaurita da questa nuova esperienza ancora una volta diversa da quella che avevo sempre immaginato. 
Ho pregato, ho cercato francescucciolo e i miei angeli e loro mi hanno accompagnato per tutti i 15 giorni di ricovero della bimba in T.I.N. per dispress polmonare. 
Bè, adesso lei, con i suoi occhi da furfantella e i suoi forltissimi capelli neri, è qui che pedala allegramente nella navicella accanto alla scrivania mentre finalmente ho trovato il tempo e la possibilità di avere mente e cuore sereni per scrivere che SONO FELICE FELICE e ancora FELICE di avere una famiglia così speciale a casa mia e nella rete, grazie a questo sito così importante per me da oltre due anni. 
Le "margheritizie" (zie - margherite) sono già informate della vita di Leila quasi giornalmente grazie ai communicator e a FB ma non potevo non aprire questo post tanto agognato con un posticino finalmente anche per me e Leila! 
Vi voglio bene mamme speciali tra cielo e terra, siete nel mio cuore e sicuramente anche in quello di Leila  
A presto 
Eleonora (forum 23/08/2012 - Belle notizie e lieti eventi)