Genitori di una stella,lutto perinatale,morte intrauterina,morte prenatale,morte perinatale. Un' associazione per chi, come noi, deve affrontare la morte del proprio figlio

 

Genitori di una stella

Un'associazione per chi, come noi, deve 

affrontare la morte perinatale del proprio figlio

I bambini e la loro storia

G H e I


 Gaia 

 Giada F.
 Gianmarco Ca.
Ginevra 

 Gioele 

 Giorgia 

 Giorgia M. 

 Giovanna Maria e Francesco S. 

 Giulia G. 

 Greta 

 Helenia Stefania

Isabel S. 

 Ivana

Gaia
Ciao, sono Stefania... vi avevo scritto per presentarmi un paio di settimane fa. Ora voglio raccontarvi quello che è successo...
La mia bimba, Gaia, è nata a 38 settimane e tre giorni, mi hanno indotto il parto perchè dalle ecografie avevano visto un'ansa intestinale dilatata. Nell'ultimo mese e mezzo prima del parto facevo ecografie un giorno sì e uno no... però nulla faceva pensare a qualcosa di così grave... sembrava che Gaietta avrebbe dovuto subire un intervento, ma non era neanche certo. Una chirurga neonatale teneva la situazione sotto controllo per evitare un volvo (cioè che l'intestino si attorcigliasse su sè stesso e diventasse necrotico), però sembrava che anche questo problema fosse passato in secondo piano... quando è nata stava bene, le hanno dato un Apgar di 9 a 1 minuto e 9 a 5 minuti... era bellissima: un visino angelico, la boccuccia a forma di cuore, le orecchie e il nasino perfetti, poi quella pelle così liscia... Le ho potuto dare un bacio nei pochi minuti in cui me l'hanno lasciata sul seno... mio marito ha potuto cullarla qualche istante. La guardavo mentre la pulivano, le dicevo di stare brava e lei mi ascoltava come quando nella pancia le chiedevo di spostare un piedino perchè mi faceva male.
Era un angelo di bambina, sarà per questo che è volata in cielo? Quello che è successo dopo è stato un incubo... l'hanno portata subito al centro immaturi (anche se lei non lo era e pesava 2,280 Kg) per poterle fare gli esami per l'intestino. Lì l'hanno messa nell'incubatrice e noi fino al giorno dopo non l'abbiamo potuta rivedere... guardare quel corpicino con la canulina al naso dentro quella "scatola" mi ha fatto una tenerezza immensa... le ho toccato la manina e lei l'ha stretta... non voglio pensare che fosse un riflesso, ma solo che lei avesse riconosciuto me e il suo papà... le ho accarezzato il bel visino... sorrideva, un dolce sorriso per la sua mamma e il suo papà... purtroppo tutto è durato molto poco, io ero stanca, la pressione bassissima e i punti che tiravano da morire... sono dovuta tornare in camera.
Il giorno successivo non l'abbiamo potuta vedere perchè è stata male... infatti il pneuma toracico che aveva avuto inizialmente si era aggravato, l'avevano intubata per farla respirare. L'ho solo intravista mentre la cambiavano per un secondo attraverso il vetro della stanza. Un singhiozzo e un groppo in gola sono state la mia reazione. Poi tutto è precipitato, nella notte l'hanno portata in rianimazione... è venuta una pediatra in camera a dirmelo. Fino al pomeriggio dopo non abbiamo avuto notizie, poi siamo andati in rianimazione nell'orario di visite e abbiamo iniziato ad aspettare... un'ora, due, tre... c'era un'emergenza e purtroppo era lei... abbiamo continuato ad aspettare almeno per avere qualche notizia. Dopo quasi quattro ore una dottoressa ci è venuta a parlare e ci ha detto che era gravissima, che non reagiva alle cure, che non sapevano più cosa fare. Non riusciva a respirare, i polmoni erano rigidi... Il dramma ci ha assaliti... ho solo avuto la forza di chiedere di battezzarla. Hanno fatto venire il cappellano e siamo andati a pregare con lei... povera stellina sdraiata su quel letto così grande, con tutte quelle canuline e quelle macchine che ogni tanto facevano rumori inquietanti. Il suo visino però non era sofferente, le ho accarezzato il volto, le ho tenuto la manina... poi siamo dovuti uscire... speravamo in un miracolo, continuavamo a pregare come avevamo sempre fatto ripetutamente durante la gravidanza... qualche ora dopo abbiamo parlato con un altro medico che ci ha detto che difficilmente avrebbe passato la notte... e infatti alle 23 il cellulare di mio marito è suonato... ci hanno detto che stava male ma in realtà lei era già volata in cielo. Io dentro di me lo sapevo. Non dimenticherò mai quando siamo arrivati davanti al reparto... io sulla sedia a rotelle, mio marito che mi spingeva e le nonne dietro di noi... abbiamo suonato... nulla... dopo poco è uscita la chirurga che ci aveva seguito in gravidanza, il suo sguardo era eloquente... il cuoricino di Gaia non aveva retto.
Io voglio pensare che lei fosse davvero un angelo, che fosse nata solo per lasciarsi vedere, baciare e fare una piccola coccola, voglio pensare che abbia aspettato di essere battezzata perchè sapeva che altrimenti non me lo sarei mai perdonata e poi... poi è volata tra le nuvole del cielo, felice e di lassù ci guarda e ci protegge.
Stefania mamma di Gaia (forum 28/03/2008 - Le nostre storie)
Un po'sottovoce
Vi annuncio che anch'io aspetto un altro "fagiolino"... sono di otto settimane... e per ora sono combattuta fra la gioia e i mille timori. Però sono contenta di annunciarvelo e condividerlo con voi...
Sono certa che è stato uno splendido regalo di Gaia per il suo papà, perchè abbiamo fatto il test di gravidanza il giorno del compleanno di mio marito... è tutto così speciale... che forza che hanno i nostri angeli!!!!
un augurio speciale a Verusca che ho visto essere anche lei in dolce attesa... Un bacio grande a tutte!
Stefania mamma di Gaia (forum 10/07/2008 - Belle notizie e lieti eventi)
L'arrivo di Alessandro

Meglio tardi che mai ... vi racconto dell'arrivo di Alessandro in mezzo a noi.
E' il 15/2/09, è la data presunta e le contrazioni iniziano a farsi sentire più intense... è una domenica e io e Max (mio marito) cerchiamo di restare calmi e affrontare serenamente l'imminente arrivo del piccolo Alessandro. Per cui cerchiamo di fare tutto normalmente: messa, pranzo dai miei genitori, visita al nostro angioletto al cimitero... poi verso le 18 non ce la faccio più e andiamo in ospedale. Lì mi visitano, ma la dilatazione è ancora scarsa, mi fanno il tracciato e poi mi lasciano libera di decidere se rimanere lì o andare a casa. Rimango e dopo poco le contrazioni aumentano, mi visitano e si rompono le acque.
Così andiamo di corsa in sala parto e lì devo ammettere che ogni spinta mi ricorda la nascita di Gaia... sono spaventata ma a fianco ho due splendide ostetriche che mi spronano e mio marito che mi tiene la mano e mi guarda con tanto amore.
Alessandro decide di essere dispettoso da subito e aspetta che sia passata da poco la mezzanotte per nascere... l'ostetrica ricompila la data di nascita... sono le 00.03 e possiamo finalmente vederlo e abbracciarlo. Eccolo, dolce tesoro, bellissimo e uguale alla sua sorellina...
Io e mio marito ci guardiamo commossi e entrambi pensiamo che la nostra Gaia è lì insieme a noi a proteggere il suo fratellino e la sua mamma e il suo papà.
Finalmente il nostro sorriso è meno triste e pensare a lei è più dolce anche se ci mancherà sempre da morire.
Il rientro è stato duro, le paure erano tante, Ale poi è un bambino molto coccolone e cerca probabilmente continue conferme di affetto... così fino a due settimane fa dormiva solo sulla nostra pancia, mangiava al ritmo di un'ora ogni due ore e durante il giorno riposava solo nel marsupio a passeggio... un po' dura, anche perchè a me è venuta anche la candida al seno (non vi dico il dolore)... ma poco importa perchè lui è qui!!!
Volevo condividere con voi queste emozioni che spero siano un raggio di speranza per chi è ancora nel dolore e un dolce ricordo per chi è nuovamente mamma, pur sapendo che nulla cancellerà nel nostro cuore le nostre stelline !
Vi abbraccio forte e anche se non scrivo spesso vi penso tanto, baci.
Stefania mamma di Gaia (forum 11/05/2009 - Belle notizie e lieti eventi)


Giada F.:
Ciao…mi chiamo Daniela e, con a fianco mio marito Aldo, mi trovo a scrivere la nostra storia, piena dello stesso dolore che ci accomuna a tutti voi.
Il 31.05.2010 la nostra piccola stellina di nome GIADA è volata in cielo per risplendere una luce meravigliosa, un bellissimo Angioletto che il Signore ha scelto per averlo per sempre al suo fianco.
La nostra gravidanza è stata proprio cercata e tanto desiderata: a luglio 2009 abbiamo affrontato una situazione abbastanza simile a questa:un aborto spontaneo alla 7 settimana con conseguente raschiamento.
Insieme io e Aldo, da soli, siamo riusciti ad affrontare e in qualche modo a superare questa dura prova.
I medici ci hanno chiarito che nella prima gravidanza, questa è una brutta esperienza che capita ad una donna su tre. Una percentuale molto alta nella quale ci siamo trovati anche noi: “siamo stati sfortunati” ci siamo detti….ma dopo qualche mese, arriva una bellissima sorpresa…. sono nuovamente incinta!!
Una GIOIA che ci riempie il cuore,ma allo stesso tempo c’è la paura che ci possa ricapitare un altro aborto. Le prime visite,i primi esami,tutto ok. Passati i primi 3 mesi,ritenuti quelli più a rischio, cerchiamo di stare più tranquilli, pensando che questa volta andrà tutto bene, e che a luglio arriverà un bellissimo fagottino tutto nostro da coccolare e accudire con tanto amore.
Che dire di questi mesi: una gravidanza perfetta! Esami di rutine sempre nella norma,l’ecografie fatte tutti i mesi (a pagamento) e la morfologica sempre perfette, nessun dolore, soltanto un po’ di nausee e tanto, tanto sonno. Al settimo mese scopriamo finalmente che sarà una femminuccia e spetta al papà sceglierle il nome. Le parlavamo sempre,quando si muoveva,io mi sdraiavo per poter sentire con la mia mano ogni suo movimento: così avevo la sensazione di riuscire a comunicare con lei,facendole sentire il mio calore e tutto l’amore che già nutrivo nei suoi confronti. Aldo l’adorava; scherzando mi diceva che non sarei più stata il suo amore…..Giada avrebbe preso il mio posto!!!
E quando finalmente ci sentivamo così forti da pensare che niente e nessuno avrebbe mai potuto distruggere la nostra felicità, un giorno un pensiero mi assilla: ‘voglio sentire la mia piccolina muoversi, anche solo una volta’. Fino alla sera prima avevo sentito i suoi movimenti, ma quel giorno erano già passate circa 5 ore di assoluto silenzio: ero lì,sdraiata sul divano,con le mie mani sulla pancia, nell’attesa di un piccolo segno…e invece….la mia pancia era immobile….era come se io e mia figlia non riuscivamo più a comunicare;io le parlavo,l’accarezzavo,ma lei non mi rispondeva. Allora, decidiamo di andare di corsa in ospedale, dove ci ha accolti il mio ginecologo e, con modi poco delicati,mi dice: ‘’signora,non è che ci stiamo fissando un po’ troppo??’’…(questa frase non potrò mai dimenticarla!)…..Faccio un cenno con le spalle e dico a me stessa che forse è vero, mi sto preoccupando inutilmente…che in fondo è solo quache ora che non la sento,magari sta solo dormendo e poi,negli ultimi mesi,è più grande e ha più difficoltà nel movimento….e invece,non appena il ginecologo ha appoggiato l’ecografo sulla mia pancia,è iniziato l’incubo peggiore della nostra vita…..Aldo che gli chiede spiegazioni su cosa stà accadendo,e il medico che ci conferma: ‘’’’NON SI MUOVE VERAMENTE…è VERO’’’’……No,non ci possiamo credere,penso che è soltanto un incubo dal quale ci sveglieremo presto…ma così non è…...ricordo le mie urla, il mio pianto,la mia voce che chiama Giada, le chiedo di muoversi, anche solo un piccolo movimento mi basta: è proprio di questi attimi il ricordo più straziante della nostra vita….(tutt’ora ho dei ricordi molto vaghi di quei momenti). Tutti i nostri progetti e le nostre aspettative sono state spazzate via, una parte del nostro cuore ci è stata strappata…. in quel momento sarei voluta morire lì con lei.
Sono rimasta in ospedale,mi hanno ricoverata, assegnandomi una stanza singola per dare la possibilità ad Aldo di restare sempre con me sia di giorno che di notte, e dare la possibilità ai nostri parenti di starci sempre accanto. Hanno programmato il cesareo per il giorno dopo (non avevo la forza per affrontare il parto naturale sapendo che la mia piccola Giada non c’era più).
Quella è stata la notte più lunga e triste della nostra vita: io e Aldo stretti in un abbraccio, con nostra figlia morta nella mia pancia. Sin da quella notte l’abbiamo affidata a Gesù e alla Madonna che le faranno da genitori, prendendosi tanta cura di lei e amandola, così come avremmo fatto noi……
E così,il 31 maggio 2010, a 36 settimane, è nata-morta, GIADA: una BELLISSIMA bambina, con tanti CAPELLI RICCI-RICCI,un fagottino rosa di 1,700 g, un po’ più piccola del normale, ma totalmente perfetta (l’autopsia non ha rilevato alcun problema,forse la morte è stata causata dall’iperspiralizzazione del cordone ombelicale, cioè,il cordone si è attorcigliato più volte su sé stesso…..tra l’altro è da considerare una casualità molto,molto rara).
Non dimenticheremo mai l’emozione che abbiamo provato nel vedere nostra figlia…... Lei era lì, con gli occhietti chiusi come se stesse dormendo, con il viso rilassato sembrava ci volesse sorridere….. io e Aldo eravamo felici di averla vista, di aver dato un volto all’ immaginazione che ci ha accompagnati per ben 8 mesi…. ma allo stesso tempo la nostra piccolina era lì, immobile, e sapevo che quella sarebbe stata l’unica volta che l’avrei potuta vedere, accarezzare, baciare, e che mai mi sarei presa cura di lei come fa una vera mamma, mai avrei sentito la sua voce, mai un suo respiro, mai il suo pianto, mai l’avrei vista sorridere, mai più avrei sentito il profumo della sua pelle…..
I giorni trascorsi in ospedale sono stati a dir poco strazianti,e sapete bene a cosa mi riferisco…ascoltare i pianti dei bambini che erano nelle altre stanze e pensare che noi eravamo rimasti senza nessuno,senza la nostra piccolina da tenere tra le nostre braccia……ma in compenso c’era Aldo sempre al mio fianco,i nostri parenti (che vivono a 400 km da noi) che sono venuti per starci vicino, degli amici tanto speciali che ci hanno dimostrato tutto il loro affetto, e l’aiuto di una psicologa che ci è stata di grande supporto in ogni nostro momento di confusione e che,ancora tutt’ora,si prende cura di me,e del nostro dolore.
È proprio Aldo che mi aiuta tantissimo: lui è molto forte, e in tutti i miei momenti più bui, riesce sempre a farmi vedere uno spiraglio di luce. Sono convinta che Giada mi parla e mi suggerisce tante cose,proprio tramite lui.
Sono stata dimessa dall’ospedale per poter partecipare al funerale,celebrato nella cappella dell’ospedale stesso: noi eravamo lì,accanto alla piccola bara bianca,la piccola culla che protegge la nostra Giada. L’abbiamo accompagnata al cimitero vicino casa,e dà allora,ogni giorno,l’andiamo a trovare e a darle un nostro saluto.
In tutta questa tragedia ingiusta,credo che ci sia per forza qualcosa di positivo,anche se è troppo presto per rendercene conto….l’unica cosa che per ora mi fa andare avanti,è pensare che Giada è un bellissimo Angelo che il Signore ha scelto per sé,perché troppo prezioso per restare qui, su questa vita terrena piena di sofferenza. La immagino sempre accanto a noi con la sua anima, ci guiderà in tutte le nostre scelte più difficili, e proteggerà per sempre la sua mamma Daniela,il suo papà Aldo e tutti i bimbi del mondo….E’ questo il compito che le abbiamo affidato.
Noi però,da parte nostra,le abbiamo fatto una promessa importante: Regalarle un fratellino o una sorellina,o magari entrambi…chissà…non sappiamo ancora quando saremo pronti, forse mai: per ora il dolore di aver perso la nostra prima figlia è qualcosa di insopportabile, ed è ancora troppo presto per riuscire a convivere con questa realtà cosi dolorosa,senza tanta tristezza nel cuore. Affrontare la prossima gravidanza non sarà per niente facile, saranno mesi pieni di ansia, paura e angoscia, ma Giada ci darà tutta la forza per superare qualsiasi difficoltà ed affrontare tutte le preoccupazioni…..e tutto andrà bene. Solo ora,dopo tre mesi dalla sua morte,inizio a rendermi conto che questa è la vita; che noi non siamo nessuno per poter decidere del nostro futuro e di quello degli altri,ma che c’è Dio al di sopra di tutto,che decide del nostro destino e del nostro passaggio, più o meno lungo, su questa terra.
Non c’è niente di giusto in tutto questo dolore che noi genitori speciali dobbiamo affrontare,ma credo che il Signore dà questo tipo di croce alle persone che sono in grado di sostenerle, e che,se ha scelto di portare via con sé i nostri bambini,è per toglierli da una sofferenza ancora più grande. E’ questo pensiero che mi accompagna ogni giorno e mi dà la forza per non impazzire: la nostra piccola Giada ha conosciuto solo l’amore in un mondo tutto ovattato senza alcun dolore o sofferenza.
Voglio raccontarvi ancora qualcosa: anzi,due sogni meravigliosi che abbiamo fatto io e Aldo e che resteranno per sempre nel nostro cuore: durante la notte prima di andare in ospedale, Aldo ha sognato di giocare con Giada, lei era felice, la teneva in braccio e si scambiavano affettuosi e teneri sorrisi;insomma,forse Giada ha voluto dare l’ultimo saluto al suo papà prima di volare in cielo,e gli ha voluto regalare,anche se solo in un sogno,la gioia di stringerla fra le sue braccia. Penso sia un sogno meraviglioso…..
La notte dopo che è ’’nata’’ Giada, ho pregato che mi venisse in sogno: volevo vederla per sapere dov’era e se stava bene….Bhe!..ho fatto un sogno che ha risposto alle mie domande: c’era un cielo celeste con qualche piccola nuvoletta bianca, un prato grandissimo tutto verde con qualche collina,e tanti,tanti bambini felici che giocavano tutti insieme spensierati. Al mio risveglio ero felice del sogno che avevo fatto…e sono sicura che Giada mi ha voluto far vedere dove lei ora si trova, in un posto magico e unico che spetta starci solo ai “bimbi-meteora” come ai nostri Angeli.
Anche se ancora non ho trovato del tutto la forza per reagire,sono certa che i nostri figli,da lassù,vogliono vederci felici, loro vogliono vederci vivere e non solo sopravvivere.
A tutti i genitori speciali,un grande augurio per un futuro pieno di gioia,e la speranza che la vita regali, a tutti noi, qualcosa per poter tornare a sorridere ancora.
Devo ringraziarvi perché con le vostre storie mi sono sentita meno sola……
GRAZIE per averci ascoltato…..un grande e affettuoso abbraccio da Daniela, Aldo e la nostra stellina Giada che brilla sempre per noi, lassù nel cielo…..
……TI AMIAMO GIADA
Daniela (forum 29/08/2010 - Le nostre storie)
Evviva ci sono anche io
mi chiamo MATTIA...
E con immenso piacere che mamma daniela e papa' aldo annunciano a tutti voi genitori speciali l'arrivo del piccolo ciuffo Mattia....un bimbo meraviglioso del peso di 3,190.....alto 50 cm... una vera polpettina con tanti capelli ovviamente ricci...un'emozione meravigliosa,un atmosfera magica,sentiamo nell'aria la nostra stellina Giada,che ci protegge con le sue grandi ali....Mattia e' un dono del Signore,e ogni giorno lo ringraziamo x averci dato la possibilita' di essere ancora una volta genitori.... 
Vi abbraccio tutti... 
Daniela con aldo sempre al mio fianco,la stellina giada che svolazza in festa intorno a noi e il piccolo mattia stretto stretto tra le nostre braccia....
...un sogno diventato realtà....
grazie x i vostri messaggi care amiche margheritine.....io e aldo siamo al settimo cielo.....ci spupazziamo in nostro piccolo amore,e sentiamo nell'aria una dolpresenza:la nostra piccolina Giada che svolazza allegra tra di noi,portandoci serenità e protezione.....un'emozione unica e magica....il mio Mattia sta bene,pare che cresce,e tra pochi giorni andiamo al controllo dal pediatra x vedere se il mio latte lo nutre abbastanza....a vederlo pare proprio di si!!!!! dico sempre che la "mucca carolina" ha un buon latte!!!! 
che emozione poterlo stringere,coccolare,sentire il suo calore e trasmettergli tanto tanto amore!!!! 
vi abbraccio e vi ringrazio ancora x quanto avete fatto x me,x noi,e quanto ancora fate nel starci vicini in questa gioia immensa....vi voglio bene e non vedo l'ora di potervi incontrare di persona x stringerci forte in un abbraccio tra genitori speciali divisi tra cielo e terra..... 
daniela,con Aldo il maritino tanto affettuoso al mio fianco, Mattia tra le nostre braccia e  l'angioletto Giada x sempre con noi,nel nostro cuore e nell'aria!!!!! 
Daniela (forum 14/11/2011 - Belle notizie e lieti eventi)

Aurora tra nostre braccia!!!
Care amiche margheriose....scusate se non sono stata presente sul forum....ma quando posso vi leggo...e solo che spesso serve tempo e la testa libera x poter scrivere.....ed ora sinceramente sono super super impegnata....
Volevo rendervi partecipe di un lieto evento, che tante di voi già conoscono!!! il 3 gennaio 2015 è arrivata nella nostre vite un fagottino tutto rosa....lei è AURORA....e come x Mattia, lei è per noi un Dono Divino..una bimba arcobaleno [SM=g6245] che ha portato tanta gioia nelle nostre vite...loro sono tutto x noi...nei loro occhi si riflette anche ll'amore che non siamo riusciti a dare qui sulla terra ala loro sorellina Giada, volata in cielo troppo troppo presto....nei loro sorrisi c'è un pò di lei! !! [SM=g8292] Amo i miei figli più di ogni altra cosa al mondo e credo che x ognuno di noi c'è un disegno Divino che dobbiamo solo imparare a seguire sia nelle gioie che nei momenti brutti...tutto ha un senso anche se spesso ci è difficile trovarlo soprattutto nelle situazioni di dolore..la cosa importante è quella di non smettere mai di lottare x i propri sogni...
Noi saremo sempre genitori speciali e ora a distanza di tempo sono riuscita a capire il valore di essere una mamma speciale! !!
Grazie amiche margheritine,
Daniela( forum 28/02/2015 - Belle notizie e Lieti eventi)

Gianmarco Ca.
Cari genitori di una stella,finalmente trovo il coraggio di scrivervi anch'io..sono passati alcuni mesi da quando ho perso il mio piccolo Gianmarco ma solo ora trovo la forza di parlarne. Il primo periodo sono stata così chiusa nel mio dolore da non volerne parlare con nessuno...poi ho scoperto la vostra associazione e sto leggendo le storie di chi come me ha perso un bimbo e ho cominciato a sentirmi meno sola.
Ero all'ottavo mese di una gravidanza serena e senza problemi..poi tutto è successo in un pomeriggio: uno strano mal di pancia, mancanza di respiro, la corsa in ospedale e poi il caos! Mi risveglio in rianimazione e mi spiegano che c'è stato un distacco massivo di placenta che ha provocato la morte del bambino e il rischio della vita per me. Per fortuna i medici sono riusciti a salvare l'utero che era in condizioni disperate...Tutto è accaduto il 14 aprile 2014. Nel primo periodo mi sono concentrata sulla mia ripresa fisica che è stata molto buona... Poi è emerso il grande dolore per la perdita del piccolo Gianmarco. Io e mio marito Marco ci stiamo sostenendo a vicenda per affrontare il dispiacere ma non è facile...
grazie per avermi dato la possibilità di raccontare la mia storia...vi abbraccio...
Maria Teresa (forum 16/11/2014 - le nostre storie)

Ginevra:
Ciao a tutte, purtroppo anche io ho una storia da raccontare......
Dopo un primo aborto il 10 settembre 2006 quest'anno a Gennaio sono rimasta di nuovo incinta.Io e mio marito volevamo con tutto il cuore un bimbo/a e fin dall'inizio abbiamo iniziato a fantasticare, a programmare a leggere e documentarci.A Marzo ho avuto un distacco della placenta che mi ha costretta al letto per 2 mesi, ma ero felice perchè il "mio gamberetto" cresceva e stava bene. Alla 19a settimana abbiamo voluto fare un'ecografia supplementare perchè morivamo dalla curiosità di sapere se era un bimbo o una bimba. Ginevra sembrava star bene anche se l'ecografia aveva mostrato che il liquido amnbiotico era nei limiti inferiori della norma e si muoveva poco rispetto alle altre eco. Mi ero un po' allarmata, ma mi avevano tranquillizzato che forse stava solo dormendo e che per il liquido avrei dovuto solo bere di più. Dopo meno di 3 settimane sono tornata per l'ecografia morfologica. Mi avevano suggerito di mangiare un pacchetto di caramelle zuccherate perchè questo avrebbe stimolato la bambina a muoversi. Il dottore era molto concentrato e mi ha fatto spostare di posizione e poi....e poi quelle parole che hanno cambiato tutto..."signora non c'è battitto"...Credo di essere rimasta paralizzata per un tempo indefinibile, capivo eppure ero assente, mi hanno offerto dell'acqua, detto parole gentili..mi hanno spiegato che dovevo essere ricoverata d'urgenza perchè la "crescita si era arrestata sicuramente da più di 10gg" ....non dimenticherò mai l'immagine di quel mucchietto di ossa ammonticchiate che per quasi 6 mesi era stata la mia bambina...poi il ricovero ed i tre giorni di somministrazione di farmaci ogni 3 ore per cercare di provocare il parto....nel giro di pochi giorni sono stata risucchiata nel tempo, si è azzerato tutto, come in una partita a monopoli mi sono ritovata al via...C'è voluto del tempo prima chge trovassi la forza di piangere e non credo di aver pianto ancora abbastanza...è come se non fosse mai successo, se quei sei mesi non fossero mai stati vissuti...Ginevra è uscita di scena in silenzio e malgrado stiamo ancora facendo accertamenti tutti parlano di bambini e gravidanze al futuro....dov'è finito il passato? Vi ringrazio per avermi restituito la mia piccola Ginevra con i vostri racconti e di aver fatto di lei una stella...
Michi (forum 20/09/2007
 - Le nostre storie)

Gioele:
Ciao a tutte. Prima di raccontare la mia storia vi ringrazio di cuore per aver inserito nel vostro cielo la stella di Gioele. Il mio piccolo grande angelo è nato il 23 aprile 2007 ed è morto il giorno seguente, a causa di quella che poi si è rivelata essere una diffusa polmonite linfocitaria (derivante da un'infezione improvvisa ed acuta). La mattina del 23 aprile ero andata in ospedale per fare l'ultima ecografia. Come da accordi con la mia ginecologa, dovevamo verificare se il bambino fosse diventato cefalico, poichè solo 15 giorni prima, nonostante andasse tutto bene, il bambino si presentava ancora di traverso. Durante l'ecografia la mia ginecologa ha notato una tachicardia fetale... dapprima pensava si trattasse di un'accellarazione temporanea...in relatà,durante il successivo monitoraggio non solo la tachicardia persisteva, ma peggiorava notevolmente... ogni due minuti suonava l'allarme che segnalava la sofferenza di Gioele. Mi hanno preparato d'urgenza al cesario ed alle 12,20 circa è nato Gioele, che fin dall'inizio faticava a respirare... l'hanno dovuto ventilare... ho sentito il suo pianto e per un secondo l'ostetrica mi ha fatto vedere il suo viso... bellissimo, era già un bimbone di oltre tre chilogrammi, con un taglio degli occhi ed un visino uguali a quelli della sorellina Ginevra, di due anni e mezzo. Quello è stato l'unico momento in cui ho sentito il pianto del mio bambino ed ho potuto vedere il suo viso... un momento fulmineo ma preziosissimo...il cui ricordo terrò vivo sempre nel mio cuore. A causa delle sue gravi condizioni, Gioele fu trasferito a Bologna, nel reparto di cardiochirugia pediatrica dell'ospedale più all'avanguardia della città... il suo cuoricino faceva fatica a pulsare il sangue. Nonostante le cure praticate dopo appena ventiquattro ore Gioele è morto ... Avrei voluto stare vicino a mio figlio nelle sue ore di sofferenza, nella sua lotta contro la morte... avrei voluto vederlo, coccolarlo, accarezzarlo, baciarlo, in quelle poche ma lunghe ore di lotta per la sopravvienza, ma i medici me lo hanno impedito. Ero ricoverata in un diverso ospedale, in un'altra città a distanza di circa 40 Km. ed ero a rischio di emorragia. Mio marito invece gli è stato vicino, l'ha visto pieno di tubi, attaccato al respiratore, in una stanza piena di dolore... ed è riuscito a farlo battezzare e cresimare. Sono trascorsi quasi tre mesi ma non c'è giorno in cui non riviva quei terribili momenti, l'angoscia, la paura, le preghiere, il dolore, lo stupore, l'incredulità, lo sgomento ed il vuoto... Un vuoto immenso, sconfinato e lacerante. Non c'è sera che non guardi il cielo, alla ricerca di un segnale, quasi di un sorriso del mio piccolo, grande e dolce angelo. Mi manca infinitamente...
E' un'esperienza atroce quella di perdere un figlio praticamente al termine della gravidanza, quando oramai sei pronta per accoglierlo tra le tue braccia... era già capitato ad una mia cara amica, Mariangela, che mi ha raccontato dell'esistenza di questo sito, ma fino a quando non è capitato anche a me non avevo idea dello stravolgimento, dell'angoscia e della disperazione che un lutto del genere può provocare!
La mia vita purtroppo è cambiata... nonostante io e mio marito stiamo lottando duramente affinchè ogni giorno sia migliore del giorno precedente e perchè il nostro dolore non costituisca un limite ed uno scoglio per nostra figlia e per il desiderio, ancora grande di averne altri, ho la consapevolezza, purtroppo amara, che nulla potrà riportare in vita Gioele, neppure l'amore immenso che proviamo per Ginevra.
Vi ringrazio di cuore. Ciao.
Elisa (forum 19/07/2007
 - Le nostre storie)

Giorgia:
Ciao a tutti, mi chiamo Yvette, sono ungherese, ma vivo in Italia da quasi 18 anni.
L'estate del 2006 scopro di essere incinta. Una immensa gioia, visto che da 5 mesi che cercavamo la gravidanza.
25 settimane stupende senza nausea, senza nessun tipo di problema.
Io sono ipertesa da 3 anni, quindi ero curata da allora con antipertensivi. Ma la pressione fino alla 24 sett era sempre circa le 110/70. Poi comincia a fare dei capricci. Sale, il gine mi aumenta la dose delle medicine.Scende.
Poi dopo un paio di giorni risale. Aumentiamo ancora le medicine...scende.
25 sett. Ecografia doppler....non è brillante. La mia piccola risulte un pochino più piccola del dovuto.
25+3 la pressione 160/110. Mi ricoverano.
Per una settimana tentiamo di tenere dentro la bimba per cercare di dare un po' di speranza per la sopravivenza.
Ma il 26+3 cominciano scombussolarsi i miei valori. Proteine nelle urine, piastrine bassissime...etc...tutti i sintomi della hellp sindrome.
Il 20 nov.2006 alle 22.10 nasce la mia Giorgina.26+3. Pesa 680 grammi. Era piccola, magrolina, ma con il visino bello paffuto. Era bellissima. Con tanti cappelli neri.
In tin dicevano che la sopravivenza in questa epoca è di 60-70%.
Noi preghiamo, e siamo attaccati all'incubatrice...lei con gli occhi fasciati, intubata...sgambetta. Dicono che andiamo avanti non giorno per giorno, ma ora per ora.
Ma lei reagisce bene alle cure, è una bimba con una certa vivacita.
Ma dopo 4 giorni ha un'emorragia cerebrale.
Dobbiamo aspettare per vedere che livello è quell'emorragia. Se I o II allora potrebbe assorbirsi.
Chiedono se vogliamo battezzarla.
Il 27 nov. rifanno l'eco cerebrale...l'emmoragia non si è fermato. Siamo sulla via di non ritorno.
All'alba del 28 suona il telefono a casa...sapevamo già chi era
Senza tubi sembrava che dormisse, era una bimba bellissima. L'ho presa in braccio, sentivo il suo profumino da neonato, l'ho baciata tanto...l'ho baciata e accarezzata per 3 giorni. Ero felice di poterla sentire finalmente in braccio. Non ho mai immaginato l'incontro così...ma purtroppo non potevo più farci niente. Piangevo e la baciavo.
L'abbiamo fatto cremare.
Ora l'abbiamo a casa con noi con la sua mamma e papà.
Sono passati 9 mesi. Io ho ripreso la mia vecchia vita. Ma non è mai come prima. Non passa giorno che io non pensi a lei.
Sto legendo tanti libri della vita dopo la morte. Sono serena, so che lei sta bene, so che nel mio sogno ogni tanto mi viene trovare, e so che un giorno potremo stare insieme per sempre.
Ero un po' lunga, grazie che mi avete ascoltata.
 
Yvette (forum 25/08/2007 - Le nostre storie)

Giorgia M.
La nostra storia. Siamo Silvia e Marco … genitori di una nuova stellina … della nostra stellina Giorgia.
E’ trascorso poco più di una settimana da quando il suo cuoricino si è fermato, ma sembra già passata un’eternità.
In questi giorni ho spesso ripensato alle 34 settimane passate con Giorgia nella mia pancia; tutto è iniziato il 15 dicembre 2009 quando ho deciso di fare il test di gravidanza. In casa eravamo solo io e Valeria (la nostra prima bimba che tra qualche giorno compie due anni) perché Marco era ancora in ufficio; inizialmente volevo aspettarlo per fare insieme il test … ma la curiosità era troppa e ho deciso di farlo da sola...neanche cinque secondi dopo ho visto comparire le due linee blu … ero incredula … con Valeria c’è voluto tanto tempo, tra visite, analisi e accertamenti … con Giorgia è bastato solo il pensiero.
Con il cuore a mille aspettavo il ritorno di Marco …”eccolo … ho sentito aprire la porta di casa”… con un sorriso smagliante gli ho detto “Indovina?” e lui “Indovina cosa?”, gli ho mostrato allora il test … potete immaginare quanta e quale gioia ci ha investiti!
Da quel giorno è iniziata la nostra seconda gravidanza … sapevamo che non sarebbe stata una gravidanza spensierata perché Valeria è nata con parto cesareo alla 38° settimana per l’insorgere della gestosi, quindi con Giorgia avrei dovuto intensificare i controlli, soprattutto nell’ultimo trimestre, visto che la gestosi è tipica di quei mesi.
Tutto è trascorso tranquillo...settimana dopo settimana, ogni controllo che abbiamo fatto ci dava esito positivo: amniocentesi ok, morfologica ok, analisi ok … tutto ok. Arriviamo così all’inizio del fatidico terzo trimestre … l’ansia un po’ inizia a crescere … ogni settimana controllavo la pressione con la paura di averla fuori dal range 140/90…e invece fortunatamente i valori erano sempre perfetti, addirittura un po’ bassi.
Ogni martedì pensavo che un’altra settimana era passata e si avvicinava sempre più il traguardo … la tanto attesa 38° settimana, quando avrei dovuto fare il cesareo.
Il 25 giugno abbiamo fatto la flussimetria, tutto bene, anzi benissimo … la dottoressa: “ Signora, ha il cordone ombelicale intorno al collo, ma stia tranquilla perché questo può dare problemi solo in caso di parto naturale e poi ha ancora spazio per muoversi, può quindi liberarsi da sola. Giorgia ha già raggiunto un bel peso … è al 70° percentile … nascerà una bella bimba … guardi che nasino e che labbra … bella … bellissima!” e stampa una foto in 3D del suo bel visino paffuto.
Mancava poco, ancora una quarantina di giorni e Giorgia sarebbe stata tra le nostre braccia.
Il 28 giugno abbiamo ricevuto una notizia dolorosissima … dei nostri cari amici alla 32° settimana hanno perso Giacomo … così senza alcun motivo il suo cuoricino si è fermato. Nella nostra mente sono iniziati a nascere mille pensieri … mille perché, ma tutti senza alcuna risposta.
I giorni andavano avanti, così come i controlli, le analisi e tutto il resto; lunedì 5 luglio era programmata l’ennesima visita dal ginecologo … mi ha detto di avere prenotato la sala operatoria per il 4 agosto, con possibile variazione di un giorno visto che eravamo ad agosto. Trattandosi oltre che di un ginecologo anche di un amico gli ho raccontato di quello che era successo al bimbo dei nostri amici e lui ha cercato di tranquillizzarmi, confermandomi però che purtroppo sono cose che succedono e nessuno è ancora in grado di dare un perché.
Martedì, Mercoledì trascorrevano tranquilli … certo con un po’ di stanchezza in più visto anche il caldo degli ultimi giorni. Giovedì mattina mi sono svegliata e ho pensato: “ Strano … stamattina Giorgia ancora non si è svegliata … sarà una dormigliona come Valeria … speriamo!” . Io e Valeria abbiamo fatto colazione come tutte le mattine e siamo uscite; i soliti giri … scuola di Valeria, analisi, supermercato e poi piscina … no niente piscina … all’ultimo momento invece ho preferito rimanere a casa … troppo caldo per prendere l’auto.
Le ore passavano e nella mia mente ha iniziato a insinuarsi un pensiero fisso … “Perché oggi Giorgia è così tranquilla … forse sta di nuovo dormendo”; mi sono collegata a internet per cercare qualche notizia sui movimenti fetali … sembra normale che nelle ultime settimane i movimenti diminuiscano … ma a me sembrava passato troppo tempo dall’ultimo movimento che avevo avvertito … la paura ha fatto capolino … con le lacrime agli occhi ho iniziato a urlare “ Giorgia! Giorgia! Amore di mamma perché non ti muovi … fatti sentire … svegliati … svegliati! Non farmi preoccupare” ma Giorgia non mi ha dato alcuna risposta. Ho telefonato a Marco e gli ho chiesto di tornare immediatamente a casa per andare a fare una visita di controllo al pronto soccorso.
Nel tragitto casa-ospedale cercavo di convincermi che tutto era apposto e che era solo la mia suggestione … ma purtroppo non mi ero sbagliata … Giorgia era morta … sul monitor si vedeva il suo cuoricino fermo … fermissimo.
Sdraiata sul lettino del pronto soccorso mi è sembrato di rivedere un film già visto … solo qualche giorno prima Giacomo era volato in cielo e ora anche Giorgia l’aveva raggiunto … “No! Non è possibile! Ora mi sveglio da questo incubo e Giorgia inizia a fare la scalmanata nella mia pancia come ogni giorno!”.
Così non è stato … l’8 Luglio Giorgia è diventata una nuova stellina … la nostra stellina!
Dall’autopsia non è risultato nulla; la sua morte non è stata causata dalla strozzatura del cordone ombelicale intorno alle gambine (Giorgia si era infatti sciolta dal giro intorno al collo e si era legata la gambine), come inizialmente i medici avevano supposto.
Giorgia era sana, sanissima, ma soprattutto bella, bellissima!
Silvia (forum 20/07/2010 - Le nostre storie)

Giovanna Maria e Francesco S.
Care mamme e cari papà di questo prezioso forum, sento che è arrivato il momento di scrivere la nostra storia..dopotutto sono settimane che leggo le vostre e non sono mai riuscita a trovare la forza per scrivere di noi..di me, di mio marito Ric, della Gio e di Fra..
Sono Silvia, ho 30 anni e abito a Mestre.
Mi sono sposata con il mio grande amore il 2 giugno dello scorso anno, poi avevamo pensato a un paio d'anni da sposini armati di moto e voglia di stare assieme solo noi due..invece quasi subito mi ritrovo al bagno a vomitare, mattina, notte, giorno..uff..mi sa che qui tanto soli non lo saremo a lungo, pensiamo, pieni di sorpresa ed emozione..e il nostro viaggio comincia..nausea persistente, acne gravidico e altri fastidi si annullano ad ogni ecografia in cui vedo il mio Colino (da "pic-colino") muoversi e crescere.. passano i mesi e giorno dopo giorno mi sento sempre più fuori pericolo..mia mamma ne ha persi 5 (ma siamo nati in 6..)..all'inizio del quinto mi chiedo perchè tutti lo sentono muovere e io no..uffa..penso..quando inizia il divertimento?poi un giorno ai primi di dicembre arrivano le "farfalle" in pancia..che meraviglia..in quel momento mi sento mamma..mio marito ogni sera si appoggiava sulla pancia con lo stetoscopio nella speranza, invana, di sentir battere il suo cuore..che bello..già arrivavano regali, scrpine, bavaglini e affini..e io pensavo ma dai manca un sacco..e mi immaginavo il mio bambino, ero convinta fosse maschio (perchè una mamma certe cose se le sente no?)..attendevo solo la morfologica per la conferma e iniziavo a pensare qualche nome..da maschio ovviamente, perchè una mamma sa no? Poi il 22 dicembre la morfologica, Ric con la telecamera, la ginecologa con gli occhi al cielo dicendomi di non illudermi.. i papà fan così solo con i primi figli..e battute sul generis..inizia a ravanare con l'ecografo scherzando con noi, io sentivo le farfalle del mio Colino, poi strabuzza gli occhi,dice non ci siamo con le misure, i conti non tornano..penso forse Colino non è tanto piccolo e invece è grande e nasce prima..penso, mi stringo a Ric e dentro sento che è iniziata una nuova fase della nostra vita.. e comincia un lunga successione di eventi che li per li non capiamo..fogli che volano, lei che esce,arriva un altro medico..poi il verdetto..il bambino è indietro di un mese..come un mese cavolo penso, ne ha appena cinque e mezzo..e poi andava tutto bene, forse vi sbagliate..proviamo a capire a parlare a chiedere a ipotizzare..dovete andare a Padova, in un centro specializzato, lì si vedrà meglio, magari si capisce cosa è successo..io non riesco nemmeno a piangere..Dico a mio marito, tranquillo amore Dio non ci abbandonerà..dottoressa si vede il sesso? no signora,il bambino è davvero troppo troppo piccolo..ma forse le macchine sbagliano..magari recupera..mi dispiace..qui c'è qualcosa di molto molto grave..magari qualche anomalia cromosomica..perchè non avete fatto l'amniocentesi..dottoressa abbiamo trent'anni..perchè avremmo dovuto rischiare la sua vita? Coraggio, fate passare il Natale, poi il 27 a Padova vi diranno di più..Tralascio le notti insonni, le preghiere nostre, delle nostre famiglie, dei nostri genitori e amici..tralascio il Natale, i regali, l'angoscia, la paura anche solo di guardare su internet..decidiamo il nome di Colino..si chiamerà Giovanni..che significa Dio ha avuto misericordia..poi finalmente il 27 armati di fede e speranza andiamo ad affrontare il nostro destino..un medico agghiacciante si occupa di noi..il suo gelo e il suo distacco non li dimenticherò mai..ci tratta come carne da macello..Giovanni è per lui uno scherzo della natura..ha 23 settimane e le sue misure cossrispondono a 17..7 su 10 muore in pancia ci dice, 3 su 10 sarà gravemente malformato..e poi signora ha pochissimo liquido..come può andar bene questa gravidanza..Dottore, si vede il sesso? Si signora, è una femmina per quel che vale.. una femmina????? ma come..davvero..capisco che una mamma non sa proprio nulla..Guardo il mio amore, ci diciamo sarà Giovanna.. Giovanna Maria..Ric piange..io non sono più lì..qualcuno mi ha sollevata dove nulla può farmi male..mi fanno l'amnio, io dico ma come ho già poco liquido..signora se il bambino è sano lo riforma in qualche ora..ma avete appena detto che la mia non è sana..beh..bisogna capire cosa ha..così potete decidere...decidere? decidere cosa..cosa decidi dopo che hai sentito le farfalle..lei è nostra figlia..qui non c'è niente da decidere..fatemi quello che volete, ma questa creatura starà qui fin tanto che Dio me la lascerà..lui scocciato e ammutolito dalla mia risposta fa il suo e frettoloso ci saluta..poi la genetista, unica anima buona di tutto questo mondo assurdo..lei è ottimista..dice ma non è detto.. magari va bene..continuo a sentire farfalle..è un buon segno..andiamo avanti..deciderà la vita..altra eco fissata il 31 dicembre, stavolta a Treviso..io e il mio sposo ce la mettiamo tutta per essere ottimisti, se la Gio lotta anche noi lo dobbiamo fare.. e noi la ameremo in qualunque caso..la notte prima sto male, notte bianca, continuo a sognarla galleggiare morta..Ric mi tranquillizza ma non serve..io l'ho già capito..questa volta sono sicura..almeno questo una mamma lo sa..la mattina eco come da copione..mi dispiace non c'è più battito..la bambina non ce l'ha fatta..e poi non c'è più nemmeno una goccia di liquido..il resto è facile e ognuna di voi lo conosce..ricovero..induzione al parto..è il 1 gennaio, giorno di Maria..Maria che è madre e certo conosce il mio dolore..dall'alba a notte finalmente le candelette hanno effetto..contrazioni e tutto il pacchetto completo..ma non mi dilato..mi affido alla mia bambina, ti prego aiutami non ce la faccio più ora devi uscire da me..un secondo dopo ho sentito i suoi piedini..mio marito mi teneva, io ero accovacciata e l'ostetrica la ha avvolta in un telo..piccola come una barbie..era bella e minuscola..poi Ric ha iniziato la "guerra" burocratica per avere il corpo..di prassi vanno all'inceneritore..ma grazie ai prestampati di Ciao Lapo abbiamo chiesto e ottenuto il corpo..prima dei sei mesi fatti potevamo portarla noi..così l'abbiamo accompagnata in braccio nella sua piccola bara nel suo ultimo viaggio..era il 7 gennaio..poi tutto il resto..il dolore, la rabbia, l'amarezza, la nostalgia..è arrivata l'amnio..cromosomi a posto..piccola vittoria di Pirro..andrei a sbatterla in faccia al dottorino che ha chiamato mia figlia scherzo della natura..si suppone forse qualcosa di genetico legato a lei, non a noi..riprovate pure, ci dicono..noi scopriamo di essere una roccia in due..e amiamo la nostra Gio, e sappiamo che è il nostro angelo, e che da dove è veglia su di noi e ci custodisce..poche settimane dopo scopro di essere nuovamente incinta..un miracolo, cavoli a nemmeno due mesi dal parto..gioia indescrivibile..tanta paura ma anche tanta speranza..e poi stavolta c'è la Gio..ogni giorno andiamo da lei, io e Dissimo ( stavolta il soprannome sta per gran-dissimo), le cambiamo e curiamo i fiori, le parliamo, ci raccomandiamo a lei..comincia il conto delle settimane..ma anche Dissimo ha problemi di crescita..fin da subito appare indietro rispetto alle loro dannate tabelle..poi il 14 aprile una scena già vista..l'ecografo che ravana, la dottoressa che cerca e non si dà pace..mi dispiace non c'è più battito..stavolta mi sentivo intoccabile eppure di nuovo Dio ci aveva dato una vita che non avevamo cercato, ci aveva fatto innamorare di lei e poi se l'era ripresa..non importa se dopo 23 o 11 settimane, era un'altra vita, era un altro figlio..la dottoressa vuole trattenermi per il raschiamento, noi ci opponiamo, preferiamo aspettare qualche giorno e vedere se esce da solo..uscendo dall'ospedale guardo Ric e gli dico lui è Francesco, significa uomo libero..due giorni dopo contrazioni e spinte e me lo sono trovato in mano..L'abbiamo messo dentro un piccolo scrigno e sepolto assieme a sua sorella..
Questa è la nostra storia, questo il nostro dolore..pensavo che una gravidanza fosse solo vita, pensavo che una mamma potesse proteggere e difendere il proprio bambino..ho imparato che a fianco alla vita c'è la morte, che la vita è un miracolo, che un figlio non scegli quando viene nè quando va..che i figli non sono "nostri"..mi sono tanto arrabbiata, con Dio, con la vita, con le persone a cui va sempre tutto bene, mi sono sentita sola e fallita..mi sono chiusa in casa, mi sono buttata nello sport, ho litigato con mio marito..ho smesso di pregare, di parlare con i miei figli..ho creduto che esista solo il caso e che noi siamo degli sfigati..ho creduto di non meritere un figlio, ho creduto di non valere abbastanza..ho creduto che non valesse la pena vivere, che questa vita fa schifo..ho creduto che il frutto del mio matrimonio sia la morte..ho creduto di non voler più sapere nulla di bambini, ho desiderato farmi chiudere le tube..ho creduto di essere forte e mi son trovata debole, ho creduto di aver fede e mi son trovata senza senso e senza Dio..ogni giorno una battaglia, il nuovo lutto ha fatto riemergere il primo..tutto per niente..tanto dolore e nulla tra le mani..anzichè baciare il loro viso baciavo la croce piantata sopra..anzichè cambiare pannolini cambiavo cestini di fiori..poi Dio pian piano ha vinto la mia rabbia e mi ha fatto sentire che l'amore vince la morte..anche se la sofferenza resta..così come i tanti momenti di crollo e disperazione..è un cammino d'altra parte..non so nemmeno se abbia un arrivo o una fine..ma è un cammino dove non siamo soli..un libro (quando l'attesa si interrompe) mi ha permesso di trovare voi e tanti altri genitori che hanno vissuto il mio stesso dolore.. questo mi ha fatto sentire meno sola e più compresa..al mondo che pretende di nascondere questo dolore sminuendolo e facendoti sentire esagerata e compulsiva ho contrapposto un mondo di genitori che sanno che questi sono figli con la loro identità e dignità, e meritevoli di tutto l'amore possibile..GRAZIE DI CUORE!!poi abbiamo conosciuto un'altra coppia speciale che ha vissuto una storia simile alla nostra e la cui bimba fa la nanna accanto ai miei Gio e Fra..forse un giorno anche loro racconteranno la loro storia..assieme ci aiutiamo a darci la forza di sapere che un giorno tornerà la luce, che c'è speranza,che i nostri angeli ci aiutano dal Cielo giorno, dopo giorno, dopo giorno..
Infine questa storia ha sicuramente radicato l'amore di noi due sposi e messo le fondamenta del nostro matrimonio..per tutta la vita..Un abbraccio e una carezza a ognuno di voi che possa consolare il vostro cuore e accompagnarvi nei passi della vita assieme ai vostri angeli in cielo e a quelli in terra. Scusate il papiro..ma ne avevo bisogno..
Grazie,Silvia
Silvia (forum 10/06/2011- Le nostre storie)

Giulia G.:
Quando sono rimasta incinta di Giulia non me lo aspettavo, ho fatto il test dopo moltissimi giorni di ritardo convinta che esso fosse causato dallo stress accumulato per il trasloco nella mia nuova casa; era l’8 maggio ricordo che sono rimasta a fissare quelle 2 barrette color viola per più di un ora ripetendomi continuamente tra emozione e sgomento: “ io aspetto un bimbo, ho una vita, un piccolo essere dentro di me”. Mi sentivo così speciale, bella, felice come non mai non ci sono state più cose che desideravo, tu sei mamma e sai bene che quei piccoli esserini dentro di noi racchiudono ogni nostro desiderio , con loro hai già tutto e non desideri nient’altro. Ricordo ancora la prima volta che ho fatto l’ecografia, è stato meraviglioso vedevo in quel piccolo schermo la mia creatura così minuscola e già così perfetta ho visto i suoi piedini, abbiamo contato le dita delle sue manine, si muoveva come un trotterellino e io dicevo tra me ma “ho davvero questo piccolo essere che fa tutte queste caprioline” e l’amavo la amavo sempre di più. La gravidanza è stata buona fin dall’inizio: nessuna nausea né altri disturbi. L’unico fastidio è stato una forte colite di cui già soffrivo e che con lo stato di gravida si era un po’ accentuata ma che comunque avevo imparato a gestire e sopportare. Non c’era stato niente che ci potesse annunciare cosa ci aspettava. Ricordo che il giorno in cui avevamo scoperto che ci sarebbero stati dei problemi era stato un giorno particolarmente sereno ero alla 34 settimana: la mattina eravamo andati a scegliere tutto quello che sarebbe servito alla nostra dolce principessina, poi la visita dal ginecologo; doveva essere come tutte le altre visite, mi ricordo che mentre ci avviavamo allo studio del dottore mio marito si voltò sorridente verso di me e mi disse: ora andiamo a vedere la nostra Giulia in televisione ma da quello studio non siamo uscite allegri com’era sempre stato, da qui l’incubo. La mia bimba era affetta da atresia duodenale che in parole povere significa una chiusura un ostruzione nell' intestino che dentro di me non le permetteva di bere il liquido amniotico quando invece sarebbe nata non le avrebbe permesso di mangiare. Mi avevano detto che alla nascita bisognava operarla una semplice operazione e se riusciva a superarla avrebbe vissuto come una bambina normalissima. Il primo problema che ho dovuto affrontare è quello del drenaggio, mi spiego posto che la mia bimba non beveva il liquido amniotico questo mi risultava in eccesso e allora dava troppa pesantezza all’utero facendomi rischiare un parto prematuro quindi se volevo fare in modo che la mia bimba potesse superare l’operazione dovevo farla stare il più possibile nella mia pancia. Così il 15 di novembre il mio primo ricovero in un ospedale un po’ lontano da dove abitavo e per non pesare su nessuno mi sono finta coraggiosa e ho chiesto ai miei di non preoccuparsi di non stare con me . Così feci il primo drenaggio sai ti infilano un ago nella pancia bucano l’utero e inizi ad avere delle forti contrazioni col rischio di metterti a parto da un momento all’altro e devi stare ferma perché se ti muovi è peggio e la tua bimba rischia di pungersi con l’ago, io nonostante il dolore e la grande paura sono stata brava non fiatavo rimanendo ferma nella stessa posizione e con le forti contrazioni per più di un ora e mezzo. La prima volta mi hanno tirato fuori più di due litri di liquido poi al termine dovevo stare ricoverata per una settimana circa subendo lavaggi e punture di giorno di notte potendo vedere mio marito per pochissimo tempo e lontana dai miei cari e i miei amici. Ho subito tre drenaggi ma io dicevo sempre a Dio mandami e dammi tutto il dolore del mondo tutta la sofferenza ma fammi portare la mia bimba a casa. I giorni in ospedale sono stati terribili, io lottavo per la vita della mia bimba messa in delle stanze insieme a felici mamme che partorivano le loro creature e se li tenevano in braccio ma io avevo scoperto dentro di me una forza a me fino a quel momento sconosciuta, sapevo solo una cosa la mia bimba aveva bisogno di me e non potevo lasciare posto alla paura, no dovevo essere pronta a tutto perchè la mia piccola principessa aveva bisogno di me ora più che mai. Stremata nell’arco di 3 settimane avevo perso 10 kili, non riuscivo più a reggermi in piedi non dormivo più, finalmente poi ero riuscita ad arrivare alla 37 settimana data che per il pediatra che doveva operare la bimba era sufficiente perché lei avesse acquistato la maturità polmonare per superare l’operazione. La mia bimba nasce il 12 dicembre è perfetta è bellissima e respira da sola. Io l’ho potuta vedere solo dopo tre giorni perché mi ero così indebolita che non avevo la forza di tenermi in piedi finalmente il quarto giorno sono andata a vederla e le prime parole che ho detto sono state ma questa è davvero mia figlia che bella è davvero bellissima, intanto in questi giorni la bimba stranamente non riusciva a ossigenare il sangue e i medici non capivano da dove venisse il problema visto che le numerosi analisi e raggi ed altro non mostravano niente, niente infezioni, cuore a posto, polmoni a posto ma intanto la piccola peggiorava. La notte prima di morire in stanza ho fatto finta di dormire sentivo mia madre e mia sorella che vociferavano tra loro "piccola sta riuscendo a riposare finalmente" e così stremata ma si riprenderà, io quella notte non dormivo affatto avevo davanti gli occhi Giulia dentro una bara e dicevo a Dio ti prego salvala dammi tutto il dolore le sofferenze fisiche più atroci ma salvala e dicevo al diavolo non me la porterai via Dio non lo permetterà . Ma era solo un illusione la mattina viene un infermiera , io sono coricata e mi dice signora la bambina si è aggravata sono saltata giù dal letto niente dolori niente gambe che mi tremavano e correvo verso la mia bimba. Quando arrivai era accerchiata da tanti dottori e infermieri era attaccata a un respiratore che suonava perché non si riusciva ad ossigenarla io le gridavo Giulia la mamma è qui dai amore ce la puoi ce la devi fare e le cantavo la nostra canzoncina ma è arrivato un infermiere con l’acqua santa per battezzarla hanno recitato tutti il padre nostro tranne io, io guardavo mio marito e mi dicevo ma che fanno la mia bimba è viva ce la deve fare perché io sono accanto a lei ………….. credevo che una mamma è un essere speciale e solo lei è in grado di poter salvare la sua creatura, credevo che la mia voce, la mia presenza potesse dare a Giulia la forza necessaria per potersi riprendere credevo che una mamma può fare miracoli ma non è così alle 9 la mia piccola ha cessato di vivere il suo viso era rimasto sereno quasi come se la morte non l’avesse presa lasciando un gran vuoto dentro di me. Da allora ho smesso di pregare da allora ho smesso di sperare da allora non ho più visto la luce da allora sono sola senza più Dio. Lo so la mia è simile e dolorosa come tante altre storie raccontate in questo prato di margherite. Ho voluto scriverti perché voglio chiederti una cosa. Ho letto il tuo diario e c’è una parte in cui ti lamenti di come sono inorganizzate le strutture ospedalieri per quanto riguarda il sostegno per le morti perinatali. Io ti voglio dire di più io ho vissuto l’inferno ,in quegli ospedali non solo non ho avuto sostegno dopo la morte della bimba ma anche durante i miei ricoveri ho vissuto l’inferno. Ho visto il personale che somministra i pasti ai ricoverati che si prendono le parti migliori dei cibi che devono portarci e quindi chi ha la fortuna di essere vicina al proprio paese riesce a nutrirsi benefacendosi portare il pasto da casa mentre per chi come me era lontano doveva accontentarsi degli avanzi lasciati dal personale. Per esempio un giorno ho visto che sostituivano il panino destinato a noi con quello per esempio destinato ai diabetici, oppure toglievano la mozzarella la carne e ti mettevano tre piatti di minestra. La carta nel bagno, il sapone se lo portavano a casa e se lo chiedevi facevano un passa parola ti dicevano si la carta c'è ma chiede la e poi la ma la carta non arrivava mai tranne un giorno prima dei controlli che fatalità. In uno dei drenaggi a cui sono stata sottoposta ho dovuto passare ben cinque ore e mezzo dentro la sala tracciato con la flebo a digiuno completo e quando è arrivata l’infermiera a prendermi non mi ha aiutata ad alzarmi e quindi io stremata con le forti contrazioni e una flebo messa al braccio destro mi sono alzata come meglio potevo e quella sai come mi ha risposto ma lei è abituata a casa sua ad alzarsi con il culo…………….l’ha detto seriamente snervata perché si scocciava ad aspettarmi…………………………………………………..mentre ero a fare un altro tracciato sempre con forti contrazioni nel mentre l’ostetrica mi visitava per vedere quanto ero dilatata arriva un infermiera con una puntura destinata a me e l’ostetrica gli dice "aspetta non vedi che la sto visitando" e quella mi fa la puntura dicendo alla sua collega va bhe non fa niente tanto lei non sente niente…………………………per finire il dottore che mi ha fatto il cesario mi ha usata come cavia mi ha fatto un drenaggio l’ultimo con l’inganno di farmi nascere la bambina il giorno che poi è nata ma invece quel giorno ha fatto il cesario a donne che erano entrate belle perfette ma a cui una settimana prima ricevendole nel suo studio o comunque facendo il favore ai suoi colleghi lo avevo semplicemente programmato, io ero dolorante quel giorno il liquido dopo solo tre giorni che mi aveva drenato ero riaumentato facendo tornare le contrazioni e il dolore atroce nella spalla e lui fino alle una ci prendeva in giro dicendoci si forse lo farò ma senza averne l’intenzione e la bimba è nata solo perché mio marito ha fatto un casino e il direttore si è messo paura di una possibile denuncia ma me l’hanno fatta pagare quando mi hanno portato in sala parto nessuno mi ha rivolto parola nessuna mi ha fatto una carezza mi hanno fatto la schienale mi hanno fatto coricare e io gli dicevo che muovevo i piedi ma lui questo grande macellaio ha iniziato il taglio per tre volte, ho gridato e per tre volte ha continuato il taglio l’infermiera accanto a me mi gridava perché grida signora e io mi sono messa a piangere dicendole ma io sento il dolore e poi hanno capito che la schienale non mi aveva preso per niente e quindi mi hanno tagliata avendo sensibilità piena così sono passati all’anestesia totale e al risveglio non riuscivo più a respirare………………………………il giorno che la mia bimba è morta ero appena uscita dalla stanza dove avevo chiesto se me la facessero tenere in braccio anche se da morta e il medico anzi come lo chiamano il professore del reparto di ginecologia che doveva dimettermi mi ha detto eh signora gliel’avevamo detto che per la bimba ero presto nascere che ci vuole fare senza sapere perché la bimba non ce l’avesse fatta…………dico a una madre che ha perso appena la sua bimba tu gli dici che probabilmente è stata colpa sua perché ha avuto fretta di farla nascere……………….io non ho avuto fretta ma so che non avrei potuto superare un altro drenaggio a causa delle mie pessime condizioni fisiche…………….Cara Ilaria è lunga la mia storia già

Greta:
Ciao non ci conosciamo ancora ma abbiamo una cosa in comune: il dolore per la perdita dei nostri angeli, vi leggo da un bel pò di tempo.
mi presento, sono morgana, ho 34 anni, sono sposata da 4 anni abbiamo una vita bellissima,ci mancava solo un bimbo, lo abbiamo desiderato per 2 anni, tra cure, visite, sono rimasta incinta ed eravamo le persone più felici della terra, tutto procedeva bene, la mia casa era colma di vestiti, di giochi, la cameretta era pronta, il tetto azzurro con le nuvole bianche e al posto del lampadario un gran sole giallo che accendendosi illuminava la stanza con i suoi raggi, poi giochi, pupazzi, era tutto pronto.
Io ho sempre preferito una bimba e facendo l’ecografia scopro che dentro di me c’era una bimba, avevamo scelto di chiamarla Greta, ero felice, anche mio marito.
La sentivo dentro di me,questo mi rassicurava di tutto, avevo una grande voglia di conoscerla, di vedere il visino della mia principessa, di coccolarla, di amarla.
Io dovevo fare il cesareo per problemi all'utero ma questo non mi preoccupava, per la mia bimba questo ed altro, per la sua salute e per il suo bene avrei fatto di tutto.
Quasi l'ultima settimana in un'ecografia riscontrarono alla mia bimba una malformazione all'esofago che non le permetteva di alimentarsi e di crescere.
Mi è caduto il mondo addosso, non ci credevo neppure, non poteva essere, avrei voluto morire, non poteva essere, la mia piccola, l’amore della nostra vita, la principessa che avevamo sempre desiderato, il nostro sogno da quando ci eravamo sposati, speravamo in un miracolo, speravamo che l’operazione potesse andare bene.
cesareo d'urgenza, nasce la mia piccola il 23 ottobre, pesa 1850, un fagottino piccolo piccolo, viene trasferita in un altro ospedale per l'operazione.
Io sto male perché non potevo raggiungerla, avendo fatto il cesareo avevo la flebo ma dopo 2 giorni mi trasferiscono, lei sta male, ha avuto una serie di crisi respiratorie causando danni cerebrali, l'ho potuta vedere solo da un vetro, mai toccata, mai coccolata ,mai nulla, io e mio marito a soffrire dietro quel vetro, l’abbiamo battezzata.
Il 30 ottobre è diventato un angelo lasciano un vuoto incolmabile nel cuore e nella vita di mamma e papà, ora riposa nel cimitero, nella cappella di famiglia, la vado a trovare ogni giorno, ma IO STO MALE.
sono distrutta, non vivo più, prima era in cura da una psicologa per parlare un pò, All’inizio rifiutavo pure mio marito, ma piano piano ho accettato il suo amore, mi ero chiusa in me stessa.
ho fatto svuotare la casa, non ho pù nulla di Greta in casa, ho fatto togliere tutto, non volevo nulla che mi potesse fare stare ancora peggio.
oggi, dopo 15 mesi, sono di nuovo incinta, inutile raccontarvi l'iter per rimanere incinta, tra cure, esami, inseminazioni, ma alla fine sono qui con un altro esserino dentro di me. Anche se ancora sto tanto male, tanto. La mia Greta mi manca ancora oggi, ancora ora che ho questo figlio in grembo.
spero mi aiuti a vivere meglio questa gravidanza. Un bacione e grazie mille.
Morgana (forum 21/01/2008 - Le nostre storie)
Eccomi di nuovo
ciao amiche mie aggiorno brevemente il mio post, sto bene, anzi stiamo bene, io e Rebecca, oggi sono incinta di 34 settimane e il mese prossimo verso il 27-28 agosto la mia rebecca verrà alla luce con parto cesareo. E' inutile dirvi le mie paure, le mie preoccupazioni, la mia agitazione ma confido in greta che non mi lascia mai. Vi aggiorno presto, bacissimi.
Morgana e Rebecca 34 settimane e l'angelo Greta che ci protegge
Morgana (forum 30/07/2008 - Le nostre storie)
Eccomi
eccomi amiche mie, innanzitutto GRAZIE, GRAZIE per il vostro supporto, ecco il mio racconto parto.
Allora ero agitatissima già 2-3 giorni prima, il 19, sono stata tesissima tutto il giorno, ho pianto da morire, volevo stare sola sola, e i miei parenti cosa fanno????? mi invadono la casa eravamo 20 persone la sera di martedì per cercare di distrarre me dalle mie crisi d'ansia e di panico, mio marito poveraccio non capiva nulla, neppure di farsi una doccia e mia suocera esclama: non vorrai mica conoscere tua figlia con questa barba? perchè non ti docci?? La notte non abbiamo chiuso occhio( veramente erano giorni che non lo facevamo più ) al mattino mi alzo alle cinque, chiamo mio marito e dico: è tardi lui guarda l'orologio e dire: tardi?? ma se sono le cinque? dobbiamo essere in ospedale alle 8 e io: si certo ma a letto non riesco a starci neppure mezzo secondo in più.
Cosa faccio??? mi doccio per bene, calma e preoccupata, mentre iniziano le telefonate di mamma, suocera, sorella che mi stressano fino alle 8 e io a dire: si si ci vediamo in ospedale a casa mia non ci venite proprio.
Si alza mio marito alle 7, si doccia e ricevo gli sms di amiche che mi riscaldano il cuore, di altri parenti che mi dicono di stare calma a me??? calma???? ma neppure se mi davate una cisterna di camomilla ci stavo, partiamo da casa piangendo, io ho crisi di pianto forti, arriviamo ore 8 e 25, tutta bagnata di lacrime dalla tensione , mi vede il gine e mi fa: brava riesci ad arrivare in ritardo anche per partorire, non solo al matrimonio ( lui è il mio testimone di nozze, all'epoca arrivai 50 minuti dopo per colpa della parrucchiera ).
Andiamo in camera, intanto mamma, suocera parenti amici sono già lì, mi vedono in quello stato e mi dicono: che hai? perchè stai così? stia male?? e io: lasciatemi in paceeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee e che cavolo.
Io continuo a piangere dalla tensione, arriva il gine a dirvi che così non potrò mai affrontare un cesareo di calmarmi, fosse facile?
Alle 9 meno un quarto scendiamo sotto, io , mio marito e mia cognata (è medico), lacrime a non finire in cameram in ascensore e sotto , sotto mi danno delle gocce per calmarmi perchè avevo tachicardia 130 battiti, extrasistole e pressione altina il gine che continua a dirmi: se non migliori ti riporto su e lo facciamo domani il cesareo e io: non esiste lo voglio subito.
Con quelle gocce mi calmo un pò e iniziamo , premetto che la presenza di mio MARITO è stata fondamentale, senza la sua mamma, le sue carezze, il suo calore non sarei mai uscita viva da lì dentro. Prima spinale, andata male, non mi ha preso. Seconda spianale neppure, terza spinale niente, quarta spinale niente, quinta spinale il gine dice: se non prendi neppure questa facciamo l'anestesia totale e io nooooooooooooooooooooooooooo
sesta spinale: finalmente prende, sento le gambe fredde, tremanti e prego Dio e mia figlia di non farmi morire prima di vedere Rebecca mio marito mi tiene la mano,mi dice che va tutto bene mentre parlano di barche, di progetti per domenica con il ginecologo, io tremo sudo, non capisco nulla.
Il gine mi dice che ci siamo quasi, io sento comprimere alla pancia, ecco sento una cosa scivolosa che esce da dentro di me: sento un pianto disperato, così è nata la mia bambina alle 9,45, 3.750 per 54 cm la cosa più bella della mia vita, il sogno di 5 anni di matrimonio.
Piangiamo tutti, io a fontana, mio marito, mia cognata, il gine, la mettono in un panno verde e la mettono al mio petto tutta tremante e sporca amore di mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaa mio marito piange, mai visto così emozionato, io pure, Rebecca gli strienge un dito.
La portano a controllarla, 3 neonatologi, dico a mio marito di andare, di andare da lei per controllare, intanto mi sistemano giù, mi ricuciono e sento che dicono che è sanissima ero felicissima, piangevo dalla felicità.
La porta mio marito dopo pochi minuti, avvolta in un panno verde pulita, tutta tremante e mi dice: è sana come un pesce e io dico: sicuro? avete controllato tutto tutto? e lui: si siiiiiiiii e ci stringiamo forte tutti e tre.
Andiamo in camera, tutti felici, tutti a piangere dalla felicità, non capivamo nulla nulla solo a paingere e a guardare questo miracolo.
Mio marito dice a tutti di accomodarsi fuori, volevamo stare tutti e 3 soli, piangiamo ancora, lui esce fuori dalla borsa uno scatolino con dentro un anello tempestato di brillantini e uno grande che era Rebecca dentro inciso, Morgana, Nico e Rebecca 20.08.08. piango ancora e non capisco più un tubo di niente poi porta una ciotola con 100 rose rosa stupende (al matrimonio 100 rosse) sono emozionata e dolorante.
Bhe i giorni dopo li conoscete, dolori, paure, tremori ma tanta tanta felicità per quest'essere che mi sta accanto e mi fa morire di gioia ad ogni suo sorriso.
GRAZIE GRETA PER QUESTO MERAVIGLIOSO REGALO CHE CI HAI MANDATO, MAMMA E PAPA' TI PENSANO OGNI ISTANTE E SPERANO DI VEDERTI CRESCERE NEGLI OCCHI DELLA SORELLA OGNI ISTANTE!
Ora Rebecca è qui di lato a me, sempre un sogno, la guardo e penso se è mia, se è nostra, mi guardo allo specchio con lei in braccio per capire se è vera o finta. E' una gioia indescrivibile. La amiamo tutti tutti tutti. E' una pacioccona, morbidona, ridolona, sta sempre a sorridere.
L'unico problema è che non si attacca al seno, l'ho messa ma niente, non ho neppure la montatea lattea per cui latte artificiale in polvere, ma l'importante che cresca. Baci a presto.
Morgana (forum 26/08/2008 - Belle notizie e lieti eventi)

Helena Stefania
Forever yours ... Sebbene siano passati quattro anni dal giorno in cui Helena Stefania ha raggiunto il firmamento delle piccole stelline  (alla 34° settimana) non abbiamo mai smesso di pensarla e amarla, peraltro condividendo le storie degli altri genitori che pur essendo ognuno diversa dall’ altra ci accomunano tutte nella stessa conseguenza.
Abbiamo vissuto la gravidanza con gioia e speranza pur venendo a sapere negli ultimi mesi che la placenta non lavorava in modo corretto nonostante uno stretto controllo e trattamento medico.
Purtroppo non ci sono mai stati comunicati degli esami da fare dall’ inizio della gravidanza per scongiurare dei rischi potenzialmente molto seri e questo ha determinato dei fattori scatenanti venuti a conoscenza solo dopo questo doloroso avvenimento per il quale non eravamo per nulla preparati ad affrontarlo.
Tutto accadde la sera del 1 agosto 2008, quando, d’improvviso si scatenò un’ emorragia e non sapendo come comportarci chiamammo il ginecologo il quale ci disse di recarci all’ ospedale per un controllo.
Ci preparammo rapidamente e partimmo in macchina in quanto l’ ambulanza non ci avrebbe portato nell’ ospedale in cui si era in cura ma durante il tragitto mi accorsi che il traffico non ci avrebbe permesso di arrivare tempestivamente quindi decisi di chiamare la polizia per chiedere appoggio pur di superare il traffico.
Fortunatamente mi passarono il Comandante della Polizia Stradale che senza pensarci troppo ci mandò una pattuglia che ci condusse a destinazione.
Giunti in ospedale, dopo il controllo l’ amara scoperta, la ginecologa disse che non c’era più battito e diede disposizioni di portarmi in sala operatoria; durante il trasporto, l’ infermiere comprendendo il mio stato d’ animo mi disse di non preoccuparmi perché quanto accaduto non era per colpa mia e queste parole mi confortarono facendomi comprendere che il mio percorso era corretto ma a malincuore compresi che era la volontà di Dio.
Ciò che è giusto non siamo noi a deciderlo ma rimane sempre un’ esperienza di vita anche se con diverse sfumature.
Rimane la consapevolezza della sua presenza e del suo amore tra noi sempre.
“Tu rayo de luz, que esta cargado de amor, nos guiará y nos protegerá en cada momento de nuestras vidas. Eternamente tuyos.  ”
Mami Guise, Papi Steo  & hermanito Ezio Felipe
Guisella (forum 16/06/2012 - Le nostre storie)
Il nostro piccolo Ezio Felipe :D !!!!!!!!
La nostra piccola stellina  Helena Stefania  è diventata sorella maggiore il 03/03/2011 inviandoci dal cielo (“dopo un accurato cast”) il suo fratellino il cui nome è Ezio Felipe  che adesso ha 15 mesi ed è birichino. 
Abbiamo avuto una gravidanza serena e questa volta molto monitorata .
A pesar de nuestros miedos y expectativas varias, sabemos que nuestra Helena Stefania nos ha dado todo su apoyo y todo su amor para que esta gestacion haya tenido un final muy feliz  
Muchisimas gracias querida hijita, nuestra angelita celestial.  
Ahora somos una gran familia  y a pesar de todo, muy dichosa
Guisella (forum 16/06/2012 - Le nostre storie)

Isabel:
Sono Daria,ho 31anni sono sposata, ho un figlio di tre anni e mezzo e fino a circa un mese fa aspettavo la mia piccola Isabel nata il giorno 11dicembre scorso deceduta la sera dopo... le cause ancora da chiarire dicono i medici....eravamo felicissimi,avevamo progettato tutto nei minimi dettagli,preparato nostro figlio maggiore che avrebbe dovuto insegnarle nelle piccole e grandi cose.
Arriva l'11 dicembre trascorsa una notte di contrazioni sempre più ravvicinate mi decido di chiamare mio marito,arriviamo in ospedale ...dilatazione completa...mio marito è in sala travaglio con me,mi assiste, siamo felici...non vedimo l'ora di vedere il viso tanto sognato della nostra piccola....in un ora di dolori intensi nasce la mia bambina di kg3,360 e 51cm bellissima come il fratellino.Mi portano nella stanza di degenza con accanto la mia piccola, mio marito me la da in braccio....non aspettavo altro...nove mesi trascorsi aspettando quel meravigioso momento ....ci accorgiamo che dalla bocca fa delle bolle, ma le ostetriche ci rassicurano dicendo che è normale...dopo tre ore dalla sua nascita si decidono a portarla in pediatria dove però non hanno strumenti di primo soccorso per intervenire su un neonato qualora avesse urgente bisogno come la mia piccola in questo caso...dopo ben due ore viene trasportata con l'ambulanza in un altro ospedale lontano un'ora...il giorno dopo sentita la gravità della situazione mi faccio dimettere e con mio marito andiamo a parlare con i medici i quali ci dicono senza mezzi termini che non sapevano cosa potesse avere la nostra bambina...la speranza era gia morta sentendo quelle parole come la nostra piccola che ci ha lasciato poche ore dopo...
Sono rimasta con il corpo di mamma,ma la pancia e le braccia sono vuote, c'è solo un gran dolore e un senso di colpa per non essere riuscita a non fare nulla per la mia bimba che non riuscirò mai vedere crescere insieme a suo fratello...l'unica cosa che mi da un pò di forza è sapere che potrò riabbracciare la mia piccola attraverso un altra creatura,perchè tutto è rimasto incompiuto,sospeso e doloroso ancora da assaporare....io la stò ancora aspettando la mia piccola e dolce Isabel....
Che l'alba di ogni giorno ti porti il bacio di mamma e papà
Daria (forum 05/01/2009- Le nostre storie)

Ivana:
Ciao a tutti, mi chiamo Lucrezia.
Anche io ho una storia da raccontare.
La mia ha inizio nell'agosto 2004, quando scopro con grande felicità di essere incinta. Io e mio marito eravamo sposati da marzo 2003 e dopo più di un anno ecco finalmente la bella notizia.
Ho trascorso i primi sei mesi in modo fantastico, senza nausee, senza alcun tipo di problema. Poi ecco che il giorno dell'ecografia della 32esima settimana, l'ecografo mi dice che c'è poco liquido amniotico e che devo rifare un controllo dopo 10 giorni...un'infinità se si pensa che la vita di mia figlia dipendeva da quel liquido.
Era il 23 febbraio...
Esattamente due giorni dopo, passo un'intera giornata a cercare un movimento, un qualcosa che mi facesse capire che mi stavo sbagliando, che la mia bambina era ancora viva, ma niente l'ultima volta che l'avevo sentita muovere era stata la mattina del 26 e poi niente per tutto il giorno.
Mi dicevo che ero io che mi ero fissata, e che andava tutto bene.
Il 27 febbraio appena sveglia ho riferito tutto a mio marito, è stata la più brutta domenica della mia vita.
Siamo andati subito da un ginecologo di fiducia, amico di famiglia, ormai in pensione, ma gentile da ricevermi e da visitarmi...in fondo mi facevo seguire in gravidanza dal figlio.
Lui ha cercato inutilmente il battito, era sconcertato, non sapeva come dirmi che ormai non c'era più niente da fare.
Ovviamente mi ha consigliato di andare in ospedale e che avrebbe pensato lui ad avvisare suo figlio.
Anche in ospedale un continuo sottopormi a tracciato, e poi finalmente ad ecografia. L'ecografo (che non era lo stesso di qualche giorno prima) era li che non riusciva a trovare le parole per dirmi che il piccolo cuoricino non batteva più.
Ovviamente mi hanno ricoverata, dopo un intero giorno in sala travaglio con tutte donne felici che stavano li per partorire, si sono decisi a spostarmi in corsia e stimolarmi il parto.
Bene, la mia piccola Ivana è nata il primo marzo 2006.
Non hanno voluto farmela vedere. Infatti ho sempre il rimpianto di non averla vista, di averla lasciata nuda nella piccola bara.
In seguito l'autopsia a riferito che la crescita era ferma alla 28esima settimana.
Inoltre alla mia seconda gravidanza, la ginecologa che mi ha seguito, mi ha riferito che in quella famosa ecografia dopo si vedeva liquido amniotico insufficiente, si notava che la bambina era in sofferenza. e che avrebbero dovuto ricoverarmi e farmi un cesario di urgenza, magari non sarebbe vissuta comunque o magari chissà...pesava 1 Kl.
Scusate se mi sono dilungata tanto...comunque ora ho una bellissima bambina di nome Paola che ha 18 mesi.
Lucrezia (forum 10/09/2007 - Le nostre storie)